Discussione:
Bella immagine di quanto antinuclearismo sia talebano
(troppo vecchio per rispondere)
Roberto Deboni DMIsr
2021-08-27 18:09:26 UTC
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In questi giorni negli Emeriti Arabi e' stato acceso il secondo
reattore alla centrale di Barakah. Ecco l'immagine:

<Loading Image...>

con la didascalia:

"Female Emirati nuclear reactor operator Hind with her colleague
Abdullah at the Unit 2 of the Barakah Nuclear Energy Plant."

Fonte:

<https://gulfnews.com/uae/uaes-barakah-nuclear-energy-plant-unit-2-starts-operations-1.81845767>

Abbiamo cioe' una donna araba che:

* ha una funzione di alta responsabilita'
* una funzione tecnica decisamente lontana dai luoghi comuni sulla donna
* ha evidentemente non solo svolto gli studi primari, ma arrivato
fino ad alti livelli di istruzione
* lavora con uomini, e nonostante, non veste ne niquab (che mostra gli
occhi), ne tantomeno il burqua (anche gli occhi sono coperti, da una
garza o reticella che permette alla donna di vederci in qualche modo).

Nella notizia l'evidenza dell'apporto "donna":

"It is particularly poignant that the milestone has been delivered
just a day before Emirati Women’s Day, with female Emirati nuclear
reactor operators joining the crew that successfully initiated
start-up for Unit 2, reflecting the leading role that female UAE
nationals are playing in the country’s peaceful nuclear energy
program and clean electricity transition."

"The Emirates Nuclear Energy Corporation (ENEC) press release on Friday,
the female nuclear operators are highly qualified in nuclear
engineering and are certified and licensed nuclear operators. They
join more than 20% of the workforce at the Barakah Plant that are
female, one of the highest representation rates for women in the
global nuclear energy industry. Thanks to the efforts of Her Highness
Sheikha Fatima bint Mubarak, Chairwoman of the General Women’s Union
(GWU), the ‘Mother of the UAE’, and countless other female Emirati
pioneers, Emirati women today are at the forefront of many key sectors
in the UAE, supporting economic diversification and sustainable
development."

E per tornare al tema di questo gruppo:

"Seven out of ten of the world’s most sustainable nations use nuclear
energy, which is not only clean, but enhances national energy security
and reliability,” he added."

L'unita' 1, lanciata l'anno scorso, ha gia' prodotto il suo primo
terawattora di energia elettrica (1,5 TW·h a chiusura 2020) e a
regime la centrale fornira 5,6 GW di energia senza emissioni dirette
di CO2.


Gli Emirati Arabi hanno messo da parte, in questi anni, molto denaro,
ma a differenza dei sperperoni italiani, stanno usando questa
ricchezza transitoria (transitoria se non cambiano i paradigmi del
loro sistema economico), per investire nel futuro.
Oltre a 5,6 GW di nucleare, stanno costruendo una centrale solare
ibrida, ove il fotovoltaico fornisce l'energia di picco diurna,
il solare termodinamico con accumulo, copre il picco serale e
le necessita' notturne, per una potenza complessiva di 2,8 GW
(il Mohammed bin Rashid Al Maktoum Solar Park).

Siamo gia' a 8 GW di potenza di energia alternative al fossile,
per una popolazione di 10 milioni su 83'600 km2. E questo senza
avere la fortuna dell'idroelettrico alpino di paesi come l'Italia
o l'eolico baltico come la Germania.

I risultati della politica seguita dagli Emirati Arabi sono evidenti
in un dato: oggi il fatturato del settore gas e petrolio valgono
solo un quarto del loro PIL nazionale. Solo le entrate fiscali
degli Emirati Arabi dipendono ancora per oltre un terzo dal
petrolio, ma e' anche dovuto a una tassazione che vuole svuotare
le esternalizzazioni del settore fossile.

Questa politica ha creato grande benessere locale, la ragione
essendo che le varie crisi petrolifere hanno avuto poco effetto
grazie alla diversificazione. E dato che con quel clima, "benessere"
si traduce in tanta aria condizionata e dissalatori di acqua marina,
non meraviglia che attualmente le emissioni pro-capite degli UAE
sono tra i piu' alti del mondo. Ma l'entrata in servizio del
nucleare del solare ibrido a regime dovrebbe rimediare a questo.
Dovremo gia' vedere i primi effetti entro il 2024, forse 2025.

