Discussione:
Tubi al neon e reattori elettronici
(troppo vecchio per rispondere)
Alessandro1958
2004-11-19 21:01:00 UTC
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Ciao a tutti,
volevo chiedere se, alimentare tubi al neon mediante reattori elettronici,
al di là del costo d'acquisto a volte esorbitante, comporta risparmi
energetici significativi rispetto al tradizionale reattore induttivo.
Grazie,
CiaociaoAlessandro
Kantossek
2004-11-20 05:02:30 UTC
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Post by Alessandro1958
Ciao a tutti,
volevo chiedere se, alimentare tubi al neon mediante reattori elettronici,
ti consente di tenere regolata la luminosità, quindi il tubo dura di più.
naturalmente c'è un risparmio in energia
--
Ciao Kantossek
Alessandro1958
2004-11-20 08:21:35 UTC
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Post by Kantossek
ti consente di tenere regolata la luminosità, quindi il tubo dura di più.
naturalmente c'è un risparmio in energia
Ok, grazie per la risposta.
Però mi riferivo più che altro a quelli non regolabili, che semplicemente
alimentano la lampada in modo "elettronico".
Un certo risparmio credo ci dovrebbe essere comunque, visto che scaldano
moooolto meno dei reattori tradizionali.
Il problema è: il gioco vale la candela? A lungo termine, il maggior costo
degli elettronici si ripaga con un minor consumo?
CiaociaoAlessandro
Kantossek
2004-11-20 23:00:09 UTC
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Post by Alessandro1958
Post by Alessandro1958
Però mi riferivo più che altro a quelli non regolabili, che semplicemente
alimentano la lampada in modo "elettronico".
se ti riferisci alle lapade alogene di bassa tensione, penso servano solo ad
evitare sbalzi di tensione che le brucierebbero: nulla per il risparmio
energetico, solo vita di lampada.
Comunque non sono addentro a queste
--
Ciao Kantossek
Alessandro1958
2004-11-21 22:29:57 UTC
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se ti riferisci alle lapade alogene di bassa tensione [cut]
No, mi riferivo proprio ai reattori elettronici, chiamati anche "ballast",
per tubi al neon.
I più conosciuti sono quelli della Osram e della Philips, costano un casino
ma promettono grandi risultati anche in termini di risparmio energetico.
Sarà vero?
La cosa mi stuzzica perchè in casa ho due piantane con lampada alogena......
una da 500 e l'altra da 300 W..... l'idea di sostituirle entrambe con
un'illuminazione al neon che, con una frazione della potenza, mi renda la
stessa luce mi piace assai......
CiaociaoAlessandro
Ròsso
2004-11-22 13:26:12 UTC
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Post by Alessandro1958
se ti riferisci alle lapade alogene di bassa tensione [cut]
No, mi riferivo proprio ai reattori elettronici, chiamati anche
"ballast", per tubi al neon.
I più conosciuti sono quelli della Osram e della Philips, costano un
casino ma promettono grandi risultati anche in termini di risparmio
energetico. Sarà vero?
La cosa mi stuzzica perchè in casa ho due piantane con lampada
alogena...... una da 500 e l'altra da 300 W..... l'idea di
sostituirle entrambe con un'illuminazione al neon che, con una
frazione della potenza, mi renda la stessa luce mi piace assai......
Già così risparmieresti un bel pò, poi i costruttori di Ballast elettronici
garantiscono un ammortamento della spesa iniziale superiore in pochi anni
(5-6).

Ciao!


