Discussione:
Non ci sono scuse al contrastare il riscaldamento climatico
(troppo vecchio per rispondere)
Roberto Deboni DMIsr
2012-08-10 11:38:17 UTC
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A parte una retroguardia ottusa che nega il riscaldamento climatico
in corso, il vero fronte oggi e' tra chi imputa come causa l'attivita'
umana e quella che assegna le responabilita' a cicli naturali.

Queste beghe sono tempo perso. Non importa quale sia la causa primaria,
quello che e' certo e' che operiamo in una situazione di "concorso"
di cause. E senza volere dimenticare che svariate delle cause
"naturali" sono in realta' cicli "innescati" da attivita' umane.

Facciamo un'esempio. Lungo il corso di un fiume in pianura, venga
costruito uno sbarramento per creare un riserva estiva d'acqua. Per
motivi economici, lo sbarramento non e' tutto composto da un'allineamento
di serrande, ma sono state calcolate un numero sufficiente per
smaltire le acque delle maggiori piene storiche. Il grosso dello
sbarramento e' in sostanza una barriera fissa.

Tutto va bene per decenni, poi cominciano a concentrarsi sempre piu'
pioggie in un periodo sempre piu' breve, provocando piene sempre piu'
grosse, con le barriere mobili ormai in numero insufficiente a smaltire
gli eccessi da acqua. Risultato, abbiamo vaste inondazioni delle aree
ai lati del fiume.

Avremo una parte delle popolazione che litiga con i costruttori della
barriera, affermando che e' colpa degli uomini che hanno costruito
l'opera se ora le loro case sono sottoacqua ed hanno perso tutto o quasi
i loro beni.

Altri ribatterano che non e' colpa dell'uomo, ma e' la natura che sta
cambiando, come dimostrato da remoti cicli naturali, e quindi le
inondazioni sono un "evento di Dio", senza colpa di nessuno.

Un ingegnere invece direbbe: "Chi se ne frega se ci sono colpe e chi o
cosa ha la colpa, e' in arrivo una inondazione peggiore delle altre,
e quindi dobbiamo fare saltare lo sbarramento. Punto."

Perche' ? Perche' e' impensabile impedire gli eventi climatici che
stanno causando gli eccezionali flusso d'acqua, ovvero l'unica cosa
su cui l'uomo puo' intervenire efficacemente e' sul suo operato.


Insomma, che l'effetto climatico sia preminentemente dovuto alle
emissioni di CO2 di origine umana, o alle emissioni di CH4 di origine
naturale, non ha importanza.

Importante e' stabilire, ed in fretta, se l'umanita' e' in grado di
convivere con le nuove condizioni ambientali dopo un'evento climatico
in accelerazione (io ritengo di no), ed in caso contrario, agire
dove si puo' per fermare, o almeno frenare il cambiamento climatico,
cominciando ad operare sul contributo umano, ovvero il contributo
che per l'uomo e' quindi piu' facile agire. Nel frattempo, se non
bastasse, e gli eventi naturali si rivelassero di maggiore effetto,
studiare e trovare modi per contrastare o compensare l'azione
da cause naturali.

Attualmente la umanita' sembra invece gestita da due imbecilli, che
litigano su una barca, uno accusando l'altro di avere causato
un foro da cui entra acqua, l'altro affermando che il foro e' stato
causato da fattori esterni alla banca, o dalla barca vetusta,
e nessuno dei due fa nulla per tappare e fermare l'affondamento,
a parte buttare qualche penoso secchio d'acqua fuori bordo.
--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
AleTV
2012-08-10 17:56:44 UTC
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Post by Roberto Deboni DMIsr
Importante e' stabilire, ed in fretta, se l'umanita' e' in grado di
convivere con le nuove condizioni ambientali dopo un'evento climatico
in accelerazione (io ritengo di no), ed in caso contrario, agire
dove si puo' per fermare, o almeno frenare il cambiamento climatico,
cominciando ad operare sul contributo umano, ovvero il contributo
che per l'uomo e' quindi piu' facile agire.
Si, ma tradotto?
Cos'è, vuoi forse frenare lo sviluppo dei paesi emergenti perché aspirano ad
una vita migliore di quella che hanno e che si avvicina a quella nostra?
Glielo vuoi spiegare tu? E magari anche convicerli visto che è quel che
servirebbe?
E per noi, vuoi spiegare e convincere tu che 1 miliardo di persone devono
imparare a vivere consumando di meno e quindi cambiando la loro percezione
della "comodità"?
E' IMPOSSIIBILE.
L'unica, sarebbe dimezzare la popolazione mondiale, nient'altro.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Attualmente la umanita' sembra invece gestita da due imbecilli, che
litigano su una barca, uno accusando l'altro di avere causato
un foro da cui entra acqua, l'altro affermando che il foro e' stato
causato da fattori esterni alla banca, o dalla barca vetusta,
e nessuno dei due fa nulla per tappare e fermare l'affondamento,
a parte buttare qualche penoso secchio d'acqua fuori bordo.
Come si dice, meglio morire il più possibile pasciuti che morire di
stenti...
THe_ZiPMaN
2012-08-10 20:32:16 UTC
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Post by AleTV
Cos'è, vuoi forse frenare lo sviluppo dei paesi emergenti perché
aspirano ad una vita migliore di quella che hanno e che si avvicina a
quella nostra?
Glielo vuoi spiegare tu? E magari anche convicerli visto che è quel che
servirebbe?
In realtà sarebbe sufficiente che il loro sviluppo non avvenisse in modo
sconsiderato come è avvenuto il nostro. Oggi ci sono i mezzi per uno
sviluppo sostanzialmente ecosostenibilile, ma noi del primo mondo
reputiamo più comodo usare il secondo e terzo mondo come discarica per
quel che non usiamo più rendendo la loro crescita merdosa quanto lo è
stata la nostra, autoassolvendoci anche con la scusante che hai riportato.
Post by AleTV
E per noi, vuoi spiegare e convincere tu che 1 miliardo di persone
devono imparare a vivere consumando di meno e quindi cambiando la loro
percezione della "comodità"?
Consumare meno non vuol dire essere più scomodi. Anzi, paradossalmente
spesso consumare meno vuol dire anche essere più comodi.
Post by AleTV
E' IMPOSSIIBILE.
L'unica, sarebbe dimezzare la popolazione mondiale, nient'altro.
No, sarebbe che invece di scaricare i rifiuti si dessero loro cultura e
strumenti moderni. Un trattore di 30 anni fa inquina come 10 trattori
del giorno d'oggi; dare loro i nostri vecchi trattori vuol dire far loro
ripercorrere i nostri stessi errori e quando i vecchi trattori saranno
anche da loro 100, questi inquineranno più di 1000 dei nostri.
Se invece si consente anche a loro di accedere alla nostra tecnologia
non ci sono problemi ambientali così gravi, ma questo vuol dire che il
vecchio trattore va smaltito correttamente, che non si può più
disfarcene pensando di essere in pace con la coscienza perché lo si è
regalato all'etiope di turno, e vuol anche dire che bisogna esportare da
loro la CULTURA ambientalista.

Invece noi del primo mondo siamo dei CANI. Diamo loro merda e non
insegnamo loro nemmeno ad usarla. E quel che si ottiene è sotto gli
occhi di tutti quelli che hanno mai visitato un qualsiasi luogo
turistico del secondo e terzo mondo, dove per le strade ci sono solo
cumuli di plastica gettati da chi ha avuto accesso alla modernità della
bottiglia di plastica ma senza che gli sia stato spiegato cosa voglia
dire riciclare (per carità, non è che alcuni luoghi del sud Italia siano
messi molto meglio, ma mi piace pensare che sia solo colpa della
criminalità e non mera imbecillità dei compaesani).
Post by AleTV
Post by Roberto Deboni DMIsr
e nessuno dei due fa nulla per tappare e fermare l'affondamento,
a parte buttare qualche penoso secchio d'acqua fuori bordo.
Come si dice, meglio morire il più possibile pasciuti che morire di
stenti...
E non morire non è un'opzione?
--
Flavio Visentin

Scientists discovered what's wrong with the female brain: on the left
side, there's nothing right, and on the right side, there's nothing left
Soviet_Mario
2012-08-11 00:43:41 UTC
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Post by AleTV
Post by Roberto Deboni DMIsr
Importante e' stabilire, ed in fretta, se l'umanita' e' in grado di
convivere con le nuove condizioni ambientali dopo un'evento climatico
in accelerazione (io ritengo di no), ed in caso contrario, agire
dove si puo' per fermare, o almeno frenare il cambiamento climatico,
cominciando ad operare sul contributo umano, ovvero il contributo
che per l'uomo e' quindi piu' facile agire.
Si, ma tradotto?
Cos'è, vuoi forse frenare lo sviluppo dei paesi emergenti perché
aspirano ad una vita migliore di quella che hanno e che si avvicina a
quella nostra?
Glielo vuoi spiegare tu? E magari anche convicerli visto che è quel che
servirebbe?
E per noi, vuoi spiegare e convincere tu che 1 miliardo di persone
devono imparare a vivere consumando di meno e quindi cambiando la loro
percezione della "comodità"?
E' IMPOSSIIBILE.
L'unica, sarebbe dimezzare la popolazione mondiale, nient'altro.
Questo è inoppugnabile (anzi si può discutere
sull'auspicabile entità della riduzione, imho il punto di
equilibrio, con standard buoni del 2000, e con le tecnologie
di oggi, potrebbe stare sui 2 miliardi, forse 2,5).
Il vero problema è COME giungere alla riduzione.
Mediante educazione all'autolimitazione
Mediante collasso strutturale-ecologico severo
Mediante conflitti
(ed una miscela di varie combinazioni, scenari più comuni).
Credo che pochi arrivino a contestare che più tardi verrà
invertita la rotta (e quindi più alta sarà la popolazione,
in assenza di radicalissimi cambiamenti tecnologici sul modo
di produrre cibo, dissalare acqua, energia, e tamponare
all'inquinamento) e più inevitabilmente drastico sarà lo
sgonfiarsi della bolla demografica per automatismi
compensativi, tipo crollo di produttività ed erosione terra
coltivabile, inquinamento falde, e conflitti per
accaparrarsi le risorse scarse).

Attualmente mi pare che un unica nazione al mondo (per
quanto rilevante numericamente, e per quanto con mezzi duri
che portano anche a comportamenti aberranti per reazione,
tipo annegare le figlie femmine o non registrare i nati
illegali all'anagrafe) abbia con discreto successo attuato
politiche di restrizione demografica. Direi con
lungimiranza, se si considera i problemi di inquinamento che
si trovano a fronteggiare ugualmente (e non immagino come
sarebbero stati in assenza di controllo !)
Poi ci sono gli stati "colti e benestanti", spesso nel nord
del mondo, laddove l'educazione e l'aspirazione al benessere
hanno portato a consapevolezza ed autolimitazione civile
Per la praticamente totalità degli altri stati di stampo
"religioso semiassoluto", esiste invece una sorta di tabu
inviolabile sulla restrizione demografica. In particolare
l'Africa sta esplodendo (*), e zone asiatiche pure
(Pakistan, India, Bangladesh, Indonesia, Malesia,
Filippine). Anche il Messico non ha un bel colorito (guarda
caso la pressione emigratoria combacia con il sovraffollamento).


