Discussione:
Ancora sullo stoccaggio della CO2.
(troppo vecchio per rispondere)
Drizzt do'Urden
2021-08-08 19:50:10 UTC
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Cosa ne pensate di questo articolo?
Magari ho capito male ma assimilano la CO2 a una fonte fossile?
I giacimenti esauriti non sono vuoti quindi sostituire quello che c'è
ora con la co2 cosa cambia?
Affermano che Eni è il principale dei 33 Nemici del Clima del settore
energetico, io credo che come azienda faccia ciò per cui è nata, siamo
noi invece che continuiamo ad usare le fonti fossili per ogni cosa che
facciamo ma sembra che tutti vogliano eliminarle ma nessuno inizia a
farlo, seriamente, immagino che i signori ecologisti non abbiano
eliminato totalmente l'energia delle fonti fossili.
Il fatto che non diano soluzioni reali a questo problema lascia pensare
che sia solo propaganda a fini speculativi.
Anche a me piacerebbe si smettesse di usare energia da fonti fossili ma
le soluzioni quali sono?

<https://www.ravennanotizie.it/ambiente-salute/2021/08/08/flash-mob-di-goletta-verde-contro-il-progetto-di-eni-di-cattura-e-stoccaggio-di-co2-al-largo-di-ravenna/>
--
Saluti da Drizzt, quello vero!


www.agidone.altervista.org
MAI PIU' UN CESSO DI OPEL IN VITA MIA!!!!
http://www.tappezzeriagraziella.com/
Roberto Deboni DMIsr
2021-08-08 21:16:16 UTC
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Post by Drizzt do'Urden
Cosa ne pensate di questo articolo?
Magari ho capito male ma assimilano la CO2 a una fonte fossile?
I giacimenti esauriti non sono vuoti quindi sostituire quello che c'è
ora con la co2 cosa cambia?
Cambia che la CO2 a contato con l'acqua marina e' reattiva.
Mai sentito parlare di acido carbonico ? (H2CO3)
E' un acido debole, ma abbassa il pH dell'acqua marina,
con conseguenze drammatiche sull'ecosistema marino.
L'acqua dell'Adriatico e' tanta, ma e' anche tanta la CO2 che
si vuole pompare, in quantita' industriali.

In ogni caso:

<https://endcoal.org/resources/dead-and-buried-the-demise-of-carbon-capture-and-storage/>

"... a flurry of activity: announcements of pilot projects,
impressive websites and slick marketing gave the impression that
the coal industry was hard at work developing Carbon Capture and
Storage (CCS) technology. Some bold claims were made about the
potential of CCS. One prediction stated that “by 2030, CCS could
be one of the most important carbon abatement technologies. The
InternationalEnergy Agency projected the construction of 3,400 CCS
projects across the globe (i.e. 90 per year on average) by 2050 in
order to halve global carbon pollution. However the reality is,
CCS has been an abject failure."

C'e' chi ha memoria, e viene smaliziato alla lunga dalla
esposizione di queste propagande mediatiche, abbastanza da
diventare almeno scettico.

C'e' chi invece ogni mattina si sveglia con una tabula rasa
mentale, pronto a credere alla nuova infornata di promesse.
Almeno potrebbe prendersi degli appunta di sera, per leggerli
al mattino dopo e non ricascarci negli entusiastici messaggi
degli imbonitori.
Post by Drizzt do'Urden
Affermano che Eni è il principale dei 33 Nemici del Clima del settore
energetico, io credo che come azienda faccia ciò per cui è nata,
Cioe' lasciamo briglia sciolta alle aziende, nessun controllo da
parte di autorita' di controllo ?

La realta' che lei non vede (spero che non e' un "non vuole
vedere") e' che ENI fa ben piu' della sua attivita' industriale.

Primo, fa propaganda esattamente come l'industria del carbone
raccontata nel link che ho riportato sopra. E la fa con tale
veemenza, da pretendere anche soldi dei contribuenti. Non mi
sermbra affatto corretto. Mai sentito parlare delle sovvenzioni
al fossile ? Ecco uno degli esempi: finanziare una lunga agonia,
con tentativi di ripieghi tecnologici. Se ENI fosse una azienda
sana, come minimo userebbe le sue sole risorse, ma il fatto che
invece batta cassa ai contribuenti la dice lunga sullo stato
delle sue idee e proposte.