--
Ròsso

===

Quando che una volta,
pur avendo i schei,
te te si comportà, da semo
le conseguense bisogna vedarle dopo!
Guido Bonetti
2004-12-03 16:16:37 UTC
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Post by Ròsso
Post by Alessandro1958
se ti riferisci alle lapade alogene di bassa tensione [cut]
No, mi riferivo proprio ai reattori elettronici, chiamati anche
"ballast", per tubi al neon.
I più conosciuti sono quelli della Osram e della Philips, costano un
casino ma promettono grandi risultati anche in termini di risparmio
energetico. Sarà vero?
La cosa mi stuzzica perchè in casa ho due piantane con lampada
alogena...... una da 500 e l'altra da 300 W..... l'idea di
sostituirle entrambe con un'illuminazione al neon che, con una
frazione della potenza, mi renda la stessa luce mi piace assai......
Già così risparmieresti un bel pò, poi i costruttori di Ballast
elettronici garantiscono un ammortamento della spesa iniziale
superiore in pochi anni (5-6).
Ciao!
Ciao, il tuo messaggio mi ha ricordato un esperimento che ho fatto un paio
d' anni fà .
Hai presente quelle lampade al neon che si avvitano su un normale
portalampade ?
Ebbene , se sai fare lavoretti di elettronica , nel bulbo filettato ci son
due schedine elettroniche che fanno da reattore elettronico .
Naturalmente ricordarsi del wattaggio della lampada originale !
Sai quante se ne buttano di queste lampade ?!
Ciao , Guido .


---
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Checked by AVG anti-virus system (http://www.grisoft.com).
Version: 6.0.804 / Virus Database: 546 - Release Date: 30/11/2004
2marco2
2004-12-04 19:54:41 UTC
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Sono passati molti giorni... provo a rispondere ugualmente
Post by Alessandro1958
Ciao a tutti,
volevo chiedere se, alimentare tubi al neon mediante reattori elettronici,
al di là del costo d'acquisto a volte esorbitante, comporta risparmi
energetici significativi rispetto al tradizionale reattore induttivo.
Grazie,
CiaociaoAlessandro
-^- Esempio : i reattori per tubi da 18W e da 36W dissipano 8-10
watt. Un buon alimentatore elettronico a frequenza ultrasonica
dissipa da 1/2 watt .. 1 watt, fino a circa 1 watt .. 2 watt.

A prevalere sul risparmio rimane comunque il basso
consumo del tubo fluorescente, circa 1/4 (un quarto)
rispetto alle alogene lineari da faretto o da piantana.


-*- Attenzione che se sei abituato alle alogene potresti
fare fatica ad adattarti alla luce dei tubi fluorescenti.


A tonalita` calda (temperatura di colore 3000K)
maggiormente simile alle alogene ce ne sono solo 2 tipi:

\ 3000K a 3 bande di colore (trifosforo) 830

\ 3000K a 5 bande di colore (pentafosforo) 930

..E hanno diversi pro e contro entrambe.

-*- Se vorrai ulteriori informazioni piu` complesse
e dettagliate, o delle alternative, ti rimandero`
ad altri messaggi postati altrove in passato


-^- Ciao

tgtt



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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Kantossek
2004-12-05 03:00:15 UTC
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Post by 2marco2
Sono passati molti giorni... provo a rispondere ugualmente
disgraziatamente sono sopravvissuto.
Ho l'impressione che alcune lampade non abbiano la durata indicata,
soprattutto quelle che sono soggette a continue accensioni (Philips PL-S
attacco G23)
Forse è dovuto al fatto she hanno il reattore di vecchio tipo e sono due
lampade, nella plafoniera; quindi bisogna sostituirle entrambe quando una va
fuori uso.
Post by 2marco2
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
2marco2
2004-12-05 20:31:49 UTC
Permalink
Post by Kantossek
Post by 2marco2
Sono passati molti giorni... provo a rispondere ugualmente
disgraziatamente sono sopravvissuto.
-^- Ma il thread l'aveva aperto Alessandro1958. Tu
chi sei, o chi eri, quel creativo che un po' di anni fa
scriveva su IL BOOM ? Quello dal pensiero un po'
KANTiano, come dicevano i piccioni della redazione?
Post by Kantossek
Ho l'impressione che alcune lampade non abbiano la
durata indicata, soprattutto quelle che sono soggette
a continue accensioni (Philips PL-S attacco G23)
Forse è dovuto al fatto she hanno il reattore di vecchio
tipo e sono due lampade, nella plafoniera; quindi
bisogna sostituirle entrambe quando una va fuori uso.
-^- Le informazioni sono insufficienti e non so che dirti,
tranne che hanno lo starter incorporato nell'attacco |U|
e tranne il fatto che la durata di vita economica indicata
rappresenta una media. Ad alcuni le lampade durano meno,
ad altri di piu`. Lo saprai tu, da quanto erano nella plafoniera.