(*) La situazione Africa è oggettivamente difficile da
comparare con gli altri continenti. Ivi la classica densità
media (Abitanti / kmq) è un dato particolarmente poco
significativo. 1) il continente è immenso, 2) la popolazione
media complessiva è tuttora abbastanza bassa, tuttavia 3)
nell'area vi sono zone vastissime a produttività
trascurabile o quasi inabitabili, 4) vi sono zone di
sovrappopolazione mostruosa fuori controllo seppure a
macchia di leopardo (tipo Nigeria) tali da giustificare il
termine di bomba demografica, perché se localmente la
situazione è tragica, tragica è e poco conta se altrove ci
sono zone vuote, la mobilità a lungo raggio dei morti di
fame è nulla. Anche la distribuzione urbanistica sta
producendo megabaraccopoli caotiche con servizi
inconsistenti (fogne acquedotti luce). Quindi malgrado tutte
le peculiarità, tendo a ritenerlo un continente quasi in
eruzione.
Post by AleTV
Post by Roberto Deboni DMIsr
Attualmente la umanita' sembra invece gestita da due imbecilli, che
litigano su una barca, uno accusando l'altro di avere causato
un foro da cui entra acqua, l'altro affermando che il foro e' stato
causato da fattori esterni alla banca, o dalla barca vetusta,
e nessuno dei due fa nulla per tappare e fermare l'affondamento,
a parte buttare qualche penoso secchio d'acqua fuori bordo.
Come si dice, meglio morire il più possibile pasciuti che morire di
stenti...
mah, meglio tirare a campare tirando la cinghia, che morire
panciuti !
CCCP
--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
Roberto Deboni DMIsr
2012-08-11 08:15:50 UTC
Permalink
On Sat, 11 Aug 2012 02:43:41 +0200, Soviet_Mario wrote:

...snip...
Questo è inoppugnabile (anzi si può discutere sull'auspicabile entità
della riduzione, imho il punto di equilibrio, con standard buoni del
2000, e con le tecnologie di oggi, potrebbe stare sui 2 miliardi, forse
2,5). Il vero problema è COME giungere alla riduzione. Mediante
educazione all'autolimitazione Mediante collasso strutturale-ecologico
severo Mediante conflitti
(ed una miscela di varie combinazioni, scenari più comuni).
Prima di passare a metodi discutibili, si dovrebbe cominciare con
il togliere gli incentivi alla natalita' e le agevolazioni alla
immigrazione (che scaricano "altrove" la pressione demografica dei
paesi "canaglia" nella lotta alla sovrappopolazione).

In molta parte del mondo (ed anche in Italia), si comincia con una
pressione culturale a procreare (in genere con riferimento ad una
presunta superiorita' di una astratta "razza" locale, ma anche la
religione cattolica ha la sua parte).
Ma poi si finisce a pressioni concrete economiche, e non mi riferisco
solo agli assegni famigliari e le miriadi di agevolazioni per le
famiglie NUMEROSE, ma alla struttura di rapina (tipo catena di san
antonio) del sistema previdenziale, che funziona SOLAMENTE se cresce
la popolazione.
Ad esempio, il fermo alla natalita' italiana, non essendo compatibile
con le promesse demagogiche dei politici SCELTI dall'elettorato
italiano, e' stato rimpiazzato con ben 5 milioni (se 55 milioni di
abitanti, si badi bene!!!) di immigrati !!!
Ergo:

a) vanificato ogni risultato del del fermo della natalita' in Italia
(con anche il sacrificio della rinuncia ad avere figli per senso
di responsabilita')

b) si e' alleviato la pressione demografica in paesi che invece
dovrebbero metterla sotto controllo

Insomma, prima di usare il bastone, cominciamo a togliere le carote
che vanno in direzione opposta al desiderato.
Attualmente mi pare che un unica nazione al mondo (per quanto rilevante
numericamente, e per quanto con mezzi duri che portano anche a
comportamenti aberranti per reazione, tipo annegare le figlie femmine o
non registrare i nati illegali all'anagrafe) abbia con discreto successo
attuato politiche di restrizione demografica.
Sara' la conseguenza in tutti i paesi industrializzati. O si fa la fine
dell'India (ed i paesei cattolici ci sono vicini) oppure quella della
Cina. Non so quale scenario e' peggiore. Il calore umano, ma invivibile
indiano, o la gelida praticita' cinese ?

...snip...
sorta di tabu inviolabile sulla restrizione demografica. In particolare
l'Africa sta esplodendo (*), e zone asiatiche pure (Pakistan, India,
Bangladesh, Indonesia, Malesia, Filippine). Anche il Messico non ha un
bel colorito (guarda caso la pressione emigratoria combacia con il
sovraffollamento).
I "tabu'" contro il freno demografico e' in genere una "scusa" per
giustificare i vantaggi culturali ed economici degli alti livelli di
procreazione. Si va dallo schiavismo delle donne (ogni donna e' una
entrata aggiuntiva) al lavoro minorile. Percio' ad ogni tentativo di
interferenza delle comunita' mondiali (tipo le Nazioni Unite), si
grida all'aggressione delle tradizioni etniche e religiose.
In realta' sono scuse per nascondere concreti interessi economici.
Si vieti in modo concreto lo schiavismo delle donne ed il lavoro
minorile, introducendo invece un'obbligo forte dei genitori a
mantenere i figli, con l'applicazione di una tassa per i costi della
istruzione (obbligatoria con tanto di polizia) ed il carcere per
i debitori che non pagano la tassa, e nel giro di pochi anni, in
Africa la natalita' crollerebbe a livelli europei.

In Cina hanno scelto di sopprimere i piccoli. Io dico, punite i grandi.
--
Roberto Deboni

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il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
Soviet_Mario
2012-08-11 12:59:10 UTC
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....snip...
Questo è inoppugnabile (anzi si può discutere sull'auspicabile entità
della riduzione, imho il punto di equilibrio, con standard buoni del
2000, e con le tecnologie di oggi, potrebbe stare sui 2 miliardi, forse
2,5). Il vero problema è COME giungere alla riduzione. Mediante
educazione all'autolimitazione Mediante collasso strutturale-ecologico
severo Mediante conflitti
(ed una miscela di varie combinazioni, scenari più comuni).
Prima di passare a metodi discutibili, si dovrebbe cominciare con
il togliere gli incentivi alla natalita'
concordo, ma non particolarmente se parliamo di italia e
Giappone, con natalità già di per sé stessa sensibilmente
sotto la mera soglia di pareggio di 2 figli a coppia. Qui da
noi non serve. Altrove andrebbe bene
e le agevolazioni alla
immigrazione (che scaricano "altrove" la pressione demografica dei
paesi "canaglia" nella lotta alla sovrappopolazione).
è una questione delicata. In astratto concordo di nuovo. In
concreto poi bisogna vedere l'implementazione. Una certa
solidarietà umanitaria comporta certe deroghe. Sicuramente
il problema resta aperto sin quando nessuno vorrà sforzarsi
di dare aiuti sul posto dove servono, ma non aiuti
caritatevoli, bensì strutturali. In particolarmente i
governi saggi dovrebbero fare pressione sui piccoli
dittatori locali che se ne fottono, e non chiudere un occhio
ad es. per il fatto che spremono la popolazione ma col
gruzzolo comprano degli arsenali dalle industrie dei ricchi.
Ci sono tante questioni da risolvere contestualmente, e solo
nello scenario complessivo posso concordare sull'azione di
chiusura unilaterale delle frontiere. Come misura a sé
stante isolata rasenta la disumanità.
In molta parte del mondo (ed anche in Italia), si comincia con una
pressione culturale a procreare (in genere con riferimento ad una
presunta superiorita' di una astratta "razza" locale, ma anche la
religione cattolica ha la sua parte).
straquoto specialmente la seconda parte. Ma cmq non è
l'unica religione. Quasi tutte, e in particolare le
monoteiste, piuttosto orientate anticamente alla guerra,
includevano clause incentivanti per accrescere la
popolazione, rafforzarsi, e poter fare conquiste.
Il problema delle religioni, rispetto alle leggi, è che
presuppongono di essere immodificabili. Ergo sono nate in un
contesto totalmente diverso, ma presumono di poter essere
applicabili in uno scenario diametralmente opposto. Uno sfacielo
Ma poi si finisce a pressioni concrete economiche, e non mi riferisco
solo agli assegni famigliari e le miriadi di agevolazioni per le
famiglie NUMEROSE, ma alla struttura di rapina (tipo catena di san
antonio) del sistema previdenziale, che funziona SOLAMENTE se cresce
la popolazione.
un po' tutto il sistema economico ha il vizio della CRESCITA
perpetua e deve periodicamente sgonfiare qualcosa.
Sui sistemi pensionistici, in teoria il contributivo avrebbe
disinnescato la bomba (Anche se non è a regime).
Tuttavia sottolineo quel "in teoria". Lo dico perché i soldi
non si magnano. O meglio, si magnano sin quando la
produzione di beni reali (da parte di non pensionati) è
sufficiente per tutti e i soldi sono uno strumento funzionante.
MA in uno scenario in cui lavorassero pochissimi e le merci
reali, il cibo, diventassero rari, anche i contributi
versati in un'epoca precedente non garantirebbero nulla.
Partirebbe un'inflazione mostruosa e solo pochi potrebbero
usare i loro contributi versati da loro stessi per
permettersi di mangiare. Il denaro è molto sopravvalutato,
da strumento a fine in sé stesso, senza contare che si è
sempre rimasti in seno al modello di crescita perenne o
quasi che lo ha mantenuto stabile. Si tende così a scordare
che non si mangia né fa muovere le macchine.
Un invecchiamento troppo brusco, e quindi un forte
sbilanciamento tra pensionati e numero di persone lavoranti,
a pari produttività, crea effetti inflattivi da produzione
di beni inferiore in assoluto ai bisogni, a prescindere da
considerazioni sulla massa monetaria.
I contributi versati, anche se avevano "copertura" reale nel
periodo di versamento, sono quindi un'assicurazione solo a
condizione che la situazione finale rispecchi almeno in
massima parte la condizione di fruizione.
Ad esempio, il fermo alla natalita' italiana, non essendo compatibile
con le promesse demagogiche dei politici SCELTI dall'elettorato
italiano, e' stato rimpiazzato con ben 5 milioni (se 55 milioni di
abitanti, si badi bene!!!) di immigrati !!!
non è stato cmq per mantenere promesse : semplicemente a
tanti "prendy" tornava molto più comodo avere schiavi senza
diritti che non dipendenti tutelati.
a) vanificato ogni risultato del del fermo della natalita' in Italia
(con anche il sacrificio della rinuncia ad avere figli per senso
di responsabilita')
Mi ci rivedo molto, ma niente è reso vano nella misura in
cui non darò in pasto carne da cannone del mio sangue a
questo sistema.
b) si e' alleviato la pressione demografica in paesi che invece
dovrebbero metterla sotto controllo
abbastanza poco, peraltro, e forse è come per la cura
sintomatica, che permette ad un malato di posticipare
l'inizio di una cura vera.
Insomma, prima di usare il bastone, cominciamo a togliere le carote
che vanno in direzione opposta al desiderato.
è chiaro che non auspicavo un controllo intransigente per
paesi già sensibilmente denatalizzati. Né che ha senso una
misura unica per tante situazioni
Attualmente mi pare che un unica nazione al mondo (per quanto rilevante
numericamente, e per quanto con mezzi duri che portano anche a
comportamenti aberranti per reazione, tipo annegare le figlie femmine o
non registrare i nati illegali all'anagrafe) abbia con discreto successo
attuato politiche di restrizione demografica.
Sara' la conseguenza in tutti i paesi industrializzati. O si fa la fine
dell'India (ed i paesei cattolici ci sono vicini) oppure quella della
Cina.
uhm, non ne sono troppo convinto. Ritengo guerre di
frontiera scenari più probabili. Non si arriverebbe
pacificamente ad uno scenario di vera sovrapopolazione
causata da immigrazione. Non è quasi mai accaduto nella
storia che ricordi, salvo nelle guerre di vera invasione,
che però appunto sono guerre.
Le tensioni sociali nei paesi ospitanti salirebbero a un
livello da fare insorgere reazioni xenofobe di massa, e
misure restrittive o militari.
Non so quale scenario e' peggiore. Il calore umano, ma invivibile
indiano, o la gelida praticita' cinese ?
beh, io non mi esprimo perché una volta tanto la mia firma
da sola è sufficiente :-)
Uno stato forte, saggio e severo, mi è suggestivo
....snip...
sorta di tabu inviolabile sulla restrizione demografica. In particolare
l'Africa sta esplodendo (*), e zone asiatiche pure (Pakistan, India,
Bangladesh, Indonesia, Malesia, Filippine). Anche il Messico non ha un
bel colorito (guarda caso la pressione emigratoria combacia con il
sovraffollamento).
I "tabu'" contro il freno demografico e' in genere una "scusa" per
beh, non è solo una scusa. Per i credenti e gli officianti è
un dogma intoccabile. E di conseguenza lo diventa per i
politici in cerca di consenso e che non vogliono a nessun
costo mettersi di traverso a questo potere trasversale. Una
mano lava l'altra
giustificare i vantaggi culturali ed economici degli alti livelli di
procreazione. Si va dallo schiavismo delle donne (ogni donna e' una
entrata aggiuntiva) al lavoro minorile. Percio' ad ogni tentativo di
interferenza delle comunita' mondiali (tipo le Nazioni Unite), si
grida all'aggressione delle tradizioni etniche e religiose.
Peraltro l'ONU è sempre stata di un tepòre proverbiale nel
non ingerire mai
In realta' sono scuse per nascondere concreti interessi economici.
non sono del tutto d'accordo. E' stato certamente una forte
ragione nei tempi delle masse operaie come necessaria forza
lavoro. MA come dicevi altrove (e in parte in contraddizione
di ciò) ormai ai padroni dei paesi ricchi nemmeno conviene
più avere tanti pargoli viziati occidentali, quanto premere
per allentare le corde dell'immigrazione (quando pure non
delocalizzare e andare via direttamente) ed avere
neo-schiavi recapitati a proprie spese direttamente nel
paese ospite.
Si vieti in modo concreto lo schiavismo delle donne ed il lavoro
minorile, introducendo invece un'obbligo forte dei genitori a
mantenere i figli,
beh, in italia in realtà questo obbligo, laddove la legge
sia in vigore e fatta rispettare, è persino surreale, del
tipo che un figlio deve essere necessariamente mantenuto
fino a 40 anni se non ha lavoro, o cose simili.
Poi però ci sono pozze di illegalità diffuse, che offuscano
il quadro generale.
con l'applicazione di una tassa per i costi della
istruzione (obbligatoria con tanto di polizia)
a me risulta che sia tutto già in essere, da noi. Ma a
Napoli c'è una discreta evasione dell'obbligo scolastico e
si fa finta di non sapere.
ed il carcere per
i debitori che non pagano la tassa, e nel giro di pochi anni, in
Africa la natalita' crollerebbe a livelli europei.
In Africa il discorso è diverso : cosa possiamo fare perché
la gente riesca a liberarsi dei dittatorelli militari che
l'affamano.
Si arriva a parlare di esportare la democrazia.
E' un concetto irto di difficoltà, e le si toccano con mano,
per il fatto che manca spesso la materia prima di qualità
nel paese esportatore. Se ci fosse, se si agisse solo per il
bene e non per rifarsi delle colonie e fare contratti
privilegiati, sarei del tutto favorevole ad esportare la
democrazia con la forza. Nell'implementazione pratica ho dei
dubbi seri di interessi collaterali economici. Finisce che
si rimuovono solo i dittatori che fanno i capricci con le
multinazionali, più che quelli che massacrano la
popolazione. Ad es. in Siria non sarebbe il caso di
detronizzare Hassad ? Ma per interessi di Russia e Cina ed
il veto all'ONU nessuno muove un dito.
In Cina hanno scelto di sopprimere i piccoli. Io dico, punite i grandi.
Moment. Lo stato punisce la famiglia (fiscalmente) e le
famiglie per non incorrere nelle sanzioni e restituzioni di
sgravi, affogano i bambini o non li dichiarano. Non è che lo
stato sopprima i bambini, ora non esageriamo !
--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
Roberto Deboni DMIsr
2012-08-12 03:03:23 UTC
Permalink
....snip...
sorta di tabu inviolabile sulla restrizione demografica. In
particolare l'Africa sta esplodendo (*), e zone asiatiche pure
(Pakistan, India, Bangladesh, Indonesia, Malesia, Filippine). Anche il
Messico non ha un bel colorito (guarda caso la pressione emigratoria
combacia con il sovraffollamento).
I "tabu'" contro il freno demografico e' in genere una "scusa" per
beh, non è solo una scusa. Per i credenti e gli officianti è un dogma
intoccabile. E di conseguenza lo diventa per i politici in cerca di
consenso e che non vogliono a nessun costo mettersi di traverso a questo
potere trasversale. Una mano lava l'altra
giustificare i vantaggi culturali ed economici degli alti livelli di
procreazione. Si va dallo schiavismo delle donne (ogni donna e' una
entrata aggiuntiva) al lavoro minorile. Percio' ad ogni tentativo di
interferenza delle comunita' mondiali (tipo le Nazioni Unite), si grida
all'aggressione delle tradizioni etniche e religiose.
Peraltro l'ONU è sempre stata di un tepòre proverbiale nel non ingerire
mai
In realta' sono scuse per nascondere concreti interessi economici.
non sono del tutto d'accordo. E' stato certamente una forte ragione nei
tempi delle masse operaie come necessaria forza lavoro.
Ha perso il filo ?

