Discussione:
Illinois spezza la coalizione dei sindacati e minerarie del carbone
(troppo vecchio per rispondere)
Roberto Deboni DMIsr
2021-09-11 00:09:12 UTC
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Un paio di giorni fa la Casa dei Rappresentanti dell'Illinois ha
approvato una legislazione sull'energia di portata storica: SB 2408

Lo "State Bill" n.2408 mira a terminare la dipendenza dell'Illinois
dal carbone e dal petrolio entro il 2050. E al contrario dei
tedeschi, mira a farlo con tutto quello che ha disposizione.

Mentre la Germania (spingendo a farlo anche alla UE) decideva,
prioritariamente (quanto illogicamente), prima la chiusura del
nucleare, e frenava sulle auto elettriche, l'Illinois ha
deciso di usare tutto l'armamentario tecnologico disponibile
dando priorita' alla uccisione dell'intero settore fossile:

<https://www.wbez.org/stories/sweeping-energy-package-passes-illinois-house/83a596c1-9ff2-4f29-a4f8-3f6459ee1719>

Questo ha causato uno scontro frontale tra i veri ambientalisti
e i sindacati dei lavoratori, riscoperti come "compagni di
merende" delle societa' minerarie del carbone e petrolifere
(come del resto hanno dimostrato anche in Germania, ma in
Germania non hanno dovuto affrontare dei veri ambientalisti).
Questa legge ha il pieno sostegno del governatore, Jay Robert
Pritzker che deve solo aspettare l'approvazione del Senato
dell'Illinois, in cui attualmente i democratici sono 41
contro solo 18 repubblicani. Per il sig.Pritzker, la misura
e' fondamentale perche' e' stato eletto con una piattaforma
elettorale ambientalista ed ora sta solo aspettando che il
Senato formalmente dia il voto e gli passi la legge che poi
lui firmera'.

Ecco il suo commento:

"I giorni in cui le aziende elettriche scrivevano le legislazioni
sull'energia per rimpolpare i loro profitti sono finiti perché
la SB2408 mette i consumatori e il clima in prima linea, dà la
priorità a significative riforme etiche e della trasparenza e
istituisce una protezione chiave dei contribuenti e dei
consumatori domestici."

Il piano e' passato con un voto di 83 voti a favore e 33 contrari
e tra le varie, stanzia quasi $0,7 miliardi di sussidi per Exelon
nei prossimi cinque anni affinche' possa tenere in funzione
le centrali nucleari di Braidwood, Byron e Dresden.

Notare che Exelon aveva avvisato che se entro lunedi non avesse
visto segni di un aiuto fattivo, avrebbe avviato la procedura
per lo spegnimento e smantellamento di Byron e Dresden.
Dopotutto, per una azienda elettrica usare energia nucleare
o carbone e' la stessa cosa: i soldi li fa lo stesso e le
aziende "non respirano aria".

In parallelo al sostegno nucleare, il piano da mandato affinche'
gia' entro il 2030 il 40% dell'energia elettrica dell'Illinois
provenga dall'eolico e dal fotovoltaico, quota che si vuole
vedere salire al 50% entro il 2050.

Ed ancora, stabilisce un obiettivo per lo Stato di avere
1 milione di ulteriori veicoli elettrici in circolazione
entro il 2030, tramite un incentivo di $4'000 per ogni
acquirente.

Avere 1 milione di nuove auto elettriche e' il modo piu'
rapido e efficace per potere utilizzare, gia' entro dieci
anni, la crescita di produzione da eolico e fotovoltaico,
che altrimenti prevederebbe un complesso ciclo industriale
per potere essere "portato" sulla ruota delle auto.

Insomma, nell'Illinois, non sono fanno sul serio, ma lo fanno
in un modo "credibile", perche' mantenendo e salvando il suo
nucleare, potra' affidarsi pesantemente ad eolico e fotovoltaico,
senza paventare il rischio di blackout (che in Italia e Germania
e' invece evitato con l'utilizzo delle centrali a gas naturale,
cioe' quindi con solo una parziale "de-carbonizzazione" e
peraltro con dispersione di metano che e' un gas serra ancora
peggiore della CO2). Si puo' capire la Germania, in cui forse
ci sono persone convinte che il riscaldamento climatico alla
fine faccia piu' bene che male in Germania), ma l'Italia non
ha alcun bisogno di avere estati sempre piu' calde.