-*- Se preferisci ti rispondo con l'altro nick
"Ljubljana Slovenija" elmescuses(at)nomail.sior
varato su italia.brescia.discussioni .

usenet archivio e motore di ricerca http://groups.google.com

-^- swen_news 2marco2 elmescuses

\\ email : <***@email.it> \\


-^- tgtt



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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Kantossek
2004-12-06 23:11:45 UTC
Permalink
Post by 2marco2
Tu
Quello dal pensiero un po'
KANTiano, come dicevano i piccioni della redazione?
Me l'avevano rifilato, erano tempi in cui mi divertivo, prima era Golia, o
il suo anagramma
Post by 2marco2
-^- Le informazioni sono insufficienti e non so che dirti,
tranne che hanno lo starter incorporato nell'attacco |U|
Penso che sia lo starter, appunto

Parlavi di recupero dei reattori elettronici: Sono in quelle con attacco a
vite?
--
Ciao Kantossek
2marco2
2004-12-08 00:50:29 UTC
Permalink
[quote] [...]
Post by Kantossek
Me l'avevano rifilato, erano tempi in cui mi
divertivo, prima era Golia, o il suo anagramma
-^- io ero PE:G!! , e qualche anno prima ero
Tommaso, la scopa... (e altri nomignoli secondari)
Post by Kantossek
-^- [..]starter incorporato nell'attacco |U|
Penso che sia lo starter, appunto
-^- serve ad eccendere, dopo se ne sta tranquillo
Post by Kantossek
Sono in quelle con attacco a vite?
-^- Si`. Su http://groups.google.com trovi
molte vecchie discussioni che ne parlano...

Per i miei messaggi ho postato con 2marco2 e prima
con swen_news , e prima del 2003 con altri nick


-^- Ciao

tgtt



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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Kantossek
2004-12-31 13:13:00 UTC
Permalink
Post by 2marco2
-^- io ero PE:G!! ,
Avrei voluto ritrovare i giornali, mi ricordo comunque di due argomenti:
uno, non so come ricostruirlo, ma in sintesi era: Perché in una stanza
chiusa, spegnendo la luce, diventa buia?
Purtroppo non eravamo giunti ad una spiegazione convincente per entrambi.

l'altro, dove affermavi che il sale serviva a conservare i sottaceti, mentre
io affermavo che "Per vendere acqua salata a 8.000 lire al chilogrammo, oggi
basta una bella etichetta!" E il sale non si vede, soprattutto quello ti
frega!

Forse, sai, ho un carattere difficile, quando uno sbaglia grossolanamente
lascio cadere il discorso. Se non ti avessi risposto allora, aggiungi questa
ai regali di natale.
--
Ciao Kantossek
Come dicevano i Piccioni: Un poco Kant, ma tanto tossek (amaro)
2marco2
2005-01-13 07:22:26 UTC
Permalink
Post by Kantossek
Post by 2marco2
-^- io ero PE:G!! ,
uno, non so come ricostruirlo, ma in sintesi era: Perché in una
stanza chiusa, spegnendo la luce, diventa buia? Purtroppo
non eravamo giunti ad una spiegazione convincente per entrambi.
-^- ..E per fortuna, dico io.
Post by Kantossek
l'altro, dove affermavi che il sale serviva a conservare i sottaceti,
mentre io
Post by Kantossek
affermavo che "Per vendere acqua salata a 8.000 lire al chilogrammo, oggi
basta una bella etichetta!" E il sale non si vede, soprattutto quello ti
frega!
Post by Kantossek
Forse, sai, ho un carattere difficile, quando uno sbaglia
grossolanamente\ lascio cadere il discorso. Se non ti
avessi risposto allora, aggiungi questa ai regali di natale.
-^- ..E che dire di salamoie e sottolii, poi.
Post by Kantossek
--
Ciao Kantossek
Come dicevano i Piccioni: Un poco Kant, ma tanto tossek (amaro)
-^- Ciao


-^- tgtt



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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
pekilan
2005-01-14 04:12:33 UTC
Permalink
Perche' i fotoni sono convertiti in calore. ;-)

Pekilan
Post by Kantossek
uno, non so come ricostruirlo, ma in sintesi era: Perché in una stanza
chiusa, spegnendo la luce, diventa buia?
Kantossek
2005-01-15 02:46:07 UTC
Permalink
Post by pekilan
Post by Kantossek
uno, non so come ricostruirlo, ma in sintesi era: Perché in una stanza
chiusa, spegnendo la luce, diventa buia?
Perche' i fotoni sono convertiti in calore. ;-)
in quanti secondi al massimo?
guarda che il tempo massimo è importante.
--
Ciao Kantossek
pekilan
2005-01-16 13:49:30 UTC
Permalink
Cominciamo prima con il definire che cosa si intende per buio in questo
esperimento.