Secondo, ENI non lascia in pace i politici a fare il loro
mestiere, ma interferisce (qualcuno direbbe "corrompe" ?) con
la loro attivita', finanziando in modo generoso le campagne
elettorali di politici compiacenti, che cosi' stravincono,
mentre i politici piu' critici (e non di rado appoggiati a
tecnici e esperti molto piu' competente di quelli di ENI)
finiscono stabilmente in panchina.

ENI fa ben piu' che fare l'azienda, ENI "governa" la politica
energetica italiana. Mi scusi se per me questo e' un lampante
conflitto di interessi ...
Post by Drizzt do'Urden
siamo noi invece che continuiamo ad usare le fonti fossili
per ogni cosa che facciamo
Noi chi ?
E per fare cosa ?
Post by Drizzt do'Urden
ma sembra che tutti vogliano eliminarle ma nessuno inizia a
farlo, seriamente,
Cioe', secondo lei la fine del diesel e il lancio dell'era
delle auto elettriche e' una quisquilia ?
Post by Drizzt do'Urden
immagino che i signori ecologisti non abbiano
eliminato totalmente l'energia delle fonti fossili.
Con i signori ecologisti nativi sono spesso in conflitto, prima
con per la storia del nucleare, oggi per la storia del solare
termodinamico. Ovviamente, anche questi signori ecologisti
sono stati scelti da ENI. Cioe', con una mano, ENI ha fatto
in modo di "scegliersi" i suoi avversari, che infatti non sono
convincenti. Ma non buttiamo via il bambino (le ragioni reali
per cui il CCS e' un vicolo cieco tecnologico, anzi, quando
utilizza denaro dei contribuenti, e' pura truffa) insieme
all'acqua sporca (un mondo di ecologisti ideologici e
ignoranti tecnologicamente per cui esiste la sola soluzione
monotona dell'abbinate eolico-fotovoltaico. Dato che eolico
e fotovoltaico da soli non possono sostenere un serio
sistema elettrico, ENI e soci, hanno gioco facile a ridicolizzare
questo ecologismo da armata brancaleone.
Post by Drizzt do'Urden
Il fatto che non diano soluzioni reali a questo problema lascia pensare
che sia solo propaganda a fini speculativi.
Esatto, e' propaganda che agevola ENI. Lei mi dira', ma come fa ENI
a scegliersi i suoi avversari ? Semplicemente, ENI (insieme ad altre
parti con interessi in comune) controlla il sistema mediatico.
Quindi e' sufficiente invitare solo gli ecologisti "senza soluzioni
reali" nei programmi chiacchera (talk-show), possibilmente litigiosi,
cosi' da indurre negli ascolattori-elettori il convincimento che
questi pagliacci abbiano a cuore gli interessi della gente.

Invece i Rubbia (dal lato degli esperi), le Gabanelli (dal lato
dei giornalisti), gli Angelatoni (dal lato delle realta' industriali)
vengono accuratamente tenuti fuori dal circo mediatico. L'Italia,
tramite ENI, ha un brevetto sui captatori solari (il "tubo" che
cattura e converte i raggi solari in energia termica), eppure
quante volte ha visto invitare la realta' industriale che si e' tanto
dato da fare per produrre i tubi "made in Italy" ?
Post by Drizzt do'Urden
Anche a me piacerebbe si smettesse di usare energia da fonti fossili ma
le soluzioni quali sono?
<https://www.ravennanotizie.it/ambiente-salute/2021/08/08/flash-mob-di-goletta-verde-contro-il-progetto-di-eni-di-cattura-e-stoccaggio-di-co2-al-largo-di-ravenna/>
Vediamo l'altra versione della vicenda:

<https://www.eni.com/en-IT/operations/storage-reuse-co2.html>

"We have several ongoing projects in the world of CCS (Carbon Capture
and Storage ) and CCU (Carbon Capture and Utilisation) technology.
under the supervision of the Research Centre of San Donato Milanese
and the Renewable Energy and Environmental R&D Centre in Novara."