Il piano prevede lo spegnimento entro il 2045 della centrale
a carbone Prairie State Energy Campus, salvo riesca nella
improbabile missione di azzerare le emissioni di CO2.
Altra centrale a carbone a Springfield, e la precedente, per
restare ancora in funzione entro il 2038 devono tagliare le
emissioni di CO2 di almeno il 45% (forse passando al gas ?)
altrimenti dovranno chiudere. Notare che la legislazione nella
prima bozza, prevedeva invece un sussidio di $200 milioni a
favore di Prairie State e Springfield per i costi della
riconversione richiesta. Ma hanno deciso di dirottare questo
sussidio dal carbone al nucleare. Notare che Prairie State
e' tra le centrali americane con la maggiore emissione di CO2,
anche se fa solo 1'600 MW di potenza. Una nota tecnica, a
livello di centrali a carbone sono una eccezione per la
loro taglia, due unita' di 800 MW (quando la media arriva
al massimo a 600 MW). Notare altresi' che la centrale e'
nuova, commissionata nel 2012, dimostrazione di quanto poco
voglia aveva la vecchia Illinois a battersi a favore del clima.
Notare anche che l'energia prodotta da Prairie State era piu'
cara della media offerta dal mercato, come anche i costi di
costruzione, previsti in $2 miliardi, sono poi esplosi a
$4,4 miliardi, prova che quello dei costi che lievitano e' un
problema di tutti i grossi cantieri, e non solo del nucleare.
Una delle municipalizzate ha financo citato in giudizio a
causa del peso di $1,5 miliardi di debiti imposti sulla
citta a causa della costruzione di Prairie State. E ancora:
il promotore del progetto, Peabody Energy Corporation, che
poi si libera delle quote subito dopo la costruzione,
restando solo con il 5%, gia' solo 4 anni dopo, si libera
anche di quella patata bollente, di quel 5%, accettando
$57 milioni a fronte del valore contabile di $250 milioni
corrispondenti spesi (cioe' ha incassato un pelo di piu'
di un quinto). Tutto questo per ricordare ai soliti zeloti
antinuclearisti che se si ha nuovo carbone (come in Germania
per circa 2000 MW dopo Fukushima) e' solo con le sovvenzioni
pubbliche. Sara' interessante vedere ora come andra' a
finire per PSEC e Springfield, ora che hanno perso il
"salvagente".

Il Senato dovrebbe aprire il dibattito su SB2408 gia'
lunedi, senza perdere tempo, con il Presidente del Senato
che dichiara la sua approvazione per la decisione della
Casa dei Rappresentanti.

Notare che il precedente portavoce della Casa dei Rappresentanti,
Michael Madigan, e' stato cacciato dalla sua posizione dopo essere
stato coinvolto da ricadute dello scandalo per tangenti della
ComEd (Commonwealth Edison) azienda elettrica.

I repubblicani hanno votato in blocco contro SB2408, affermando
che sara' causa di blackouts, importazione di elettricita'
da altri stati di origine "sporca" (cioe' con emissioni di CO2),
costosa.

Gli ambientalisti dell'Illinois hanno saluato con entusiasmo il
passaggio della legge. Jack Darin, direttore del Sierra Club
Illinois:

"Questo storico disegno di legge rappresenta un piano guida a
livello nazionale per indirizzare l'Illinois verso l'energia
pulita al 100%, ascolta l'appello della scienza per un'azione
coraggiosa sui cambiamenti climatici e concentra l'equità e
la giustizia ambientale in ogni fase del processo ..."

Naturalmente c'e' anche l'intero mondo delle lobby dietro
il carbone (dalle camere di commercio a pseudo-associazioni
dei consumatori) che invece grida contro la nuova legge.