Pekilan
Post by Kantossek
in quanti secondi al massimo?
guarda che il tempo massimo è importante.
Kantossek
2005-01-16 23:35:03 UTC
Permalink
Post by pekilan
Post by Kantossek
in quanti secondi al massimo?
guarda che il tempo massimo è importante.
Cominciamo prima con il definire che cosa si intende per buio in questo
esperimento.
Delle due, una: la luce nel vuoto non si degrada, quindi gli astronauti, in
orbita equatoriale, quando vanno in eclissi di sole, sono sempre illuminati;
Se così fosse, un fascio di luce diretto all'esterno dell'universo dovrebbe
ripiegarsi e ritornare indietro, quindi avremmo un continuo aumento
dell'"entropia" luminosa (oltre a quella termica). Quindi la notte non
dovrebbe essere buia.
Oppure i fotoni scadono, allora non sarebbe possibile vedere oggetti
distanti milioni di anni luce.
E poi, non sarebbe possibile che quello che vediamo a un milione di anni
luce, siamo noi un milione di anni fa?
--
Ciao Kantossek
Cane Sciolto
2005-01-17 11:02:44 UTC
Permalink
Post by Kantossek
Post by pekilan
Post by Kantossek
in quanti secondi al massimo?
guarda che il tempo massimo è importante.
Cominciamo prima con il definire che cosa si intende per buio in questo
esperimento.
Delle due, una: la luce nel vuoto non si degrada, quindi gli astronauti, in
orbita equatoriale, quando vanno in eclissi di sole, sono sempre illuminati;
Se così fosse, un fascio di luce diretto all'esterno dell'universo dovrebbe
ripiegarsi e ritornare indietro, quindi avremmo un continuo aumento
dell'"entropia" luminosa (oltre a quella termica). Quindi la notte non
dovrebbe essere buia.
Oppure i fotoni scadono, allora non sarebbe possibile vedere oggetti
distanti milioni di anni luce.
E poi, non sarebbe possibile che quello che vediamo a un milione di anni
luce, siamo noi un milione di anni fa?
I fotoni non scadono... semplicemente quello che a te sembra vuoto in
realtà non lo è.
Lo spazio interstellare è sufficientemnte ricco di materia per impedire
ai fotoni di continuare a viaggiare tranquillamente.
Quando un fotone urta un atomo di idrogeno perde energia scaldando l'atomo.
In realtà il cielo è veramente sempre "accesso", solo che i fotoni che
arrivano sono talmente tanto deboli che noi non riusciamo a vederli (la
temperatura di queti fotoni è di circa 3 Kelvin, la famosa radiazione di
fondo residuo del famoso Big Bang, secondo la teoria più in voga)