La prima, la CCS e' da bocciare senza pieta'.
La seconda, la CCU merita una valutazione.

Ed ora l'imbonitore:

"The CCS and CCU technologies are part of our decarbonization strategy,
together with the right mix of renewables and natural gas, energy
savings generated by increased efficiency and the protection and
conservation of forests. Developing the corresponding plants on an
industrial scale also has the advantage of generating a virtuous circle
through the principles of the circular economy, with positive effects
on overall growth and development. One additional benefit would stem
from the possibility of using the surplus electricity production
typical of generating energy from renewable sources, and from solar and
wind power in particular, to power the capturing, storage and reuse of
CO2."

Il trucco e' quello di dare ad intendere che siano gia' operativi.
Balle! E' tutto "vaporware industriale", ancora oggi siamo a
livello delle promesse di dieci anni fa della industria del carbone.
Non ci sono elementi per pensare che ENI tra dieci anni non si trovi
ancora nella stessa condizione. Parole, parole, parole ... tante parole.

Sia chiaro, tecnologicamente e' tutto fattibile, buona parte della
tecnologia e' roba del secolo scorso. La questione e' che ci sono
alternative molto piu' semplici, con minori contro indicazioni,
minori rischi e minori effetti collaterali. E che costano meno.
In realta', ENI per partire su scala industriale con i suoi progetti
ha bisogno di e chiede, soldi dai contribuenti. Altrimenti il bilancio
economico non torna.

Di fronte ad un problema, ci sono decine di soluzioni diverse, e quelle
praticabili, vista da sola sembra la soluzione perfetta. E' quando si
guardano le soluzioni alternative che si individuano quelle che non
ha senso scegliere. E le scelte cambiano da paese a paese, non e' mai
vero che la soluzione ottimale, ad esempio, per la Germania, lo sia
anche per l'Italia. La Germania, ad esempio, ha tanto carbone,
l'Italia tanto sole.

Ma ENI impedisce pacati confronti televisivi, in cui parlino tecnici
competenti (tra cui anche un Rubbia), spiegando in modo terra-a-terra
alla gente cosa si puo' fare e perche' una opzione e' meglio dell'altra.
ENI (e interessi paralleli) sceglie quali sono i suoi avversari
mediatici affinche si litighi e ogni incontro da tavola rotonda si
trasformi in una rissa.