Si tratta di:

[la ricito]
particolare l'Africa sta esplodendo (*), e zone asiatiche pure
(Pakistan, India, Bangladesh, Indonesia, Malesia, Filippine). Anche il
Messico non ha un bel colorito (guarda caso la pressione emigratoria
combacia con il sovraffollamento).
Cosa c'entrano le masse operaie con antiche tradizioni tribali?
Dove un certo numero di donne lavorano come schiave per un "marito" ?

Oppure in India, un nugolo di bambini manda avanti l'azienda a
gestione famigliare (definizione ironica) ?

Quindi rilegga cio' che ha scritto ... e magari, possibilmente,
riscriva la replica in modo piu' coerente con l'oggetto.
--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
Soviet_Mario
2012-08-12 12:17:50 UTC
Permalink
Post by Roberto Deboni DMIsr
....snip...
sorta di tabu inviolabile sulla restrizione demografica. In
particolare l'Africa sta esplodendo (*), e zone asiatiche pure
(Pakistan, India, Bangladesh, Indonesia, Malesia, Filippine). Anche il
Messico non ha un bel colorito (guarda caso la pressione emigratoria
combacia con il sovraffollamento).
I "tabu'" contro il freno demografico e' in genere una "scusa" per
beh, non è solo una scusa. Per i credenti e gli officianti è un dogma
intoccabile. E di conseguenza lo diventa per i politici in cerca di
consenso e che non vogliono a nessun costo mettersi di traverso a questo
potere trasversale. Una mano lava l'altra
giustificare i vantaggi culturali ed economici degli alti livelli di
procreazione. Si va dallo schiavismo delle donne (ogni donna e' una
entrata aggiuntiva) al lavoro minorile. Percio' ad ogni tentativo di
interferenza delle comunita' mondiali (tipo le Nazioni Unite), si grida
all'aggressione delle tradizioni etniche e religiose.
Peraltro l'ONU è sempre stata di un tepòre proverbiale nel non ingerire
mai
In realta' sono scuse per nascondere concreti interessi economici.
non sono del tutto d'accordo. E' stato certamente una forte ragione nei
tempi delle masse operaie come necessaria forza lavoro.
Ha perso il filo ?
no
Post by Roberto Deboni DMIsr
[la ricito]
particolare l'Africa sta esplodendo (*), e zone asiatiche pure
(Pakistan, India, Bangladesh, Indonesia, Malesia, Filippine). Anche il
Messico non ha un bel colorito (guarda caso la pressione emigratoria
combacia con il sovraffollamento).
Cosa c'entrano le masse operaie con antiche tradizioni tribali?
Dove un certo numero di donne lavorano come schiave per un "marito" ?
niente, precisavo solo il contesto in cui nella vecchia
europa c'erano ancora pressioni dall'alto per far procreare
i cittadini : sia per fare eserciti, sia per mandare agli
opifici, poi alla grande industria pesante.
Dato che è tramontata quell'era (in italia abbastanza tardi,
diciamo negli anni 60), non c'è più pressione industriale
alla procreazione (e da noi resta solo quella religiosa).
Invece, per fare concorrenza basata sul costo del lavoro e
sulla riduzione di diritti, l'industria preme per
l'immigrazione (meglio se clandestina).
Post by Roberto Deboni DMIsr
Oppure in India, un nugolo di bambini manda avanti l'azienda a
gestione famigliare (definizione ironica) ?
Quindi rilegga cio' che ha scritto ... e magari, possibilmente,
riscriva la replica in modo piu' coerente con l'oggetto.
mi riferivo ai paesi che ATTUALMENTE sono senescenti (salvo
immigrazione col beneplacito occulto dei "prendy") e non ai
paesi in via di sviluppo, che stanno anzi vivendo oggi quel
che da noi è già terminato, purtroppo con numeri amplificati
ciao
CCCP
--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
Roberto Deboni DMIsr
2012-08-12 22:57:07 UTC
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On Sun, 12 Aug 2012 14:17:50 +0200, Soviet_Mario wrote:

...snip...
mi riferivo ai paesi che ATTUALMENTE sono senescenti (salvo immigrazione
col beneplacito occulto dei "prendy") e non ai paesi in via di sviluppo,
che stanno anzi vivendo oggi quel che da noi è già terminato, purtroppo
con numeri amplificati
Mentre lei medita sui ipotetici ricorsi storici, siamo allo stadio due
della progressione (che secondo alcuni climatologi e' "geometrica"):

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2186936/U-S--drought-Food-prices-set-soar-corn-farmers-abandon-fields-size-Belgium-Luxembourg.html

Le siccita' nei "granai del mondo" non sono mai stati frequenti come
negli ultimi anni (altrimenti non sarebbero i "granai del mondo").
Quest'anno, e' solo per ora, la peggiore siccita' da mezzo
secolo ha bruciato un sesto dei raccolti. I contadini stanno
abbandonando aree agricole della dimensione del Belgio e
del Lussemburgo.

E tra parentesi, se questi segnali del futuro sono rispondenti a
quello che ci attende, sono sufficienti motivo per lasciare perdere
l'ipotesi della alternativa biocarburanti (almeno quella da
terreni agricoli). Infatti ci troveremo a lottare (o pagare caro)
per il cibo, altro che fa andare l'auto.

Sarebbe ironico, che il destino che ci sara' consegnato dagli
anti-nucleari e' un futuro dove il minimo di proteine per la
alimentazione proviene da fonte umana, vedi: Soylent Green
http://en.wikipedia.org/wiki/Soylent_green

Ricordo che e' una societa' dove il suicidio/eutanasia e' un
"dovere" sociale. Forse era meglio tenersi un po' di
"fifa da radiazione" ...

PS: meglio se fatte scorta di cibarie, l'autunno dei prezzi
alimentari sara' piuttosto caro.
--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
Soviet_Mario
2012-08-13 00:04:44 UTC
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....snip...
mi riferivo ai paesi che ATTUALMENTE sono senescenti (salvo immigrazione
col beneplacito occulto dei "prendy") e non ai paesi in via di sviluppo,
che stanno anzi vivendo oggi quel che da noi è già terminato, purtroppo
con numeri amplificati
Mentre lei medita sui ipotetici ricorsi storici,
cmq ho ben chiare le differenze, la similitudine è solo
antropica, tuttavia :
1) è cambiata la scala del fenomeno, coinvolgendo ora numeri
ben superiori ad allora
2) il pianeta non è più vergine (o quantomeno in buona
salute e in grado di incassare tutto), ma già notevolmente
destabilizzato.