E poi no, non possiamo essere noi che ci vediamo come eravamo milioni di
anni fa, anche perchè sempre per la teoria in voga, l'universo è largo
almeno 15 miliardi di anni luce (secondo la teoria inflazionaria, molti
di più)... e la luce per fare tutto il giro non potrebbe metterci meno
del doppio del diametro dell'universo, considerato che la vita presunta
è uguale a quella del diametro e semplicemente impossibile.
(fermo restando le teorie attuali)
Kantossek
2005-01-18 08:31:54 UTC
Permalink
Post by Cane Sciolto
E poi no, non possiamo essere noi che ci vediamo come eravamo milioni di
anni fa, anche perchè sempre per la teoria in voga, l'universo è largo
almeno 15 miliardi di anni luce (secondo la teoria inflazionaria, molti
di più)... e la luce per fare tutto il giro non potrebbe metterci meno
del doppio del diametro dell'universo, considerato che la vita presunta
è uguale a quella del diametro e semplicemente impossibile.
(fermo restando le teorie attuali)
Facciamo un modello equivalente: supponiamo di trovarci con un astronave
armata, in orbita geostazionaria sopra l'America. Ora lancio un missile a
destra e cade sull'Europa, a sinistra, sull'Asia, sui poli: ovunque lo tiro
cade sulla terra. Ora, sono al confine dell'universo e mando un raggio di
luce a destra: ha una velocità di fuga sufficiente per non ricadere
sull'equivalente dell'Europa? Se cade, quando alzo gli occhi al cielo posso
vedere un universo delle dimensioni che mi permette la sua massa, magari,
nella direzione che guardo, faccio qualche orbita prima di vedere sempre il
sistema solare. Solo che non è dove sembra e le stesse cose, forse, le
rivedo più volte, come succede mettendo due specchi contrapposti; solo che
nel frattempo è passata molta storia e non riconosco più quel che vedo
--
Ciao Kantossek
Cane Sciolto
2005-01-18 09:08:11 UTC
Permalink
Kantossek wrote:
.....
Post by Kantossek
Facciamo un modello equivalente: supponiamo di trovarci con un astronave
armata, in orbita geostazionaria sopra l'America. Ora lancio un missile a
destra e cade sull'Europa, a sinistra, sull'Asia, sui poli: ovunque lo tiro
cade sulla terra. Ora, sono al confine dell'universo e mando un raggio di
luce a destra: ha una velocità di fuga sufficiente per non ricadere
sull'equivalente dell'Europa? Se cade, quando alzo gli occhi al cielo posso
vedere un universo delle dimensioni che mi permette la sua massa, magari,
nella direzione che guardo, faccio qualche orbita prima di vedere sempre il
sistema solare. Solo che non è dove sembra e le stesse cose, forse, le
rivedo più volte, come succede mettendo due specchi contrapposti; solo che
nel frattempo è passata molta storia e non riconosco più quel che vedo
Ma l'universo, anche se finito, non ha confini. Praticamente da
qualsiasi punto dell'universo ci sembrerà sempre di essere circondato da
materia e galassie in maniera uniforme.
L'unico caso in cui sia possibile rivedere la nostra luce emessa milioni
di anni fa è quella in cui un oggetto veramente massiccio riesca a
piegare la nostra luce fino a farla tornare indietro.
Ma all'interno della nostra galassia non esiste nulla di simile... e
all'estreno, a parte qualche lente gravitazionale che riguarda galassie
più o meno allineate con noi, non mi risulta ugualmente.
Diciamo che rimane un ipotesi alquanto improbabile.
La deflessione della luce a opera di campi gravitazionali è dimostrata,
ma questo non vuol dire che tutto quello che vediamo nel cielo è in
realta' in posizioni molto diverse da quelle "viste" dai nostri occhi.

Poi per il missile, se sei in orbita geostazionaria la tua velocità è
gia sufficiente per non precipitare sulla terra (praticamente è uguale a
quella di fuga), se lanci un missille a destra o a sinistra, ci sono
buone possibilita che non cada da nessuna parte ma si allontani dalla terra.
Kantossek
2005-01-19 00:16:15 UTC
Permalink
"Cane Sciolto" <***@sciolto.ronin> ha scritto nel messaggio news:csijla$vfq$***@news.ngi.it...