Il funesto, e unico confronto sul tema nucleare, incontro tra Testa e
Tozzi e' stato un primo esperimento per ENI, da cui ha capito che non
basta mandare a rotoli il dialogo, ma e' meglio che nessuna
contropparte dell'ecologismo sia competente, come lo era invece un
Testa. Meglio giornalisti e personaggi/pagliacci, influencer e quanto
altro per riempire la testa degli elettori di pattume ideologico.
Augusto Cgn
2021-08-09 08:04:57 UTC
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Post by Drizzt do'Urden
Cosa ne pensate di questo articolo?
Magari ho capito male ma assimilano la CO2 a una fonte fossile?
I giacimenti esauriti non sono vuoti quindi sostituire quello che c'è ora con
la co2 cosa cambia?
Affermano che Eni è il principale dei 33 Nemici del Clima del settore
energetico, io credo che come azienda faccia ciò per cui è nata, siamo noi
invece che continuiamo ad usare le fonti fossili per ogni cosa che facciamo
ma sembra che tutti vogliano eliminarle ma nessuno inizia a farlo,
seriamente, immagino che i signori ecologisti non abbiano eliminato
totalmente l'energia delle fonti fossili.
Il fatto che non diano soluzioni reali a questo problema lascia pensare che
sia solo propaganda a fini speculativi.
Anche a me piacerebbe si smettesse di usare energia da fonti fossili ma le
soluzioni quali sono?
<https://www.ravennanotizie.it/ambiente-salute/2021/08/08/flash-mob-di-goletta-verde-contro-il-progetto-di-eni-di-cattura-e-stoccaggio-di-co2-al-largo-di-ravenna/>
La CO2 è il risultato della combustione del carbonio contenuto nelle
fonti energetiche quali legno, carbone, petrolio, metano; dunque non è
"fonte energetica" e nell'articolo non si sostiene ciò.
Fino alla fine del 1700 la CO2 prodotta dalla combustione del legno
veniva riassorbita dalle piante (pressapoco!) e così si aveva un ciclo
chiuso "virtuoso".
Dall'inizio del 1800 l'energia necessaria alla rivoluzione industriale
la si ottenne anche da fonti fossili (carbone, petrolio, gas) la CO2
prodotta non fu più riassorbita dalle piante: il ciclo divenne aperto e
l'eccesso rimase nell'atmosfera e negli oceani.
L'idea di catturare la CO2 e seppellirla, continuando nel frattempo a
generarla di nuova, non cambia il ciclo e lo rende "virtuoso": è un po'
come se nelle nostre case mettessimo la spazzatura in cantina.
Ammesso di azzerare la produzione di CO2 allora come rimedio per
ridurne la presenza in atmosfera e oceani sarebbe teoricamente valido!
Sarebbe anche, così a braccio, una impresa titanica visto la quantità
enorme in gioco.
--
Augusto
Soviet_Mario
2021-08-09 09:53:39 UTC
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Post by Augusto Cgn
Post by Drizzt do'Urden
Cosa ne pensate di questo articolo?
Magari ho capito male ma assimilano la CO2 a una fonte
fossile?
I giacimenti esauriti non sono vuoti quindi sostituire
quello che c'è ora con la co2 cosa cambia?
Affermano che Eni è il principale dei 33 Nemici del Clima
del settore energetico, io credo che come azienda faccia
ciò per cui è nata, siamo noi invece che continuiamo ad
usare le fonti fossili per ogni cosa che facciamo ma
sembra che tutti vogliano eliminarle ma nessuno inizia a
farlo, seriamente, immagino che i signori ecologisti non
abbiano eliminato totalmente l'energia delle fonti fossili.
Il fatto che non diano soluzioni reali a questo problema
lascia pensare che sia solo propaganda a fini speculativi.
Anche a me piacerebbe si smettesse di usare energia da
fonti fossili ma le soluzioni quali sono?
<https://www.ravennanotizie.it/ambiente-salute/2021/08/08/flash-mob-di-goletta-verde-contro-il-progetto-di-eni-di-cattura-e-stoccaggio-di-co2-al-largo-di-ravenna/>
La CO2 è il risultato della combustione del carbonio
contenuto nelle fonti energetiche quali legno, carbone,
petrolio, metano; dunque non è "fonte energetica" e
nell'articolo non si sostiene ciò.
Fino alla fine del 1700 la CO2 prodotta dalla combustione
del legno veniva riassorbita dalle piante (pressapoco!) e
così si aveva un ciclo chiuso "virtuoso".
Dall'inizio del 1800 l'energia necessaria alla rivoluzione
industriale la si ottenne anche da fonti fossili (carbone,
petrolio, gas) la CO2 prodotta non fu più riassorbita dalle
piante: il ciclo divenne aperto e l'eccesso rimase
nell'atmosfera e negli oceani.
L'idea di catturare la CO2 e seppellirla, continuando nel
frattempo a generarla di nuova, non cambia il ciclo e lo
rende "virtuoso": è un po' come se nelle nostre case
mettessimo la spazzatura in cantina.
beh, non è proprio esatta la metafora.
La CO2 ha anche un proprio "ciclo inorganico", essendo
coinvolta in alcuni tipi di roccia di origine chimica (es
calcare e dolomite) ed organogena (corallo), e qualche rara
"evaporite" come la Trona.

In principio ... (lol)
praticamente tutta la CO2 era mineralizzata come carbonati,
più o meno stabili termicamente (es. CaCO3, MgCO3, FeCO3,
meno, più varie "trone").

Poi le placche (zone di subduzione) e i vulcani,
cominciarono a rompere questo matrimonio per via pirolitica,
decomponendo i carbonati (e facendoli reagire con silice e
silicati acidi ed alluminati) e liberando valanghe di CO2,
con ciò fertilizzando l'atmosfera e consentendo la nascita
di vita vegetale e poi il resto.