Per cui dal medesimo comportamento umano non mi aspetto
certo il medesimo risultato
siamo allo stadio due
se già è geometrica (ossia andamento esponenziale) potrebbe
essere persino una fortuna. Io temo molto le soglie
critiche, le dinamiche tipiche da transizioni di fase.
http://www.dailymail.co.uk/news/article-2186936/U-S--drought-Food-prices-set-soar-corn-farmers-abandon-fields-size-Belgium-Luxembourg.html
Le siccita' nei "granai del mondo" non sono mai stati frequenti come
negli ultimi anni (altrimenti non sarebbero i "granai del mondo").
Quest'anno, e' solo per ora, la peggiore siccita' da mezzo
secolo ha bruciato un sesto dei raccolti. I contadini stanno
abbandonando aree agricole della dimensione del Belgio e
del Lussemburgo.
E tra parentesi, se questi segnali del futuro sono rispondenti a
quello che ci attende, sono sufficienti motivo per lasciare perdere
l'ipotesi della alternativa biocarburanti (almeno quella da
terreni agricoli). Infatti ci troveremo a lottare (o pagare caro)
per il cibo, altro che fa andare l'auto.
lo ritengo probabile, è solo questione di tempo (a meno di
scoperte rivoluzionarie, sempre poco prevedibili)
Sarebbe ironico, che il destino che ci sara' consegnato dagli
anti-nucleari
strarotfl
Il destino è quello che l'uomo si è cercato per i modelli di
sviluppo che si è dato.
e' un futuro dove il minimo di proteine per la
alimentazione proviene da fonte umana, vedi: Soylent Green
http://en.wikipedia.org/wiki/Soylent_green
ah me lo ricordo bene, Charlton Heston (un vero pacifista
nella vita reale, anche se un grande attore da Kolossal)

non ci trovo niente di scandaloso, sarebbe una giusta
nemesi, dato che abbiamo costretti degli erbivori a mangiare
sé stessi per crescere più in fretta ed essere più
produttivi, e spesso nel pet food di basso costo ci
finiscono le carcasse dei randagi.
Nel suo complesso e razionalmente, il genere umano e il suo
fato non mi ispira nessuna pietà o commiserazione. Mi scazza
solo l'idea che implodendo noi, ci porteremo quasi tutto ciò
che abbiamo conosciuto
Ricordo che e' una societa' dove il suicidio/eutanasia e' un
"dovere" sociale.
c'era anche la Fuga di Logan sul tema della vita
programmata. A 30 anni via, al Carousel, riciclati
Forse era meglio tenersi un po' di
"fifa da radiazione" ...
forse era meglio rinnegare il Dio Denaro e la cessione del
potere ai suoi kapitalsacerdoti
PS: meglio se fatte scorta di cibarie, l'autunno dei prezzi
alimentari sara' piuttosto caro.
Io ho SEMPRE scorte per parecchi mesi, ma gestirle è
fastidiosissimo, perché tutti gli scaffali devono essere
gestiti FIFO (first in, first out) e non LIFO (last in,
first out), ossia a scorrimento. Se no si accumula roba con
la data di scadenza lunga davanti.
MA in realtà lo faccio per sola comodità, preferisco
comprare di rado e quando vedo qualcosa di interessante e
conservabile, compro uno scatolone intero. Tanto certi
generi più che salire non fanno a prescindere dagli scenari
vari.
--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
Roberto Deboni DMIsr
2012-08-13 12:17:27 UTC
Permalink
....snip...
siamo allo stadio due
se già è geometrica (ossia andamento esponenziale) potrebbe essere
persino una fortuna. Io temo molto le soglie critiche, le dinamiche
tipiche da transizioni di fase.
Ci aggiunga alla progressione geometrica un effetto ritardo misurato
in decenni (abbrivio climatico) e forse non sara' piu' cosi' contento.
In pratica abbiamo un'assaggio della progressione e quello che faremo
oggi avra' effetto "inverso" tra 10 o 20 anni.

...snip...
Sarebbe ironico, che il destino che ci sara' consegnato dagli
anti-nucleari
strarotfl
Il destino è quello che l'uomo si è cercato per i modelli di sviluppo
che si è dato.
Mi scusi, ma non le sembra una frase un po' ... "vuota" ?
e' un futuro dove il minimo di proteine per la alimentazione proviene
da fonte umana, vedi: Soylent Green
http://en.wikipedia.org/wiki/Soylent_green
ah me lo ricordo bene, Charlton Heston (un vero pacifista nella vita
reale, anche se un grande attore da Kolossal)
non ci trovo niente di scandaloso,
Ha presente l'efficienza con cui ad Auschwitz si riciclavano i beni
materiali dei deportati ? Si figuri se avessero anche inscatolato
la carne invece di incenerire i loro corpi. Francamente la sua
tranquilla "accettazione" mi fa venire i brividi.

...snip...
Ricordo che e' una societa' dove il suicidio/eutanasia e' un "dovere"
sociale.
c'era anche la Fuga di Logan sul tema della vita programmata. A 30 anni
via, al Carousel, riciclati
Non e' l'eutanasia in se', ma il cinico riutilizzo. Se fosse solo per
l'eutanasia volontaria, basta pensare al popolo eskimese, ma anche a
quello pellerossa. La differenza e' che nel caso eskimese o pellerossa,
non si riciclava la carne.
Cosa che invece e' avvenuta nell'Isola di Pasqua.

Ora, in quale societa' preferisce vivere ?

Conoscendo l'animo umano, se cade il tabu' del riutilizzo dei corpi
(vedi anche il trapianto di organi), dal "volontariato" alla
mercificazione o criminale estorsione, il passo e' breve.
C'e' un modo solo per stroncare il mercato nero degli organi ed e'
vietare in tronco la donazione degli organi. Al massimo dovrebbe
essere ammesso SOLO tra consaguinei.

Altrimenti ricordo l'ipotesi di un futuro ove ci sono "persone"
allevate solo per fornire organi (in un film sono cloni, in un
altro bambini sequestrati dalle strade dell'est europeo o
dagli slum africani o brasiliani) oppure per fornire carne (c'e'
un racconto di fantascienza basato su caste, dove abbiamo gli
"uomini" ed il "bestiame").
Forse era meglio tenersi un po' di
"fifa da radiazione" ...
forse era meglio rinnegare il Dio Denaro e la cessione del potere ai
suoi kapitalsacerdoti
Prendiamo l'India: non puo' certamente che hanno il culto del denaro.
Eppure, le emissioni di CO2 sono tali da contribuire in modo pesante
alla destabilizzazione climatica (ed anche ambientale).
Infatti, la fonte primaria di energia sono le biomasse.

Ma non serve che vado in India, perche' se restiamo in Europa, e
ci leggiamo un po' della sua storia, abbiamo una vasta gamma di
scenari. Direi che in oltre 2000 anni abbiamo provato tutte le
combinazioni.

Perche' non ci indica il periodo ed il luogo a cui si riferisce lo
scenario piu' vicino che lei immagina "migliore" di quello
"nucleare" offerto in Francia, ove nella campagna, anche vicino
alle centrali nucleare, si ha energia in abbondanza, non inquinante,
che permette di vivere a lungo e sani fino alla fine o quasi ?

...snip...
--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
Soviet_Mario
2012-08-13 14:44:37 UTC
Permalink
Post by Roberto Deboni DMIsr
....snip...
siamo allo stadio due
se già è geometrica (ossia andamento esponenziale) potrebbe essere
persino una fortuna. Io temo molto le soglie critiche, le dinamiche
tipiche da transizioni di fase.
Ci aggiunga alla progressione geometrica un effetto ritardo misurato
in decenni (abbrivio climatico) e forse non sara' piu' cosi' contento.
In pratica abbiamo un'assaggio della progressione e quello che faremo
oggi avra' effetto "inverso" tra 10 o 20 anni.
giusto. L'effetto inerzia l'avevo dimenticato, ma è spesso
imponente
Post by Roberto Deboni DMIsr
....snip...
Sarebbe ironico, che il destino che ci sara' consegnato dagli
anti-nucleari
strarotfl
Il destino è quello che l'uomo si è cercato per i modelli di sviluppo
che si è dato.
Mi scusi, ma non le sembra una frase un po' ... "vuota" ?
con grande onestà, no. Semmai vaga, ma divagare su tutto
quel che ritengo vada messo in discussione, è davvero troppo
ampio. Però è esilarante il paragone. E' come dire che dopo
avere incocciato l'iceberg, il titanic fosse affondato per
un buco di trapano nello scafo.
Post by Roberto Deboni DMIsr
e' un futuro dove il minimo di proteine per la alimentazione proviene
da fonte umana, vedi: Soylent Green
http://en.wikipedia.org/wiki/Soylent_green
ah me lo ricordo bene, Charlton Heston (un vero pacifista nella vita
reale, anche se un grande attore da Kolossal)
non ci trovo niente di scandaloso,
sia chiaro che cmq non è un sistema efficace. Non si può
reggere il secchio standoci dentro.
Mangiando noi stessi, il nostro numero crollerebbe in modo
rapido, questo è autoevidente. L'azoto e la CO2 persa in
particolare ad ogni "ciclo" non verrebbero mica riciclate.
In sostanza siamo tutti parassiti degli azotofissatori e
degli autotrofi fotosintetici. Il film, vabbè, era un film,
per impressionare, con base scientifica aleatoria
Post by Roberto Deboni DMIsr
Ha presente l'efficienza con cui ad Auschwitz si riciclavano i beni
materiali dei deportati ?
ah lo so, cavavano i denti metallici, i capelli per le
parrucche, ce ne fosse stato, avrebbero cavato pure il
grasso per il sapone. Le ceneri come fertilizzanti persino
Post by Roberto Deboni DMIsr
Si figuri se avessero anche inscatolato
la carne invece di incenerire i loro corpi. Francamente la sua
tranquilla "accettazione" mi fa venire i brividi.
io sono coerente in questo senso. E la mia non è per niente
accettazione, è rabbia, infatti sono vegetariano tendente al
vegano.
E' proprio la mancanza accettazione di quel che facciamo ai
deboli, a quelli che non parlano, che mi impedisce di
indignarmi di quel che ci facciamo (e potremmo farci) tra
noi. Un tumore del mondo che combatte sé stesso, che gran
tragedia. Naturalmente sarebbero di nuovo i morti di fame a
finire in scatola, mica chi gira in Rolls Royce
Post by Roberto Deboni DMIsr
....snip...
Ricordo che e' una societa' dove il suicidio/eutanasia e' un "dovere"
sociale.
c'era anche la Fuga di Logan sul tema della vita programmata. A 30 anni
via, al Carousel, riciclati
Non e' l'eutanasia in se', ma il cinico riutilizzo. Se fosse solo per
si ... cmq scenari horror a parte, sfatiamo il mito del
riciclarci tra noi.
Sarebbe solo una morte più lenta, e non di molto.
Rassegnamoci ad essere dipendenti dagli organismi alla base
della piramide, sin quando non inventiamo a nostra volta una
fotosintesi più efficace, a buon presto e resiliente quanto
la loro.
Post by Roberto Deboni DMIsr
l'eutanasia volontaria, basta pensare al popolo eskimese, ma anche a
quello pellerossa. La differenza e' che nel caso eskimese o pellerossa,
non si riciclava la carne.
Cosa che invece e' avvenuta nell'Isola di Pasqua.
Ora, in quale societa' preferisce vivere ?
quella non sarebbe una società stabile, sarebbe solo un tipo
di fine dell'umanità. Ergo non è un'opzione.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Conoscendo l'animo umano, se cade il tabu' del riutilizzo dei corpi
(vedi anche il trapianto di organi), dal "volontariato" alla
mercificazione o criminale estorsione, il passo e' breve.
quel tabu resiste solo perché non è ancora stato mai
necessario violarlo, purtroppo.
Post by Roberto Deboni DMIsr
C'e' un modo solo per stroncare il mercato nero degli organi ed e'
vietare in tronco la donazione degli organi. Al massimo dovrebbe
essere ammesso SOLO tra consaguinei.
mah, anche una sanità efficiente pubblica calmiererebbe la
situazione.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Altrimenti ricordo l'ipotesi di un futuro ove ci sono "persone"
allevate solo per fornire organi (in un film sono cloni, in un
altro bambini sequestrati dalle strade dell'est europeo o
dagli slum africani o brasiliani) oppure per fornire carne (c'e'
un racconto di fantascienza basato su caste, dove abbiamo gli
"uomini" ed il "bestiame").
Forse era meglio tenersi un po' di
"fifa da radiazione" ...
forse era meglio rinnegare il Dio Denaro e la cessione del potere ai
suoi kapitalsacerdoti
Prendiamo l'India: non puo' certamente che hanno il culto del denaro.
i governanti ? Mah. Mi piace il sistema del credito
familiare, le banche distribuite quasi no profit. E' una
goccia nel mare, ma è positiva
Post by Roberto Deboni DMIsr
Eppure, le emissioni di CO2 sono tali da contribuire in modo pesante
alla destabilizzazione climatica (ed anche ambientale).
Infatti, la fonte primaria di energia sono le biomasse.
non è l'uso di biomassa in sé, è il tasso di prelievo
(commisurato alla popolazione insostenibile) che lo rende
non sostenibile. Anche l'amazzonia paga il dazio ad un tasso
di prelievo non sostenibile.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Ma non serve che vado in India, perche' se restiamo in Europa, e
ci leggiamo un po' della sua storia, abbiamo una vasta gamma di
scenari. Direi che in oltre 2000 anni abbiamo provato tutte le
combinazioni.
Perche' non ci indica il periodo ed il luogo a cui si riferisce lo
scenario piu' vicino che lei immagina "migliore" di quello
"nucleare" offerto in Francia, ove nella campagna, anche vicino
alle centrali nucleare, si ha energia in abbondanza, non inquinante,
che permette di vivere a lungo e sani fino alla fine o quasi ?
a livello di intere nazioni penso che uno scenario
sostenibile ancora lo dobbiamo inventare.
Poi circa il nucleare ripeto che la discussione per me non
sussiste. Non ho niente contro il nucleare francese, persino
sloveno.
A me fa terrore ed orrore la gestione itaGliana di qualsiasi
cosa più pericolosa di un accendino (compresa l'acciaieria
Ilva per capirci), ma non è una posizione scientifica, è una
posizione politica di totale sfiducia.
Lo scenario futuribile che auspico è la convergenza totale
al vettore metanolo, come proposto da George Olah. Che ci
contribuisca il nucleare, in mano a chi lo sa gestire, non
mi alza un pelo. E il petrolio tutto risparmiato.
CCCP
Post by Roberto Deboni DMIsr
....snip...
--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
Roberto Deboni DMIsr
2012-08-14 19:16:21 UTC
Permalink
On Mon, 13 Aug 2012 16:44:37 +0200, Soviet_Mario wrote:

...snip...
A me fa terrore ed orrore la gestione itaGliana di qualsiasi cosa più
pericolosa di un accendino (compresa l'acciaieria Ilva per capirci), ma
non è una posizione scientifica, è una posizione politica di totale
sfiducia.
Altre volte ho protestato, perche' queste affermazioni offendono
tecnici capaci, che non solo esistono in grande numero in Italia, ma
hanno dimostrato per decenni "Come si gestisce il nucleare", quando
il nucleare era ancora un mondo di frontiera.
Ma ora ho realizzato che questo diffusa affermazione tra molti
"italiani dalla critica facile" ci danneggia gravemente come nazione.
A suo tempo mi sono scontrato con i brucianti sbeffeggiamente
di certi rappresentanti delle altre nazioni, in occasione di fiere
internazionali o comitati tecnici internazionali.
Il peggio e' stato, quando rimbeccato, uno ha ridacchiato: "... ma se
lo sanno anche i vostri connazionali che siete dei poco di buono ?"

Eppure, il prodotto portato era all'avanguardia, ed e' stato usato
anche per la strumentazione di esperimenti internazionali, oltre
che venduta, financo, in Germania, in concorrenza con le aziende
tedesche.

Il danno piu' grave e' che questo "vizio" si inculca nei giovani
tecnici, che poi devono vincere complessi di inferiorita' per farsi
valere.
In e' una affermazione moralmente talmente corrosiva da potere, in
un certo senso, essere autoprofetica.

Le conseguenze non sarebbero affatto una Italia bucolica e
dall'ambiente "sano", ma bensi' quelle che oggi stiamo sperimentando,
con l'Italia che sta diventando un paese povero, ove a Napoli,
ma anche in Sicilia, ormai e' normale bruciare copertoni ed
immondizie a cielo aperto in grande scala, financo nelle
discariche, evidentemente per fare posto a nuovi rifiuti, da parte
di gestori bisognosi di denaro, con la complice connivenza delle
popolazioni locali, altrettanto dipendendenti economicamente.

Questa e' l'altra faccia dell'anti-nuclearismo.

Tra l'altro, ammesso e non concesso, che sia vero che l'Italia
dei tecnici e della teconologia sia assolutamente inaffidabile,
o peggio, riprovevole, proprio l'esempio che lei cita' della ILVA
dovrebbe farci seriamente domandare se sia questo un possibile
motivo del tabu' di analisi e ricerche epidemiologiche intorno
alle centrali termoelettriche ed inceneritori italiani, oppure
della totale censura dei relativi risultati, se di questi studi
ci sono stati ?

Ovvero, non e' che il confronto impietoso che lei fa con il nucleare,
ad esempio insinuando, che se nel resto del mondo industriale, per
ogni TW*h prodotto ci sarebbe un solo morto, in Italia, ogni TW*h
di energia elettrica prodotta dal nucleare ci costasse 10 morti,
ebbene, tale confronto non si applichi anche alle centrali
termoelettriche, ove, mentre nel resto del mondo per ogni TW*h
prodotto, si hanno 250 morti, in Itlaia sono 2500 morti ?

E questo, ammesso e non concesso, che per le poche (in rapporto
al totale del parco centrali esistenti) centrali nucleari non
si riesca a trovare la "crema" dei tecnici del settore, anche
pescando nel resto dell'Europa (chi dice che devono essere tutti
italiani, se non ne' abbia abbastanza, visto che solo nel 2010
scorso l'Universita' di Bologna ha attivato un master per il
settore ?), e questo, ammesso e non concesso, che il nucleare
subisca un occhio particolarmente vigile, visto che ci saranno
certamente tanti italiani con il dente avvelenato per ogni reattore
che si costruisse in Italia.

Peraltro, come scritto ormai tante volte, mentre l'inquinamento
chimico e' praticamente impossibile da individuare dal comune
cittadino, la radioattivita' e' rilevabile ormai anche con l'i-Phone.

Sono goloso di mozzarelle di bufala, ma da quando nella Campania
e' saltata fuori la storia della facilita' con cui smaltiscono
copertoni e rifiuti bruciandoli, ovviamente nella campagna, non
riesco piu' mangiarli ed ho spesso di acquistarli. Mi sono
arrovelato su come trovare un metodo per verificare i livelli
di diossine in sede "casalinga", ma non c'e' verso. Per quel che
ne' sono occorre strumentazione da 5000 Euro, e poi non ci sono
solo le diossine, come hanno provato la faccenda delle mozzarelle
colorata (blue, rosse e chi piu' ne' ha ...).

Invece, in Giappone, stanno installando 143 apparecchi in grado
di controllare 4 q.li di riso al minuto. Tutti i sacchi, non dei
campioni. Esiste qualcosa del genere con l'inquinamento chimico ?
NO. Si possono fare solo verifiche a campione.

Gli anti-nuclearisti ed i criticoni stanno affossando l'Italia
quanto e non meno ladri, truffatori e parassiti (falsi invalidi ed
occupanti posti inutili). Insieme, probabilmente formano lo zoccolo
duro elettorale che da alcuni decenni non sa fare altro che esprimere
i Berlusconi ed i Prodi (a cui non si perdona l'avere definito
gratuitamente gli ingegneri degli evasori, solo perche' gli ordini
si sono alzati compatti contro l'annuncio di volere abolire
gli ordini professionali).
--
Roberto Deboni

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Soviet_Mario
2012-08-14 21:32:25 UTC
Permalink
....snip...
A me fa terrore ed orrore la gestione itaGliana di qualsiasi cosa più
pericolosa di un accendino (compresa l'acciaieria Ilva per capirci), ma
non è una posizione scientifica, è una posizione politica di totale
sfiducia.
Altre volte ho protestato, perche' queste affermazioni offendono
tecnici capaci,
se uno che si chiama Pietro, quando io dico porco Mirko, e
si sente offeso, i casi sono due : o non ci sente bene, o
per qualche ragione a me ignota ha la coda di paglia.