Avrei preferito continuare a fantasticare sulla possibilità che l'universo
sia la memoria del nostro passato, calcolare quanta memoria abbiamo
Post by Cane Sciolto
Ma l'universo, anche se finito, non ha confini. Praticamente da
qualsiasi punto dell'universo ci sembrerà sempre di essere circondato da
materia e galassie in maniera uniforme.
A questo rimando la risposta alla fine del messaggio
Post by Cane Sciolto
L'unico caso in cui sia possibile rivedere la nostra luce emessa milioni
di anni fa è quella in cui un oggetto veramente massiccio riesca a
piegare la nostra luce fino a farla tornare indietro.
Diciamo che rimane un ipotesi alquanto improbabile.
dipende dal peso specifico (volevo dire alla densità) dell'universo: negli
ultimi 100 anni gli scienziati hanno continuato ad aumentarla, peggio
dell'inflazione!
Post by Cane Sciolto
La deflessione della luce a opera di campi gravitazionali è dimostrata,
ma questo non vuol dire che tutto quello che vediamo nel cielo è in
realta' in posizioni molto diverse da quelle "viste" dai nostri occhi.
Questo già ammette che, se dietro ad un grosso corpo celeste ci sia una
piccola stella, noi lo vedremmo come se fosse circondato da un'aureola
costituita da tutte le traiettorie della luce emessa da questa deviate
attorno ad esso, che ; se poi ci fosse qualcosa, oltre questa stella, più
lontano (o sfondo) leggermente disallineato a destra, lo potremmo vedere due
volte uno lo farebbe sembrare
più a sinistra, la traiettoria che passa a destra del grosso corpo
celeste... potrebbe essere l'inizio di una nebulosa?
Post by Cane Sciolto
Poi per il missile, se sei in orbita geostazionaria la tua velocità è
già sufficiente per non precipitare sulla terra (praticamente è uguale a
quella di fuga), se lanci un missile a destra o a sinistra, ci sono
buone possibilità che non cada da nessuna parte ma si allontani dalla
terra.

Avevo detto geostazionaria, per semplificare visivamente, e sono finito nel
pallone:
destra e sinistra sarebbero i poli, solo lanciandolo con qualche grado verso
l'indietro cadrebbe.
Post by Cane Sciolto
Ma l'universo, anche se finito, non ha confini.
Sembrerebbe una contraddizione (da RTFL ripetuto), ma osservando ciò che
conosciamo, verso il
più piccolo, i milioni di cose che sappiamo, si riducono ad un centinaio di
elementi, proseguendo arriviamo all'atomo composto di elementi uguali per
tutte le sostanze. Tralasciando la reazione termonucleare e assimilate, gli
elettroni sono il mezzo di dialogo fra gli atomi (forse non l'unico).
Quindi, ragionando all'incontrario, verso il più grande, abbiamo deciso che
apparteniamo al sistema solare, alla galassia... ma cosa siamo
nell'universo? Cosa è l'universo a cui apparteniamo? Un minerale? un
vegetale? Cosa altro? Come dobbiamo ragionare in questa direzione?
--
Ciao Kantossek
prima o poi ci sparano, abbi fede
Cane Sciolto
2005-01-19 09:07:53 UTC
Permalink
Post by Kantossek
Avrei preferito continuare a fantasticare sulla possibilità che l'universo
sia la memoria del nostro passato, calcolare quanta memoria abbiamo
Tutto è possibile! :-)
Magari fra qualche anno si scopre come costruire un motore a curvatura
in gradi di portarci al di la della luce in un istante, e per andare a
studiare il nostro passato basterebbe allontanarsi dalla nostra casa di
tanti anni luce quanti ne vogliamo studiare.... (si credo proprio che ci
spareranno)