Dobbiamo però ricordare che la stragrande parte dei minerali
terrestri sono basici, e che sono abbondantissimi i cationi
citati più anche sodio e potassio.
Se la terra raggiungesse l'equilibrio, non esisterebbe
nessuna CO2 libera, ma solo carbonati e al massimo forse
qualche bicarbonato (ma non credo).


Quindi bisogna prima di tutto capire la natura del terreno e
della roccia in cui viene immessa questa anidride carbonica.

Ci possono essere anche fenomeni simili al carsismo :
eccessiva solubilizzazione del carbonato di calcio come
Ca(HCO3)2, solubile, svuotamento della struttura del suolo e
formazione di caverne, eventualmente crolli ed assestamenti
: servono modelli previsionali di diffusione eventuale dei
nuovi minerali.

Cmq, dicevo, se la natura della rocce di immissione è a
prevalenza basica, l'immissione di CO2 può essere fissata in
qualche forma. Però il genere di reazioni dipende anche da
condizioni come P, T, e tipo di porosità della roccia e sua
natura.

Il fatto è che l'anidride carbonica e la silice hanno
acidità non diversissime, e variando le condizioni, possono
spostarsi a vicenda dai sali.

Faccio qualche esempio puramente teorico con minerali
semi-inventati

Ca2SiO4 + CO2 <==> CaCO3 + CaSiO3
Ca2SiO4 + 2 CO2 <==> 2 CaCO3 + SiO2
CaSiO3 + CO2 <==> CaCO3 + SiO2

tutte queste reazioni hanno un'entropia marcatamente
NEGATIVA lette verso destra.

Le alte temperature (magma) favoriscono certamente lo stato
a sinistra (reagenti), con la CO2 libera.
Temperature non troppo elevate, associate a pressioni molto
elevate, favoriscono il membro di destra. L'acqua o il
vapore catalizza in entrambi i sensi, nel senso che le
condizioni idrotermali accelerano reazioni che allo stato
solido schietto sarebbero lente (nel magma non sono poi così
lente, ma è un "fuso").

Ora dal punto di vista QUANTITATIVO, nella crosta terrestre
esiste molta più SiO2 (anche se poca è diventata silice
libera, la maggior parte è giù combinata, ma non per forza
"saturata" di cationi, anzi l'azione dell'acqua ha già
dilavato i più basici, sodio e potassio) che CO2, e questo
di per sé favorisce la CO2 libera, ma tutto è ben lungi
dall'equilibrio
Post by Augusto Cgn
Ammesso di azzerare la produzione di CO2 allora come rimedio
per ridurne la presenza in atmosfera e oceani sarebbe
teoricamente valido!
non è così semplice : la CO2 immessa ad alte pressioni in
rocce di natura adatta, potrebbe anche assorbirla sino a
successivo ciclo tettonico.
Immetterla poco oltre una dorsale equivale a dargli molte
decine di milioni di anni minimo (forse centinaia) prima di
finire inghiottita da una zona di subduzione e nuovamente
liberata dai metalli basici.

cmq ripeto : non è esente da rischi andare ad alterare la
chimica di una roccia laddove ci sia acqua abbondante e
laddove potrebbero generarsi anche minerali solubili a
partire da insolubili. La struttura della roccia può venire
lentamente "erosa" dall'interno, e periodicamente
ricompattarsi in modo traumatico.

Bisognerebbe capire quanti studi e modelli ci siano già. In
superficie abbiamo visto all'opera sia la deposizione di
carbonati, sia la dissoluzione (nel carsismo).

P.S. interessante il caso del FERRO (che è cmq il primo
metallo pesante come abbondanza e il secondo in assoluto).

In condizioni scarsamente aerobie (roccia profonda,
fondali), il ferro II ("oso") è stabile ed è in prevalenza
basico, anche se non quanto Ca, circa come Mg. E come tale
forma un carbonato INSOLUBILE e moderatamente stabile sino a
qualche centinaio di gradi (non ricordo quanto, il calcio
sino a circa 700°)

ma in superficie, esposto all'ossigeno, contestualmente
all'ossidazione a ferro III ("ico"), la stabilità del
carbonato crolla a zero anche a freddo, e si ha rilascio
della CO2, o visto alternativamente, l'ossido ferrico NON
fissa la CO2, al pari di quello di alluminio.