Ora, non resta da vedere se la legge arrivera' alla firma
dal governatore e poi se gia' entro 5 anni si vedranno i
primi effetti, possibilmente "positivi" (ma anche no ...).

Cio' che va evidenziato e' che salvando oltre 6'500 MW di
nucleare, questa legge offre un percorso assolutamente plausibile
per un sistema energetico al 100% senza CO2 entro solo
20 anni da oggi. Cosa che in Germania e in Italia sono ancora
molto lontani dal mostrare come pensano di fare, salvo non
sia quelli di importare energia nucleare oltre confine ...
di grande ipocrisia ideologica.
Mario
2021-09-16 09:00:29 UTC
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Post by Roberto Deboni DMIsr
Un paio di giorni fa la Casa dei Rappresentanti dell'Illinois ha
approvato una legislazione sull'energia di portata storica: SB 2408
Lo "State Bill" n.2408 mira a terminare la dipendenza dell'Illinois
dal carbone e dal petrolio entro il 2050. E al contrario dei
tedeschi, mira a farlo con tutto quello che ha disposizione.
Mentre la Germania (spingendo a farlo anche alla UE) decideva,
prioritariamente (quanto illogicamente), prima la chiusura del
nucleare, e frenava sulle auto elettriche, l'Illinois ha
deciso di usare tutto l'armamentario tecnologico disponibile
<https://www.wbez.org/stories/sweeping-energy-package-passes-illinois-house/83a596c1-9ff2-4f29-a4f8-3f6459ee1719>
Questo ha causato uno scontro frontale tra i veri ambientalisti
e i sindacati dei lavoratori, riscoperti come "compagni di
merende" delle societa' minerarie del carbone e petrolifere
(come del resto hanno dimostrato anche in Germania, ma in
Germania non hanno dovuto affrontare dei veri ambientalisti).
Questa legge ha il pieno sostegno del governatore, Jay Robert
Pritzker che deve solo aspettare l'approvazione del Senato
dell'Illinois, in cui attualmente i democratici sono 41
contro solo 18 repubblicani. Per il sig.Pritzker, la misura
e' fondamentale perche' e' stato eletto con una piattaforma
elettorale ambientalista ed ora sta solo aspettando che il
Senato formalmente dia il voto e gli passi la legge che poi
lui firmera'.
Non entro nel merito della questione, ma nel linguaggio usato si,
chiamare i sindacati, e di conseguenza i lavoratori che li pagano,
compagni di merende, in Italia vuol dire una cosa molto negativa, che ha
origine nel mostro di Firenze, praticamente dei delinquenti.
I minatori difendono la loro unica fonte di vita, anche se poco bella,
perchè sanno bene che difficilmente potranno migrare in altri settori,
forse qualche giovane si, quello che fai la sotto serve solo lì, quasi
come quello che facevo io, serviva solo con le grandi caldaie a combustione.
Se opporrano troppa resistenza rischiano la fine dei minatori inglesi,
presi anche a randellate ai tempi della Tachter che chiuse le miniere di
carbone, con la piccola differenza non ecologica, visto che dopo lo
compravano in Polonia e altri posti.
Roberto Deboni DMIsr
2021-09-16 17:34:33 UTC
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Post by Mario
Post by Roberto Deboni DMIsr
Un paio di giorni fa la Casa dei Rappresentanti dell'Illinois ha
approvato una legislazione sull'energia di portata storica: SB 2408
Lo "State Bill" n.2408 mira a terminare la dipendenza dell'Illinois
dal carbone e dal petrolio entro il 2050. E al contrario dei
tedeschi, mira a farlo con tutto quello che ha disposizione.
Mentre la Germania (spingendo a farlo anche alla UE) decideva,
prioritariamente (quanto illogicamente), prima la chiusura del
nucleare, e frenava sulle auto elettriche, l'Illinois ha
deciso di usare tutto l'armamentario tecnologico disponibile
<https://www.wbez.org/stories/sweeping-energy-package-passes-illinois-house/83a596c1-9ff2-4f29-a4f8-3f6459ee1719>
Questo ha causato uno scontro frontale tra i veri ambientalisti
e i sindacati dei lavoratori, riscoperti come "compagni di
merende" delle societa' minerarie del carbone e petrolifere
(come del resto hanno dimostrato anche in Germania, ma in
Germania non hanno dovuto affrontare dei veri ambientalisti).
Questa legge ha il pieno sostegno del governatore, Jay Robert
Pritzker che deve solo aspettare l'approvazione del Senato
dell'Illinois, in cui attualmente i democratici sono 41
contro solo 18 repubblicani. Per il sig.Pritzker, la misura
e' fondamentale perche' e' stato eletto con una piattaforma
elettorale ambientalista ed ora sta solo aspettando che il
Senato formalmente dia il voto e gli passi la legge che poi
lui firmera'.
Non entro nel merito della questione, ma nel linguaggio usato si,
chiamare i sindacati, e di conseguenza i lavoratori che li pagano,
compagni di merende, in Italia vuol dire una cosa molto negativa, che ha
origine nel mostro di Firenze, praticamente dei delinquenti.
Complici ? Certamente, quando vanno oltre a cio' che e' lecito.
Come corrompere i politici.
Post by Mario
I minatori difendono la loro unica fonte di vita, anche se poco bella,
perchè sanno bene che difficilmente potranno migrare in altri settori,
Quello e' l'Illinois, non la California. Quelli non difendono la loro
unica fonte di vita, ma una paga da nababbi. Di lavoro fuori dalle
miniere c'e' ne' a iosa, ed ecco perche' sono pagati molto bene.
Non rischiano affatto la disoccupazione, come invece lei pare credere.