Eppure ho scritto chiaramente che la mia posizione è
P O L I T I C A, o meglio la mia sfiducia è nei politici,
mai parlato di tecnici. Mi risulta che questo paese sia
quanto di più lontano ad una tecnocrazia, e mi si scusi il
quid pro quo : parlo di tecnici tecnici, non di economisti,
che di tecnica non capiscono un cazzo e ne danno ampia prova
quotidianamente
che non solo esistono in grande numero in Italia, ma
hanno dimostrato per decenni "Come si gestisce il nucleare", quando
il nucleare era ancora un mondo di frontiera.
va beh, bla bla bla. Mai detto che non ci siano e che non
siano capaci.
D'altra parte la gestione passa sempre per chi fa girare i
soldi, magari potessero i tecnici farne a meno.
Siamo stati fortunati. Meglio così
Ma ora ho realizzato che questo diffusa affermazione tra molti
"italiani dalla critica facile"
lol, facile una fava.
Ora perché se uno dice ladro a un ladro è lui che ha la
critica facile. A fare porcate si può agire senza pudore,
invece a dire la verità bisogna arrossire e schermirsi.
None
ci danneggia gravemente come nazione.
la colpa ricada su chi produce merda, non verso l'indice che
la indica.
A suo tempo mi sono scontrato con i brucianti sbeffeggiamente
di certi rappresentanti delle altre nazioni, in occasione di fiere
internazionali o comitati tecnici internazionali.
Il peggio e' stato, quando rimbeccato, uno ha ridacchiato: "... ma se
lo sanno anche i vostri connazionali che siete dei poco di buono ?"
Eppure, il prodotto portato era all'avanguardia,
si ma non ti entra in testa che la loro non era una
superiorità tecnica. Intendevano compatirti per
l'appartenenza ad un popolo di capre che tollera, se non
inneggia, ad essere governato da una masnada di truffatori,
falsi, bugiardi e con la faccia di bronzo.
ed e' stato usato
anche per la strumentazione di esperimenti internazionali, oltre
che venduta, financo, in Germania, in concorrenza con le aziende
tedesche.
eh, pace
Il danno piu' grave e' che questo "vizio" si inculca nei giovani
tecnici,
imho descrivi una realtà onirica.
che poi devono vincere complessi di inferiorita' per farsi
valere.
che vorrebbe dire poi "farsi valere" tradotto in pratica ?
Si sa che gli stranieri non investono da noi per una miriade
di ragioni che di tecnico non hanno niente
In e' una affermazione moralmente talmente corrosiva da potere, in
un certo senso, essere autoprofetica.
profezia è chi prevede il futuro.
Invece chi da dei ladri e bugiardi ai nostri politici non
prevede tanto il futuro, ma guarda il passato.
Le conseguenze non sarebbero affatto una Italia bucolica e
dall'ambiente "sano",
io in verità auspico un'Italia pulita nel senso non
ambientale, ma paese di galere piene di colletti bianchi e
faccendieri, senza arresti domiciliari.
ma bensi' quelle che oggi stiamo sperimentando,
con l'Italia che sta diventando un paese povero, ove a Napoli,
grazie alle ruberie e ai parassiti che scroccano.
Capisco che il nucleare è il tuo unico fine di vita, e
qualsiasi discorso diventa strumentale a santificarlo.
A me che lo si santifichi in sé è indifferente.
Ma non ci sto a che si scarichi la colpa di decenni di
truffe, sprechi e ladrocini, ad un referendum.
ma anche in Sicilia, ormai e' normale bruciare copertoni ed
beh devono dare un senso a 28000 forestali probabilmente.
immondizie a cielo aperto in grande scala, financo nelle
discariche, evidentemente per fare posto a nuovi rifiuti, da parte
di gestori bisognosi di denaro, con la complice connivenza delle
popolazioni locali, altrettanto dipendendenti economicamente.
Questa e' l'altra faccia dell'anti-nuclearismo.
no, questa è la sola ed unica faccia della connivenza
mafia-politica
Tra l'altro, ammesso e non concesso, che sia vero che l'Italia
dei tecnici e della teconologia sia assolutamente inaffidabile,
ok, sempre la solita. Uno se la suona e se la canta come
vuole. Io ho parlato di politica
o peggio, riprovevole, proprio l'esempio che lei cita' della ILVA
dovrebbe farci seriamente domandare se sia questo un possibile
motivo del tabu' di analisi e ricerche epidemiologiche intorno
alle centrali termoelettriche ed inceneritori italiani, oppure
della totale censura dei relativi risultati, se di questi studi
ci sono stati ?
il TABU esiste, ma una volta tanto la resistenza non è solo
itaGliana, ma molto diffusa, perché la lobby dei petrolieri
e loro congeneri è estremamente potente e dissuasiva un po'
dappertutto. Sarebbe certo utile se medici indipendenti
pagati da enti internazionali no profit potessero non dico
tanto fare (perché di certo son stati fatti) ma divulgare i
loro studi statistici. E sarebbe anche meglio che poi i
politici ne traessero qualche conseguenza nelle decisioni,
cosa ancora più remota (specie in USA, dove ungendo
legalmente le campagne elettorali mandano in senato fior di
grandi elettori).
Ovvero, non e' che il confronto impietoso che lei fa con il nucleare,
ad esempio insinuando, che se nel resto del mondo industriale, per
ogni TW*h prodotto ci sarebbe un solo morto, in Italia, ogni TW*h
di energia elettrica prodotta dal nucleare ci costasse 10 morti,
ebbene, tale confronto non si applichi anche alle centrali
termoelettriche, ove, mentre nel resto del mondo per ogni TW*h
prodotto, si hanno 250 morti, in Itlaia sono 2500 morti ?
Onestamente non so, ma visto che in proporzione usiamo più
gas che carbone rispetto ad altri, potrei ipotizzare che, e
non per merito di perizia ma per intrinseca maggiore pulizia
della fonte, stiamo messi non peggio.
Per contro compensiamo bene proprio nella totale
incompetenza ed incuria nella gestione dei rifiuti (a
partire dalla differenziazione per passare dalla
termovalorizzazione, e non ultimo le tantissime lacune nella
depurazione acque di scarico, per cui becchiamo multe dalla UE)
E questo, ammesso e non concesso, che per le poche (in rapporto
CUT (perché mi son stufato di seguirti per la tangente per
cui ti sei imbarcato sin dal principio, con tutte ste storie
sui tecnici)
CUT
Peraltro, come scritto ormai tante volte, mentre l'inquinamento
chimico e' praticamente impossibile da individuare dal comune
cmq sia, ci sono tanti casi conclamati, i cui "prendy", con
trucchi vari, sono riusciti a non pagare i danni degli
scempi fatti. Tipo ACNA, una ferita rimasta aperta.
Troppo facile guadagnare, mettere i soldi nei paradisi, poi
dichiarare bancarotta chiudere e fare spallucce. Bisogna
stanare tutti questi signori ed i loro cointestatari materiali
cittadino, la radioattivita' e' rilevabile ormai anche con l'i-Phone.
Sono goloso di mozzarelle di bufala, ma da quando nella Campania
e' saltata fuori la storia della facilita' con cui smaltiscono
copertoni e rifiuti bruciandoli, ovviamente nella campagna, non
riesco piu' mangiarli ed ho spesso di acquistarli. Mi sono
arrovelato su come trovare un metodo per verificare i livelli
di diossine in sede "casalinga", ma non c'e' verso. Per quel che
ne' sono occorre strumentazione da 5000 Euro, e poi non ci sono
temo anche molto di più (un'accoppiata tra cromatografo e
spettrofotometro) ... in compenso però poi si analizza un
po' di tutto.
Magari esistono kit selettivi per diossine. Non me ne sono
mai interessato, ma è probabile che in futuro lo faccia,
perché siccome la mia scuola diventa perito (anche chimico)
avremo molta più chimica analitica, e un po' di analisi di
matrici ambientali sono in programma, e la vorrei fare a
prescindere. Anche PCB, PCD ed altri additivi ritardanti di
fiamma sono un toccasana quando si incendia materiale
elettrico con guaine e tutto.
solo le diossine, come hanno provato la faccenda delle mozzarelle
colorata (blue, rosse e chi piu' ne' ha ...).
Invece, in Giappone, stanno installando 143 apparecchi in grado
di controllare 4 q.li di riso al minuto. Tutti i sacchi, non dei
campioni. Esiste qualcosa del genere con l'inquinamento chimico ?
NO. Si possono fare solo verifiche a campione.
eh ... per alcuni inquinanti (quelli non sciolti in acqua di
falda o in atmosfera) bisogna andare a stanarli dove sono
... cmq a scanso di equivoci, non è che perché sono un
chimico abbia simpatie o indulgenza verso l'inquinamento
chimico, non sia mai.
Ci sono industrie chimiche che, pur dando poco nell'occhio
perché in genere poste in siti non a ridosso delle città,
hanno un impatto enorme. Spesso anche industrie
completamente inutili, come l'attività estrattiva e di
separazione dell'oro. Ma anche il banale alluminio, a fronte
dei volumi trattati semplicemente giganteschi, alla fine
produce un danno ambientale notevole (fanghi rossi di
liscivia caustica con disperso tutto quel che del minerale
non serviva, stoccato a cazzo in bacini, che quando arriva
una piena spazza via tutto)
Gli anti-nuclearisti ed i criticoni stanno affossando l'Italia
quanto e non meno ladri, truffatori e parassiti (falsi invalidi ed
sei solo chiacchiere e distintivo, con queste equiparazioni
del cavolo. Ma non se la bevono in molti, non t'illudere.
Ormai la gente comincia ad avere le idee più chiare delle colpe.
occupanti posti inutili). Insieme, probabilmente formano lo zoccolo
duro elettorale che da alcuni decenni non sa fare altro che esprimere
i Berlusconi ed i Prodi (a cui non si perdona l'avere definito
anche quest'era fortunatamente è quasi tramontata. Si
avvicina la resa dei conti per costoro
gratuitamente gli ingegneri degli evasori, solo perche' gli ordini
si sono alzati compatti contro l'annuncio di volere abolire
gli ordini professionali).
Lasciamo stare il discorso sugli evasori, se no mi scappa di
copincollare decine di grafici di distribuzione
dell'evasione per zona, per categoria, e di pressione
fiscale REALE subita da chi paga.
Ma sorvolo, poiché anche questo nell'economia del discorso
non c'entrava una fava. Solo polverone alzato per sviare
l'attenzione.
CCCP
--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
Roberto Deboni DMIsr
2012-08-14 22:57:26 UTC
Permalink
On Tue, 14 Aug 2012 23:32:25 +0200, Soviet_Mario wrote:

...snip...
il TABU esiste, ma una volta tanto la resistenza non è solo itaGliana,
ma molto diffusa, perché la lobby dei petrolieri e loro congeneri è
estremamente potente e dissuasiva un po' dappertutto. Sarebbe certo
utile se medici indipendenti pagati da enti internazionali no profit
potessero non dico tanto fare (perché di certo son stati fatti) ma
divulgare i loro studi statistici. E sarebbe anche meglio che poi i
politici ne traessero qualche conseguenza nelle decisioni, cosa ancora
più remota (specie in USA, dove ungendo legalmente le campagne
elettorali mandano in senato fior di grandi elettori)
www.edf.org/sites/default/files/9553_coal-plants-health-impacts.pdf
www.catf.us/fossil/problems/power_plants/existing/
www.psr.org/environment-and-health/code-black/
www.aeaweb.org/articles.php?doi=10.1257/aer.101.5.1649
www.catf.us/resources/publications/files/The_Toll_from_Coal.pdf
www.rmi.org/RFGraph-health_effects_from_US_power_plant_emissions
www.psr.org/assets/pdfs/coal-fired-power-plants.pdf
(associazioni medica che merita anche una seconda menzione)
http://www.epa.gov/radtown/coal-plant.html
http://www.arl.noaa.gov/mercury.php
http://www.epa.gov/crossstaterule/
...

Non e' un segreto, ne' in Francia, ne' negli Stati Uniti (gliela
rendo facile: colpa della "lobby nucleare" ?).
Hmmm ... che la presenza di ambedue i concorrenti permetta di
rendere pubbliche le reciproce magagne ? Questo manca decisamente
in Italia, ove impera un solo contendente (ma quello di mettere
tutte le uova in un solo paniere, di dare piena fedelta' ad una
parte sola, possibilmente "mega azienda" o "governativo", e' proprio
un tratto di svariati italiani ? innato servilismo ?).

Ma anche:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17876910

Riguardo al gas c'e' molto meno, perche' hanno il tremendo
problema del carbone (e non solo negli Stati Uniti), ma e
interessante l'opposizione anche agli impianti a gas naturale:

http://www.ecojustice.ca/blog/ontarios-proposed-power-plant-could-be-bad-news-for-air-quality-in-sarnia-lambton