Il ferro ossidato in superficie forma un ossido che è anche
insolubilissimo in acqua, e una volta finito in mare come
fango, resta tale per sempre a meno di non trovare batteri
riduttori (che cmq consumano biomassa in dec. per usare il
ferro III come comburente).

Quindi il ferro in superficie vs in fondale/roccia profonda,
ha un comportamento molto diverso relativamente alla CO2, ed
essendo un elemento di grande influenza, l'ho voluto menzionare.
Post by Augusto Cgn
Sarebbe anche, così a braccio, una impresa titanica visto la
quantità enorme in gioco.
P.S. se le rocce hanno una certa inerzia, il povero corallo
soffre mostruosamente anche piccoli incrementi di CO2
disciolta. E una notevolissima varietà di vita marina
scrocca la sua abitazione grazie al corallo.
quindi la semplice cattura in "acque profonde", è fortemente
dannosa perché causa acidificazione.
--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
Augusto Cgn
2021-08-09 15:47:17 UTC
Permalink
Se la terra raggiungesse l'equilibrio, non esisterebbe nessuna CO2 libera, ma
solo carbonati e al massimo forse qualche bicarbonato (ma non credo).
Scusa se evidenzio solo questo passo ma la tua esposizione ha aspetti
tecnici fuori dalla mia portata!
Premesso ciò, non mi è chiaro cosa tu intenda per equilibrio: senza CO2
libera come potrebbe aversi fotosintesi?
La Terra, prima dell'uomo, ha vissuto periodi di maggiore o minore
abbondanza di CO2 ma mai assenza, credo.
--
Augusto
Soviet_Mario
2021-08-09 16:40:00 UTC
Permalink
Post by Augusto Cgn
Post by Soviet_Mario
Se la terra raggiungesse l'equilibrio, non esisterebbe
nessuna CO2 libera, ma solo carbonati e al massimo forse
qualche bicarbonato (ma non credo).
Scusa se evidenzio solo questo passo ma la tua esposizione
ha aspetti tecnici fuori dalla mia portata!
Premesso ciò, non mi è chiaro cosa tu intenda per
equilibrio TERMODINAMICO o almeno gradienti che se ne
discostano troppo poco localmente da avere processi lunghi
miliardi di anni. In questo senso mi riferisco alla
stratificazione per gravità che non necessariamente rispetta
il potenziale chimico dei vari strati.
Post by Augusto Cgn
senza CO2 libera come potrebbe aversi fotosintesi?
non ci sarebbe infatti, ma la vita non è una necessità
ontologica.
Post by Augusto Cgn
La Terra, prima dell'uomo, ha vissuto periodi di maggiore o
minore abbondanza di CO2 ma mai assenza, credo.
nella terra primordiale credo che ce ne fosse ben poca,
libera. Il grosso aumento penso (ma non ho controllato) si
sia verificato in una delle fasi dell'archeano o adeano (non
ricordo manco il nome), quando l'attività vulcanica era
intensissima, e ogni camino sfornava CO2 a tutto spiano tra
le altre cose. Anche SO2, ma le acque, probabilmente
alcaline, la fissarono in qualche modo (forse come solfiti o
miscele di solfati e solfuri, per "disproporzione").

del resto nemmeno l'ossigeno LIBERO in atmosfera è
termodinamicamente previsto (meno ancora della CO2).
La terra contiene di gran gran gran gran lunga un forte
eccesso di equivalenti RIDUCENTI in grado di consumare tutto
l'ossigeno, producendo ossidi.
L'ossigeno è stato inventato dalle piante fotosintetiche,
contestualmente o forse poco prima *) nel GOP (great
oxydative event), che lo strappano a forza dall'acqua usando
energia luminosa.