....
Post by Kantossek
dipende dal peso specifico (volevo dire alla densità) dell'universo: negli
ultimi 100 anni gli scienziati hanno continuato ad aumentarla, peggio
dell'inflazione!
Infatti io parlo di teorie in voga ben sapendo che sono teorie
probabilmente valide un filino più del motore a curvatura o a PNN.
Sono pronto a scommettere che con la costruzione dei nuovi telescopi
saremo costretti a stravolgere tutte le attuali convinzioni sull'universo.
Post by Kantossek
Post by Cane Sciolto
La deflessione della luce a opera di campi gravitazionali è dimostrata,
ma questo non vuol dire che tutto quello che vediamo nel cielo è in
realta' in posizioni molto diverse da quelle "viste" dai nostri occhi.
Questo già ammette che, se dietro ad un grosso corpo celeste ci sia una
piccola stella, noi lo vedremmo come se fosse circondato da un'aureola
costituita da tutte le traiettorie della luce emessa da questa deviate
attorno ad esso, che ; se poi ci fosse qualcosa, oltre questa stella, più
lontano (o sfondo) leggermente disallineato a destra, lo potremmo vedere due
volte uno lo farebbe sembrare
più a sinistra, la traiettoria che passa a destra del grosso corpo
celeste... potrebbe essere l'inizio di una nebulosa?
Ma infatti è proprio così... ma le lenti gravitazionali sono molte poche
rispetto alla totalità dei corpi osservati. E comunque la distanza di
questi corpi nascosti non dovrebbe essere comunque superiore alla vita
dell'universo.
Post by Kantossek
Avevo detto geostazionaria, per semplificare visivamente, e sono finito nel
destra e sinistra sarebbero i poli, solo lanciandolo con qualche grado verso
l'indietro cadrebbe.
Ok ;-)
Post by Kantossek
Post by Cane Sciolto
Ma l'universo, anche se finito, non ha confini.
Sembrerebbe una contraddizione (da RTFL ripetuto), ma osservando ciò che
conosciamo, verso il
più piccolo, i milioni di cose che sappiamo, si riducono ad un centinaio di
elementi, proseguendo arriviamo all'atomo composto di elementi uguali per
tutte le sostanze. Tralasciando la reazione termonucleare e assimilate, gli
elettroni sono il mezzo di dialogo fra gli atomi (forse non l'unico).
Quindi, ragionando all'incontrario, verso il più grande, abbiamo deciso che
apparteniamo al sistema solare, alla galassia... ma cosa siamo
nell'universo? Cosa è l'universo a cui apparteniamo? Un minerale? un
vegetale? Cosa altro? Come dobbiamo ragionare in questa direzione?
Ormai siamo completamente OT :-) sconfinando nella filosofia.
Quello che possiamo fare è osservare e fantasticare un poco oltre
l'osservazione... andare ulteriormente più lontano con la fantasia è
poco pratico, anche se a volte può essere divertente.

Ciao
Kantossek
2005-01-20 06:10:48 UTC
Permalink
Post by Cane Sciolto
Ormai siamo completamente OT :-) sconfinando nella filosofia.
Quello che possiamo fare è osservare e fantasticare un poco oltre
l'osservazione... andare ulteriormente più lontano con la fantasia è
poco pratico, anche se a volte può essere divertente.
Infatti erano messaggi, gratuiti, su un giornaletto, settimanale, di
pubblicità immobiliare.
Qualcuno si lamentava di non averlo ricevuto.
E tutti vissero felici e contenti
--
Ciao Kantossek
prefestiva
2005-01-15 12:42:13 UTC
Permalink
Il 31 Dic 2004, 14:13, "Kantossek" <***@CanDelTuoBen.net> ha scritto:

\ ... ... ... \
Perché in una stanza chiusa, spegnendo la luce, diventa buia?
Perche' la lampadina smette di far luce, e la poca rimasta
non e' sufficiente per gli occhi, che quindi vedono buio :-)

O intendevi chiedere qualcosaltro?

Ciao



--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Kantossek
2005-01-15 16:59:34 UTC
Permalink
Post by prefestiva
Perché in una stanza chiusa, spegnendo la luce, diventa buia?
Perche' la lampadina smette di far luce, e la poca rimasta
non e' sufficiente per gli occhi, che quindi vedono buio :-)
Se i fotoni hanno una durata di pochi secondi, come fai a vedere una stella:
il sole dista 6 minuti
Visto da Venere: Sarebbe più luminoso?
--
Ciao Kantossek
pekilan
2005-01-16 13:48:06 UTC
Permalink
L'energia non scompare ...
Esperimento: se riesci a costruire una scatola con pareti riflettenti
ideali, i fotoni rimbalzano all'infinito. Tu spegni la luce ed un mese
dopo apri la porta: ed e' tutto illuminato.
Naturalmente appena entri tu, dopo poco tempo si fa buio ...
infatti per vedere tu "assorbi" i fotoni ...