E proprio per questa ragione, possono guardare alla disoccupazione
con grande serenita':

<https://eligibility.com/unemployment/illinois-il-unemployment-benefits>

"The size of your weekly benefit amount will depend on the amount of
wages paid to you ..."

Quindi, meglio erano pagati, e maggiore e' il loro sussidio di
disoccupazione.

"The total amount you will be paid during your benefit year is 26 times
your weekly benefit, including any allowances for spouses and
dependents."

Il che tradotto significa, a meta' paga. Ma senza le spese per andare
a lavorare, dagli abiti e calzature, all'auto.
Post by Mario
forse qualche giovane si, quello che fai la sotto serve solo lì, quasi
come quello che facevo io, serviva solo con le grandi caldaie a combustione.
Nell'Illinois non ci sono problemi per chi non e' specializzato.
Nel frattempo, mentre si gode dei sussidi di disoccupazione:

<https://www.nbcchicago.com/news/local/illinois-to-offer-free-virtual-job-training-to-unemployed-residents/2272297/>

"The state will provide unemployed workers with free unlimited access
to 3,800 online courses and 400 specializations offered by over 160
universities."

Nell'Illinois non comandano M5S ... le cose le fanno sul serio.
Forse in California funziona come in certe regioni d'Italia ...

E cercano di aiutare le famiglie a costo di rischiare di essere
travolti dai ladri di identita':

<https://www.chicagotribune.com/news/ct-illinois-unemployment-fraud-20210629-q5y543pus5brzlf5qy5g3u664u-story.html>

In Italia, pur di punire i cattivi, avrebbero sospeso tutto per mesi,
forse anni e chi aveva bisogno si attaccava al tram.

In questo momento in Illinois c'e' una crisi causata dalla pandemia,
e questi minatori quindi, puntando i piedi, si trovano a rischiare
il fine rapporto nel moento peggiore, con un 7% di tasso di
disoccupazione. Ma quando hanno manovrato per anni per fare arrivare
sovvenzioni al carbone, non c'erano tutti questi problemi.
In ogni caso, tra un paio di anni (e dovranno effettivamente
abbandonare i loro posti solo tra un decenni mediamente) al
fisiologico 4% precedente. E notare bene che non esiste il
concetto di "lavoro nero", ovvero ci sono lavori intermittenti
che coprono molta parte di quel 4%.