E' anni che leggo di questo tipo di documentazione e forse
cominciate a capire come mai la mia determinata opposizione
al termoelettrico (e contro gli inceneritori).
E come mai il nucleare non mi fa piu' paura del termoelettrico.
Lasciamo stare il discorso sugli evasori, se no mi scappa di
copincollare decine di grafici di distribuzione dell'evasione per zona,
per categoria, e di pressione fiscale REALE subita da chi paga.
Mi interessa proprio quella sugli ingegneri. Vede, normalmente
l'ingegnere non ha che fare con i consumatori o piccoli lavoretti.
Personalmente, ho lavorato come consulente per grosse aziende,
la maggior parte multinazionali, e non mi risulta che operino
senza fattura, tra l'altro non ha proprio senso: a quei livelli,
perche' il compenso e' contrattato liberamente e le imposte per
l'azienda sono detraibili. Se fosse complicato capire il perche',
faccio un'esempio di come si e' concluso il mio colloquio quando da
dipendente ho contratto il compenso: "Naturalmente il compenso
concordato e' al netto delle imposte."
Ovvero, non importa quanto sia la tassazione (35%, 40% o 50% ...)
o i contributi, il reddito che si contratta viene poi integrato
per coprire le imposte ed i contributi, in modo che in busta
arrivi quanto concordato.
Per questo motivo, ritengo che la maggior parte dei miei
colleghi non si pone neanche l'ipotesi di evadere. Non perche'
siano per forza "migliori" degli altri italiani, ma perche':
a) non ne' hanno bisogno
b) il rischio non vale la candela.
E' con questa semplice logica che ritengo molto bassa l'evasione tra
gli ingegneri professionisti. Hmmm ... anzi, mi correggo, gli ingegneri
probabilmente diventano evasori quanto milioni di altri dipendenti,
quando ad esempio vanno dal dentista e chiedono di evitare la fattura
per non pagare l'IVA ...
--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
Soviet_Mario
2012-08-15 00:48:40 UTC
Permalink
....snip...
il TABU esiste, ma una volta tanto la resistenza non è solo itaGliana,
ma molto diffusa, perché la lobby dei petrolieri e loro congeneri è
estremamente potente e dissuasiva un po' dappertutto. Sarebbe certo
utile se medici indipendenti pagati da enti internazionali no profit
potessero non dico tanto fare (perché di certo son stati fatti) ma
divulgare i loro studi statistici. E sarebbe anche meglio che poi i
politici ne traessero qualche conseguenza nelle decisioni, cosa ancora
più remota (specie in USA, dove ungendo legalmente le campagne
elettorali mandano in senato fior di grandi elettori)
www.edf.org/sites/default/files/9553_coal-plants-health-impacts.pdf
www.catf.us/fossil/problems/power_plants/existing/
www.psr.org/environment-and-health/code-black/
www.aeaweb.org/articles.php?doi=10.1257/aer.101.5.1649
www.catf.us/resources/publications/files/The_Toll_from_Coal.pdf
www.rmi.org/RFGraph-health_effects_from_US_power_plant_emissions
www.psr.org/assets/pdfs/coal-fired-power-plants.pdf
(associazioni medica che merita anche una seconda menzione)
http://www.epa.gov/radtown/coal-plant.html
http://www.arl.noaa.gov/mercury.php
http://www.epa.gov/crossstaterule/
....
Non e' un segreto, ne' in Francia, ne' negli Stati Uniti (gliela
rendo facile: colpa della "lobby nucleare" ?).
non mi sognerei mai in nessun contesto di considerare una
COLPA la divulgazione di studi (veritieri). Non sono quel
tipo di persona : die wahrheit steht uber allem (cit. non so
il tedesco)
Hmmm ... che la presenza di ambedue i concorrenti permetta di
rendere pubbliche le reciproce magagne ?
possibilissimo se non probabile.
La cosa è positiva ...
normalmente però, specialmente in un paese dove mentire è
harmless per chiunque, una contesa tra fazioni tende anche a
sollevare un gran fango e polverone, ma queste sono tipiche
derive di un sistema dove non si viene mai sbugiardati e le
persone hanno una memoria di durata che si misura in ore o
giorni al massimo.
Cmq gli studi son studi, anche se non alla portata delle
masse come i talk show
Questo manca decisamente
in Italia, ove impera un solo contendente (ma quello di mettere
tutte le uova in un solo paniere, di dare piena fedelta' ad una
parte sola, possibilmente "mega azienda" o "governativo", e' proprio
un tratto di svariati italiani ? innato servilismo ?).
può essere ... mi sembra che come beneficio non basti a
compensare i rischi. Anche perché non è escluso, anzi è
probabile, che tra noi si vedrebbe solo un fiorire di
menzogne impunite da ambo le parti. Invece che campagne di
informazione e sensibilizzazione, macchine del fango
professionali.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17876910
Riguardo al gas c'e' molto meno,
beh, bella forza. Ceneri quasi assenti, zolfo in dosi
omeopatiche. E' un confronto senza storia. Mica è un caso
che le auto a gas possano andare nelle ZTL e i diesel e i
benzina no.
perche' hanno il tremendo
problema del carbone (e non solo negli Stati Uniti), ma e
http://www.ecojustice.ca/blog/ontarios-proposed-power-plant-could-be-bad-news-for-air-quality-in-sarnia-lambton
E' anni che leggo di questo tipo di documentazione e forse
cominciate a capire come mai la mia determinata opposizione
non credo che sia determinata quanto la mia. Io sarei
disposto anche a sacrificare del benessere, purché
scendessero in proporzione anche, come dire, i ritmi e i
beni materiali non fossero soggetti ad accaparramento
preventivo dei ricchi.
al termoelettrico (e contro gli inceneritori).
beh, gli inceneritori non sono simpatici, ma il discorso è
incompleto, perché bisogna valutare i pro e contro sia loro
che della loro assenza. In presenza di grande incapacità
gestionale dei rifiuti, finiscono (imho) per essere il male
minore. Forse non a corto raggio, ma per la collettività
nell'insieme penso di si.
E come mai il nucleare non mi fa piu' paura del termoelettrico.
Io nemmeno ho una scaletta univoca delle fobie. E' una
questione distanza-dipendente.
Lasciamo stare il discorso sugli evasori, se no mi scappa di
copincollare decine di grafici di distribuzione dell'evasione per zona,
per categoria, e di pressione fiscale REALE subita da chi paga.
Mi interessa proprio quella sugli ingegneri.
mai visti citati nel dettaglio nelle notizie che mi passano
su FB i vari gruppi. O forse non li ho notati io perché non
spiccavano.
Vede, normalmente
l'ingegnere non ha che fare con i consumatori o piccoli lavoretti.
dipende, c'è studio e studio. Io ne conosco quasi soltanto
di "piccoli".

CUT
Per questo motivo, ritengo che la maggior parte dei miei
colleghi non si pone neanche l'ipotesi di evadere. Non perche'
ma io non ho dato dell'evasore né a te né agli ingegneri in
massa, e non per diplomazia.
Ho l'abitudine di focalizzarmi sui mali peggiori e prioritari.
La storia degli evasori l'hai paradossalmente tirata in
ballo proprio tu. Quindi cosa dovrei smentire che manco l'ho
detta ?
a) non ne' hanno bisogno
b) il rischio non vale la candela.
E' con questa semplice logica che ritengo molto bassa l'evasione tra
gli ingegneri professionisti. Hmmm ... anzi, mi correggo, gli ingegneri
probabilmente diventano evasori quanto milioni di altri dipendenti,
quando ad esempio vanno dal dentista e chiedono di evitare la fattura
per non pagare l'IVA ...
eh, benissimo. L'evasione nel paese rimane sul 20% del PIL e
io rimango a sperare che diventa uno stato di polizia. Mica
devi averci niente da temere. Non essendo evasore, ci
avresti (e ci avrei) solo da guadagnare. LA pressione
fiscale si ridurrebbe a quella degli altri OCSE, se
riuscissero (anzi se volessero) far pagare le tasse a tutti.
--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
Roby Ross 2.0
2012-08-15 06:18:04 UTC
Permalink
eh, benissimo. L'evasione nel paese rimane sul 20% del PIL e io rimango
a sperare che diventa uno stato di polizia. Mica devi averci niente da
temere. Non essendo evasore, ci avresti (e ci avrei) solo da guadagnare.
LA pressione fiscale si ridurrebbe a quella degli altri OCSE, se
riuscissero (anzi se volessero) far pagare le tasse a tutti.
se prima non si mette in croce la corruzione politica anche
se azzerassi l'evasione fiscale non diminuirebbero le tasse
di un pelo.

Oggi gli unici argini alla corruzione sono le risorse limitate
e un po' lo sputtanamento. Il resto è jungla.
Soviet_Mario
2012-08-15 15:06:04 UTC
Permalink
Post by Roby Ross 2.0
eh, benissimo. L'evasione nel paese rimane sul 20% del PIL e io rimango
a sperare che diventa uno stato di polizia. Mica devi averci niente da
temere. Non essendo evasore, ci avresti (e ci avrei) solo da guadagnare.
LA pressione fiscale si ridurrebbe a quella degli altri OCSE, se
riuscissero (anzi se volessero) far pagare le tasse a tutti.
se prima non si mette in croce la corruzione politica anche
se azzerassi l'evasione fiscale non diminuirebbero le tasse
di un pelo.
questo è vero. Cmq avremmo un robustissimo gettito, e anche
con la loro capacità di divorare risorse, magari ospedali un
po' meglio muniti
Post by Roby Ross 2.0
Oggi gli unici argini alla corruzione sono le risorse limitate
la prima che hai detto : comincia ad esserci poco da succhiare
Post by Roby Ross 2.0
e un po' lo sputtanamento.
eh, appena un poco, in questo paese di anestetizzati o
proprio decerebrati persi
Post by Roby Ross 2.0
Il resto è jungla.
:(
--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
Roberto Deboni DMIsr
2012-08-15 09:50:54 UTC
Permalink
...snip...
Post by Roberto Deboni DMIsr
E' con questa semplice logica che ritengo molto bassa l'evasione tra
gli ingegneri professionisti. Hmmm ... anzi, mi correggo, gli ingegneri
probabilmente diventano evasori quanto milioni di altri dipendenti,
quando ad esempio vanno dal dentista e chiedono di evitare la fattura
per non pagare l'IVA ...
eh, benissimo. L'evasione nel paese rimane sul 20% del PIL e io rimango
a sperare che diventa uno stato di polizia. Mica devi averci niente da
temere. Non essendo evasore, ci avresti (e ci avrei) solo da guadagnare.
LA pressione fiscale si ridurrebbe a quella degli altri OCSE, se
riuscissero (anzi se volessero) far pagare le tasse a tutti.
Mi sono trovato a leggere/studiare i Promessi Sposi (ai miei tempi
era materia di italiano) dopo essere stato formato (imprinting)
dagli inglesi e dagli americani (mentre gli italiani si sorbivano
la storida del tamburino sardo, io mi sorbivo quella dei padri
pellegrini e la vita quotidiana nelle colonie americane a cavallo
delle rivoluzione). E mi domando se e' questo il motivo per cui la
lettura dei Promessi Sposi mi ha portato alla semplice conclusione
che ogni inasprimento da stato di polizia allontana sempre di piu'
da obbiettivi di comportamento corretto della cittadinanza.
Piu' l'autorita' era corrotta ed incapace, piu' violenta era la sua
punizione (una reazione umana che avviene anche nel singolo), fino
allo "squartamento" come condanna a morte. Vede, il problema e' che
in realta' in uno stato di polizia, le persone oneste si chiudono
sempre piu' su se stesse, si isolano (e' pericoloso "contestare",
gli onesti, convinti che saranno puniti, temono la punizione, ma peggio
ancora, essendo "brave persone", si fanno scrupoli a denunciare reati
che secondo la morale comune non meritano punizioni cosi' dure) e
questo lascia sempre piu' spazio ai trafficoni, ai truffatori,
che hanno questa forte convinzione interna di restare impuniti, ed
effettivamente, mancando la collaborazione della popolazione, ed
essendo le forze di polizia, che ha mano libera, vista l'astensione
del popolo, composta da persone, la cui gerarchia e' certamente
corruttibile, piu' uno stato di polizia e' forte, e piu' e' ingiusto nei
confronti delle persone oneste. Questo mi pare piu' che evidente
insegnamento dalla lettura dei Promessi Sposi, se si vuole vederlo.


E poi, c'e' il recente fenomeno Micro$oft (oppure Microsfot ... a
seconda di quale aspetto prevale nei vostri rapporti con MS), che
un classico esempio delle conseguenze di uno stato di polizia.
Nel caso specifico si tratta delle "prassi" quasi maniacali con cui
MS frena una presunta estesa pirateria del suo sistema operativo.

Chiunque abbia affrontato l'installazione di Windows o il suo
aggiornamento o la riparazione di un PC (che richiede nuovamente
la registrazione del sistema), etc., prima o poi si sara' accorto
di quante ore gli costa il seguire queste complicate procedure
(incluse il tempo al telefono, prima in coda per avere il consulente
che deve fornire il codice, etc.). In altre parole lo stato di polizia
implica per le persone oneste uno strisciante e cronico sacrificio in
termini di liberta' e tempo che, a mio parere, non ripaga per niente
gli eventuali (e spesso futili, se non controproducenti) risultati
di una presunta repressione, almeno, dei grossi truffatori sociali.
--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
Paperino
2012-08-14 23:01:56 UTC
Permalink
Soviet_Mario ha scritto:
[CUT]
eh ... per alcuni inquinanti (quelli non sciolti in acqua di falda o in
atmosfera) bisogna andare a stanarli dove sono ... cmq a scanso di
equivoci, non è che perché sono un chimico abbia simpatie o indulgenza
verso l'inquinamento chimico, non sia mai.
Ci sono industrie chimiche che, pur dando poco nell'occhio perché in
genere poste in siti non a ridosso delle città, hanno un impatto enorme.
Spesso anche industrie completamente inutili, come l'attività estrattiva
e di separazione dell'oro. Ma anche il banale alluminio, a fronte dei
volumi trattati semplicemente giganteschi, alla fine produce un danno
ambientale notevole (fanghi rossi di liscivia caustica con disperso
tutto quel che del minerale non serviva, stoccato a cazzo in bacini, che
quando arriva una piena spazza via tutto)
E poi ci sono le storie di cui si parla magari anche
chiaramente, ma che, non so perché, vengono in pratica
ignorate lo stesso. Per esempio la storia incredibile
della più grande discarica tossica d'Europa, quella
della Montedison tra Bussi e Popoli.
Primo link a caso (non necessariamente il più preciso
o esaustivo):
<http://ildemocratico.com/2010/04/25/discarica-tossica-in-abruzzo-uno-scandalo-nazionale-senza-precedenti/>