Ecco la classifica per emissioni di CO2:

<https://edgar.jrc.ec.europa.eu/report_2020#emissions_table?cookies=disabled>

Documento (da pagina 34, paese per paese):

<https://edgar.jrc.ec.europa.eu/booklet/Fossil_CO2_emissions_of_all_world_countries_booklet_2020report.pdf>

Media europea (incluso UK): 6,5t CO2/persona (era 9,2 nel 1990)
Arabia Saudita: 18,0t CO2/persona (era 10,6 nel 1990)
Australia: 17,3t CO2/persona (era 16,3 nel 1990)
Bahrain: 21,6t CO2/persona (era 24,2 nel 1990)
Brunei: 16,0t CO2/persona (era 12,9 nel 1990)
Canada: 15,7t CO2/persona (era 16,4 nel 1990)
Kuwait: 23,3t CO2/persona (era 15,5 nel 1990)
Oman: 18,5t CO2/persona (era 8,6 nel 1990)
Quatar: 38,3t CO2/persona (era 35,7 nel 1990)
UAE: 23,0t CO2/persona (era 30,6 nel 1990)
Stati Uniti: 15,5t CO2/persona (era 20,1 nel 1990)

Ho ignorato alcune micro-realta' (meno di alcune centinaia di
migliaia di abitanti) perche' e' come fossero solo una citta', con
valori assurdi fino a 50t CO2/persona ma il cui contributo mondiale
e' irrilevante.

Ora non resta vedere l'effetto degli 8 GW da fonti alternative, una
volta che sono tutte a regime, anche se va ricordato che gia' oggi
solo un terzo delle emissioni di CO2 e' dovuta dalla generazione
elettrica.
AC
2021-08-28 12:29:21 UTC
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Post by Roberto Deboni DMIsr
* ha una funzione di alta responsabilita'
* una funzione tecnica decisamente lontana dai luoghi comuni sulla donna
* ha evidentemente non solo svolto gli studi primari, ma arrivato
fino ad alti livelli di istruzione
* lavora con uomini, e nonostante, non veste ne niquab (che mostra gli
occhi), ne tantomeno il burqua (anche gli occhi sono coperti, da una
garza o reticella che permette alla donna di vederci in qualche modo).
Solo pochi anni fa:

Tansu Penbe Çiller (femmina, precisazione necessaria in questo
contesto) (Istanbul, 24 maggio 1946) è una politica turca.
Biografia
Laureata in Economia all'Università del Bosforo, vi è poi diventata
docente. Esponente del Partito della Retta Via che vinse le elezioni
del 1991 e lei, eletta deputata, divenne ministra dell'economia.
Quando il leader e primo ministro Süleyman Demirel divenne presidente
della repubblica, è stata Prima ministra turco dal 25 giugno 1993 al 6
marzo 1996: la prima ed unica donna a ricoprire questa carica nel
paese, abolita nel 2018.
Nel giugno 1996 divenne viceprima ministra e ministro degli esteri in
un governo di coalizione, fino al giugno 1997. È rimasta deputata
all'Assemblea nazionale fino al 2002, quando si è ritirata dalla
politica attiva.
--
Augusto
Roberto Deboni DMIsr
2021-08-28 15:01:12 UTC
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Post by Roberto Deboni DMIsr
* ha una funzione di alta responsabilita'
* una funzione tecnica decisamente lontana dai luoghi comuni sulla donna
* ha evidentemente non solo svolto gli studi primari, ma arrivato
   fino ad alti livelli di istruzione
* lavora con uomini, e nonostante, non veste ne niquab (che mostra gli
   occhi), ne tantomeno il burqua (anche gli occhi sono coperti, da una
   garza o reticella che permette alla donna di vederci in qualche modo).
Tansu Penbe Çiller (femmina, precisazione necessaria in questo contesto)
(Istanbul, 24 maggio 1946) è una politica turca.
Biografia
Laureata in Economia all'Università del Bosforo, vi è poi diventata
docente. Esponente del Partito della Retta Via che vinse le elezioni del
1991 e lei, eletta deputata, divenne ministra dell'economia.
Quando il leader e primo ministro Süleyman Demirel divenne presidente
della repubblica, è stata Prima ministra turco dal 25 giugno 1993 al 6
marzo 1996: la prima ed unica donna a ricoprire questa carica nel paese,
abolita nel 2018.
Nel giugno 1996 divenne viceprima ministra e ministro degli esteri in un
governo di coalizione, fino al giugno 1997. È rimasta deputata
all'Assemblea nazionale fino al 2002, quando si è ritirata dalla
politica attiva.
Quella e' una Turchia di altri tempi, ovvero lei ha descritto il
declino della Turchia, oggi una ministra turca, con Erdogan,
se lo scorda:

<https://www.bbc.com/news/world-europe-56516462>

Nel frattempo, sempre negli Emirati Arabi:

<https://www.africanews.com/2021/07/07/nora-al-matrooshi-first-arab-woman-training-to-be-astronaut//>

"The UAE's Nora al-Matrooshi is the first Arab woman to start
training to be an astronaut, one of two Emiratis picked from
thousands of applicants as the Gulf nation looks to the stars."

Egitto, anche Arabia Suadita, hanno le loro donne politiche, e
che entrano nei rispettivi Consigli dei Ministri dei paesi arabi.
Ma la politica e' una cosa, le roccaforti tecniche maschiliste
(anche in occidente e' solo dalla fine del secolo scorso che
sono cadute le barriere invisibili verso la tecnologia), sono
un altra.

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