Lei guarda troppi film di Hollywood (che e' in California ...)
e pensa che sia come in Italia ...
Post by Mario
Se opporrano troppa resistenza rischiano la fine dei minatori inglesi,
presi anche a randellate ai tempi della Tachter che chiuse le miniere di
carbone, con la piccola differenza non ecologica, visto che dopo lo
compravano in Polonia e altri posti.
L'avere rotto la schiena ai minatori inglesi e' stato salutare (forse
piu' in senso sanitario che economico) per l'intera nazione. Infatti
ha tolto ogni ostacolo all'abbandono del carbone. Ovviamente, sul
momento non e' che potevano fare seguire la chiusura di una miniera
anche la chiusura della relativa centrale a carbone e quindi hanno
importato carbone, ma solo temporaneamente, mentre organizzavano il
rimpiazzo, un rimpiazzo per troppi decenni ostacolato dai minatori.
Ma dopo avere rotto loro la schiena, non c'era piu' nessuno a battersi
per le "povere centrali a carbone" e quindi ecco cosa e' accaduto:

(milioni di tonnellate)
250 **
****
200 ******
********
150 **********
*************
100 *****************
*******************
50 ********************** ++
************************+*+++++
0 ********************************+*******+++
-------------------------------------------------------
1700 1750 1800 1850 1900 1950 2000 2019

* produzione di carbone inglese
+ importazioni di carbone estero

Come puo' ben vedere, la sig.ra Tatcher e' intervenuta verso
la fine dell'epopea del carbone, per avviare la chiusura delle
ultime roccaforti rimaste ed e' vero che come conseguenza sono
esplose le importazioni, ma il picco e' durata solo due
decade, il tempo per trovare altre fonti di energia, e poi
nel 2019 il risultato e' praticamente zero.

Notare che la Tatcher non ha chiuso tutto e subito, ma ha solo
stroncato le pretese dei minatori che volevano sovvenzioni per
aprire nuove miniere e quindi fermare il rapido declino del
carbone. Tant'e' che l'ultima miniera profonda inglese e' stata
chiusa nel 2015. Quindi e' dal 2016 non c'e' piu' stata produzione
da quelle miniere. Invece, hanno continuato per alcuni anni le
miniere a cielo aperto (che invece da sempre vanno per la
maggiore in Germania e Polonia).

Al suo picco, il carbone inglese occupava 1,2 milioni di lavoratori,
ovvero 1 lavoratore britannico su 20. Nel 2019 era 699 lavoratori.

Notare che storicamente il carbone veniva usato per tutto, dalla
industria al riscaldamento delle abitazioni private. Ma sia per
ragioni di salute, che per contrastare il rischio di incendi,
questi consumi sono stati spostati sull'energia elettrica e quindi
il carbone e' sempre piu' circoscritta nella sua nicchia di alimentare
le centrali elettriche (la conversione praticamente e' stata
quasi completa nel 1980, resta solo la nicchia delle cokerie
(per produrre acciaio).

Quando la Tatcher affronta lo sciopero del 1984-85, non l'ha fatto
perche' "verde", ma per attaccare il potere dei minatori, che
avevano abusato della loro posizione una volta dominante, non a
caso i sindacati delle altre categorie per la maggior parte sono
rimaste a guardare dalla finestra, non particolarmente solidali,
perche' il NUM (il sindacato dei lavoratori) non aveva chiesto un
voto sindacale nazionale sul tenere o meno lo sciopero. La
sconfitta del NUM pero' ha danneggiato anche gli altri sindacati.

Ma vediamo cosa significa il carbone durante l'84-85: il 40% del
consumo di energia del Regno Unito. Cosa contribuisce il carbone
oggi al consumo di energia UK ? Solo il 3% e tutto questo non
sarebbe stato possibile se fosse stato permesso al NUM di fermare
le chiusure delle miniere profonde britanniche.

Certo, hanno subito spostato gli apporti di carbone ad importazioni
dalla Polonia. Ma dopo, per ogni centrale a carbone chiusa, non c'era
alcuna protesta che la impedisse. Un "esportatore" (salvo nei paesi
altamente corrotti) puo' fare poco per impedire la cancellazione di
un rinnovo di contratto ...

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