La terra fortunatamente non raggiungerà l'equilibrio perché
il sole continua a fornirci una sorgente calda, e lo spazio
vuoto un pozzo freddo, per avere flussi di energia
compatibili con processi dissipativi che ci si agganciano.
Ed anche il mantello terrestre contiene una scorta di
radioisotopi che forse dureranno quanto il sole stesso, e
che mantengono attiva la tettonica a placche. Quindi ci sarà
per miliardi di anni ancora questo rimescolamento di
materiali che passano tra condizioni diversissime e si
trasformano.

Ciononostante piccole porzioni di equilibri locali si
possono raggiungere.
--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
Drizzt do'Urden
2021-08-09 20:00:31 UTC
Permalink
P.S. se le rocce hanno una certa inerzia, il povero corallo soffre
mostruosamente anche piccoli incrementi di CO2 disciolta. E una
notevolissima varietà di vita marina scrocca la sua abitazione grazie al
corallo.
quindi la semplice cattura in "acque profonde", è fortemente dannosa
perché causa acidificazione.
Quindi dobbiamo sperare che in ENI sappiano quello che fanno?
Tremo all'idea e spero abbiano consultato esperti veri ed esterni.
--
Saluti da Drizzt, quello vero!


www.agidone.altervista.org
MAI PIU' UN CESSO DI OPEL IN VITA MIA!!!!
http://www.tappezzeriagraziella.com/
Soviet_Mario
2021-08-10 00:55:35 UTC
Permalink
Post by Drizzt do'Urden
Post by Soviet_Mario
P.S. se le rocce hanno una certa inerzia, il povero
corallo soffre mostruosamente anche piccoli incrementi di
CO2 disciolta. E una notevolissima varietà di vita marina
scrocca la sua abitazione grazie al corallo.
quindi la semplice cattura in "acque profonde", è
fortemente dannosa perché causa acidificazione.
Quindi dobbiamo sperare che in ENI sappiano quello che fanno?
Tremo all'idea e spero abbiano consultato esperti veri ed
esterni.
dobbiamo sperare che gli ex giacimenti esausti dove
pomperanno la CO2, contengano minerali alcalini :D
--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
Augusto Cgn
2021-08-10 08:07:40 UTC
Permalink
Post by Drizzt do'Urden
P.S. se le rocce hanno una certa inerzia, il povero corallo soffre
mostruosamente anche piccoli incrementi di CO2 disciolta. E una
notevolissima varietà di vita marina scrocca la sua abitazione grazie al
corallo.
quindi la semplice cattura in "acque profonde", è fortemente dannosa
perché causa acidificazione.
Quindi dobbiamo sperare che in ENI sappiano quello che fanno?
Tremo all'idea e spero abbiano consultato esperti veri ed esterni.
dobbiamo sperare che gli ex giacimenti esausti dove pomperanno la CO2,
contengano minerali alcalini :D
Sperare che qualcuno rifaccia i calcoli: qui
(https://www.repubblica.it/green-and-blue/2021/07/26/news/ecco_la_prima_mappa_globale_dei_flussi_di_co2-311785494/)
si afferma che la produzione annua di CO2 sulla Terra sia di 6
gigatonellate.
Se in buona parte è dovuta alla combustione e in particolare all'uso di
combustibili fossili e cioè dovuta all'uomo, come si può pensare di
gestire una quantità così imponente?
--
Augusto
Drizzt do'Urden
2021-08-10 11:05:08 UTC
Permalink
come si può pensare di gestire una quantità così imponente?
ma infatti, secondo me è solo un modo per pagare meno tasse sulla co2
emessa dai loro impianti di produzione e nello stesso tempo usarla per
produrre altro.
--
Saluti da Drizzt, quello vero!


www.agidone.altervista.org
MAI PIU' UN CESSO DI OPEL IN VITA MIA!!!!
http://www.tappezzeriagraziella.com/
Drizzt do'Urden
2021-08-10 11:03:55 UTC
Permalink
dobbiamo sperare che gli ex giacimenti esausti dove pomperanno la CO2,
contengano minerali alcalini :D
qualcuno diceva che chi vive sperando muore cagando :-D
--
Saluti da Drizzt, quello vero!


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