Pekilan
Post by prefestiva
Perche' la lampadina smette di far luce, e la poca rimasta
non e' sufficiente per gli occhi, che quindi vedono buio :-)
Kantossek
2005-01-16 23:35:02 UTC
Permalink
Post by pekilan
Esperimento: se riesci a costruire una scatola con pareti riflettenti
ideali, i fotoni rimbalzano all'infinito. Tu spegni la luce ed un mese
dopo apri la porta: ed e' tutto illuminato.
Naturalmente appena entri tu, dopo poco tempo si fa buio ...
infatti per vedere tu "assorbi" i fotoni ...
Allora, quelli che vanno in orbita equatoriale, quando si trovano in eclisse
di Sole, restano al chiaro, illuminati a giorno dalle altre stelle
--
Ciao Kantossek
pekilan
2005-01-19 05:50:24 UTC
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No perche' non hanno piu' a disposizione di quando erano esposti al
sole. I fotoni se ne' sono andati ... per la loro strada
In quanto ai fotoni dalle altre stelle, sono cosi' lontane che:
- in primo si trovano dispersi su una superficie sferica molto grande
(quindi sempre piu' rarefatti piu' lontana e' la stella);
- secondo trovano parecchi ostacoli lungo la strada (sempre di piu' piu'
la stella e' lontana);
- terzo quel poco che arriva viene assorbito toccando la navicella, gli
occupanti e gli occhi degli occupanti;

Per vedere noi essere umani consumiamo fotoni in continuazione. E lo
stesso gli altri sensori che usiamo. Magari pochi (come gli
amplificatori dei binocoli notturni), ma li consumano.
Quindi direi che quando passiamo dalla luce all'ombra, tratteniamo per
qualche microsecondo il fotone nella retina, poi e' andato.
E se non arrivano altri fotoni, siamo al buio.
Il che vuol dire che se siamo nel libero spazio, appena all'ombra siamo
al buio, perche' altri fotoni non ci arrivano piu'.
In questo caso per "buio" intendo dire la nostra percezione di "presenza
di fotoni".

Pekilan
Post by Kantossek
Allora, quelli che vanno in orbita equatoriale, quando si trovano in eclisse
di Sole, restano al chiaro, illuminati a giorno dalle altre stelle
Kantossek
2005-01-20 06:10:49 UTC
Permalink
Post by pekilan
- in primo si trovano dispersi su una superficie sferica molto grande
(quindi sempre piu' rarefatti piu' lontana e' la stella);
Ma l'universo, anche se finito, non ha confini. Praticamente da
qualsiasi punto dell'universo ci sembrerà sempre di essere circondato da
materia e galassie in maniera uniforme.
Quindi se tagliassi, separassi, l'universo, in qualsiasi punto, con una
superficie, piana, questa verrebbe, mediamente, colpita dallo stesso numero
di fotoni su entrambe le superfici. Potrei, quindi, sagomarla opportunamente
per avere rispettata la regola in ogni punto.
Potrei pensare pure di avere infinite possibilità di orientamento e
posizionamento nello spazio, quindi collegare, fra loro, le varie superfici,
nei punti di intersezione e ottenere milioni di superfici chiuse, molto
vagamente sferiche che racchiudano, almeno una stella, che abbia una
luminosità maggiore di quella media dell'universo. In qualunque punto di
questa superficie, guardando la stella o dall'altra parte la luminosità non
cambia, ma le stelle sono dappertutto quindi, comunque mi giri deve essere
chiaro. D'altronde, mettendo il nostro sistema solare dentro una superficie
sferica trasparente, le zone in ombra, per la presenza dei pianeti
dovrebbero essere trascurabili, sempre più trascurabili all'aumentare della
distanza, essendo il sole molto più grande ti tutti i pianeti messi insieme
--
Ciao Kantossek
Penso che ci siamo divertiti abbastanza.
prefestiva
2005-01-17 10:41:04 UTC
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Post by pekilan
L'energia non scompare ...
Ma se ne va altrove ("si trasforma"), giusto?:)
Post by pekilan
Esperimento: se riesci a costruire una scatola con pareti
riflettenti ideali, i fotoni rimbalzano all'infinito. Tu spegni la luce
ed un mese dopo apri la porta: ed e' tutto illuminato.
Ma kantossek ha parlato di una stanza chiusa, non di una scatola
con pareti riflettenti ideali...:) Che poi non riesci a costruire, giusto?:)
E quindi niente esperimento! :->
Post by pekilan
Naturalmente appena entri tu, dopo poco tempo si fa buio ...
infatti per vedere tu "assorbi" i fotoni ...
Eh, gia'! ^_^
Post by pekilan
Pekilan
Post by prefestiva
Perche' la lampadina smette di far luce, e la poca rimasta
non e' sufficiente per gli occhi, che quindi vedono buio :-)
Ciao



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