Bye, G.
Soviet_Mario
2012-08-15 00:53:52 UTC
Permalink
Post by Paperino
[CUT]
eh ... per alcuni inquinanti (quelli non sciolti in acqua di falda o in
atmosfera) bisogna andare a stanarli dove sono ... cmq a scanso di
equivoci, non è che perché sono un chimico abbia simpatie o indulgenza
verso l'inquinamento chimico, non sia mai.
Ci sono industrie chimiche che, pur dando poco nell'occhio perché in
genere poste in siti non a ridosso delle città, hanno un impatto enorme.
Spesso anche industrie completamente inutili, come l'attività estrattiva
e di separazione dell'oro. Ma anche il banale alluminio, a fronte dei
volumi trattati semplicemente giganteschi, alla fine produce un danno
ambientale notevole (fanghi rossi di liscivia caustica con disperso
tutto quel che del minerale non serviva, stoccato a cazzo in bacini, che
quando arriva una piena spazza via tutto)
E poi ci sono le storie di cui si parla magari anche
chiaramente, ma che, non so perché, vengono in pratica
ignorate lo stesso.
eh si ... ad es. il santone Rossi pseudo-guru ecologico
dell'E-cat, chissà perché non viene associato allo sfacielo
ambientale lasciato alla sua (fallita) PetrolDragon, che si
vantava di ottenere carburanti dai rifiuti (salvo gestire I
SUOI rifiuti in maniera men che sommaria)
Post by Paperino
Per esempio la storia incredibile
della più grande discarica tossica d'Europa, quella
della Montedison tra Bussi e Popoli.
Primo link a caso (non necessariamente il più preciso
<http://ildemocratico.com/2010/04/25/discarica-tossica-in-abruzzo-uno-scandalo-nazionale-senza-precedenti/>
c'è pieno di discariche di roba pericolosa che non hanno
fatto notizia solo perché c'è ancora un mm di acciaio nei
fusti che stanno arrugginendo e che impedisce che si sversi
tutto.
Ma tutto cambierebbe, se l'orientamento della giurisprudenza
virasse con più decisione verso i casi Thyssen Krupp o
quello dell'amianto a Casale.
Quando cominci a temere che se fai porcate ti legano, ci
pensi due volte prima di farle. E' l'impunità che produce
l'abuso.
Post by Paperino
Bye, G.
--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
Roberto Deboni DMIsr
2012-08-11 10:45:53 UTC
Permalink
Post by AleTV
Post by Roberto Deboni DMIsr
Importante e' stabilire, ed in fretta, se l'umanita' e' in grado di
convivere con le nuove condizioni ambientali dopo un'evento climatico
in accelerazione (io ritengo di no), ed in caso contrario, agire dove
si puo' per fermare, o almeno frenare il cambiamento climatico,
cominciando ad operare sul contributo umano, ovvero il contributo che
per l'uomo e' quindi piu' facile agire.
Si, ma tradotto?
Cos'è, vuoi forse frenare lo sviluppo dei paesi emergenti perché
aspirano ad una vita migliore di quella che hanno e che si avvicina a
quella nostra?
Primo) il grosso del produzione termoelettrica NON e' nei paesi
emergenti, come vede c'e' ampio spazio di manovra anche nei paesi
industriali

Secondo) immaginiamo uno scenario alternativo, un mondo ove ci sia
un totale fanatismo anti-carbone, in esso potremo immaginare i
paesi industriali che finanziano (come oggi fatto per il fotovoltaico)
l'installazione nei paesi emergenti di minireattori compatti senza
manutezione. Di studi e proposte di questi reattori da 20 a 200 MW,
da interrare per 20-30 anni senza cambio combustibili, c'e' ne' sono.
E poi svariati paesi emergenti sono in grado anche di gestire
reattori "normali".
Inoltre, tra i paesi che stanno violentemente espandendo il settore
termoelettrico c'e' mezza Europa, quella dell'Est.

Siamo ancora lontani da una idea di "riduzione" delle emissioni
globali attuali di CO2, ma potremo essere su una efficace strada
per contenere fortemente le emissioni di CO2 da nuove fonti di
energia elettrica.

E poi c'e' ci sono le vaste possibilita' del solare termodinamico.
Molti dei paesi emergenti sono in zone soleggiate, solo l'India
ha una eccessiva densita' di popolazione (che si alimenta meglio
tramite il nucleare).
Post by AleTV
Glielo vuoi spiegare tu?
"spiegare" ? Certo. Chi ha esperienza (nel bene o nel male) e'
certamente nella migliore condizione per "spiegare" a chi viene
dopo come evitare gli errori.
Post by AleTV
E magari anche convicerli visto
che è quel che servirebbe?
"convincere" ? Dipende dalla coerenza e bravura. Ma anche da
opportuni incentivi (o disincentivi, se questi paesi "chiedono"
qualcosa ...).
Post by AleTV
E per noi, vuoi spiegare e convincere tu che 1 miliardo di persone
devono imparare a vivere consumando di meno e quindi cambiando la loro
percezione della "comodità"?
Consumare meno ? Non e' necessario convincere nessuno, e' nella
natura delle cose (basta l'aumento di prezzo del mercato per
i beni che scarseggiano: oggi un petrolio stabilmente vicino ai
$100/barile fa certamente un'effetto diverso del petrolio a $12/barile).

Ma questo "consumare" meno passa da una maggiore elettrificazione.
E' sempre stato cosi', e sara' sempre cosi', perche' l'elettricita'
e' la forma di energia piu' flessibile e quindi efficiente.

Faccio una battuta:

"raddoppiare i consumi elettrici e' indispensabile per riuscire
a dimezzare i consumi energetici"

In Italia, l'esempio potrebbe essere quello delle pompe di calore.
Molti idioti si limitano a fare un piatto confronto energetico
astratto per condizioni tipo (un giorno invernale ?), concludendo
percio' che consumare 100 kW*h elettrici rende quanto consumare
300 kw*h termici. Ma la realta' delle cose e' molto diversa,
perche' la maggior parte della stagione di "riscaldamento"
e' fatta di giorni "intermedi", in cui le pompe di calore,
sfruttando abilmente il calore latente esterno, "stracciano"
letteralmente qualsiasi sistema di riscaldamento a semplice
combustione.

Insomma, sarebbe ora che in Italia i conti fatti e divulgati siano
sempre di piu' quella di tecnici ed ingegneri e non di politicanti
e praticoni.


Poi in molti paesi emergenti, gia' il solo termosolare, e' sufficiente
ad incindere drasticamente sui consumi termici. Insomma, con l'aiuto
tecnologico dei paesi industriali, e' possibile per ogni famiglia
di un paese emergente, avere l'abbondante acqua calda per lavarsi
e riscaldarsi, tipica per una qualsiasi famiglia di un paese
industriale, senza pero' consumare simili quantita' di combustibili.
Altro che sacrifici.

E convincere ? Chi rifiuterebbe una proposta costruttiva e realistica
di installare sistemi energetici piu' efficienti ? Il problema e'
semmai il contrario. Oggi in molti paesi emergenti operano aziende
delle nazioni industriali dei settori che dovremo sopprimere,
corrompendo i governanti ed i politici in forza del potere che noi
occidentali indirettamente gli diamo spendendo enormi cifre per
le loro forniture.

In sostanza, la sua domanda si potrebbe tradurre in:

"Come convincere i paesi emergenti a costruire il benessere in modo
piu' intelligente ed efficiente degli occidentali ?"

La risposta banale e', semplicemente sopprimendo ogni opera
di convincimento, sempre proveniente dai paesi industriali,
a fare il contrario.
--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
RIC
2012-08-11 15:06:08 UTC
Permalink
Post by Roberto Deboni DMIsr
dove si puo' per fermare, o almeno frenare il cambiamento climatico,
cominciando ad operare sul contributo umano, ovvero il contributo
che per l'uomo e' quindi piu' facile agire. Nel frattempo, se non
Io ho una visione molto piu' pessimista...se ogni anno vengono estratti
30 MILIARDI di barili di petrolio, questi bene o male, prima o dopo e/o
in forme diverse BRUCIANO e producono CO2, calore etc. Come è possibile
impedire una cosa del genere?
THe_ZiPMaN
2012-08-11 15:28:59 UTC
Permalink
Post by RIC
Post by Roberto Deboni DMIsr
dove si puo' per fermare, o almeno frenare il cambiamento climatico,
cominciando ad operare sul contributo umano, ovvero il contributo
che per l'uomo e' quindi piu' facile agire. Nel frattempo, se non
Io ho una visione molto piu' pessimista...se ogni anno vengono estratti
30 MILIARDI di barili di petrolio, questi bene o male, prima o dopo e/o
in forme diverse BRUCIANO e producono CO2, calore etc. Come è possibile
impedire una cosa del genere?
Prima cosa non estraendoli e poi non bruciandoli.
Il petrolio non ha impiego solo come combustibile.
--
Flavio Visentin

Scientists discovered what's wrong with the female brain: on the left
side, there's nothing right, and on the right side, there's nothing left
RIC
2012-08-13 14:43:52 UTC
Permalink
Post by THe_ZiPMaN
Prima cosa non estraendoli e poi non bruciandoli.
e come fai a non estrarli? Ora che il prezzo del petrolio è altissimo,
l'estrazione è comunque enorme...semmai si riuscisse a diminuire la
richiesta, banalmente basterebbe diminuire di poco il prezzo al barile
per tornare a spingere con la domanda..
Post by THe_ZiPMaN
Il petrolio non ha impiego solo come combustibile.
tipo? bitume a parte non mi viene in mente altro, illuminami
Soviet_Mario
2012-08-13 14:48:15 UTC
Permalink
Post by RIC
Post by THe_ZiPMaN
Prima cosa non estraendoli e poi non bruciandoli.
e come fai a non estrarli? Ora che il prezzo del petrolio è altissimo,
l'estrazione è comunque enorme...semmai si riuscisse a diminuire la
richiesta, banalmente basterebbe diminuire di poco il prezzo al barile
per tornare a spingere con la domanda..
Post by THe_ZiPMaN
Il petrolio non ha impiego solo come combustibile.
tipo? bitume a parte non mi viene in mente altro, illuminami
cristo ! L'industria chimica (ivi incluse le plastiche,
solventi) vive di petrolio (di benzene, xileni, stirene,
etilene, propilene, naftalene, cresoli, fenolo, etc etc etc
etc).
Se fosse strettamente necessario, si potrebbe partire dal
gas, ma premettendo stadi di processo di "coupling", ossia
di formazione di legami C-C che nel petrolio già esistono in
buona parte, idem dalle biomasse (ma solo disponendo di
abbondante idrogeno o riduzioni elettrochimiche, perché la
biomassa è mediamente molto ossidata rispetto ai materiali
plastici in uso)

Sulle spalle del petrolio si poggia praticamente l'intera
industria chimica ORGANICA, poco escluso.
--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
RIC
2012-08-14 18:55:46 UTC
Permalink
Post by Soviet_Mario
cristo ! L'industria chimica (ivi incluse le plastiche,
solventi) vive di petrolio (di benzene, xileni, stirene,
etilene, propilene, naftalene, cresoli, fenolo, etc etc etc
etc).
% sul totale?
THe_ZiPMaN
2012-08-14 20:12:28 UTC
Permalink
Post by RIC
Post by Soviet_Mario
cristo ! L'industria chimica (ivi incluse le plastiche,
solventi) vive di petrolio (di benzene, xileni, stirene,
etilene, propilene, naftalene, cresoli, fenolo, etc etc etc
etc).
% sul totale?
http://www.fdca.it/analisi/petrolioSP.htm

«Infine è da notare come nell’industria chimica il petrolio rappresenti
il 64% dell’utilizzo totale del petrolio a fini non energetici.»
--
Flavio Visentin

Scientists discovered what's wrong with the female brain: on the left
side, there's nothing right, and on the right side, there's nothing left
RIC
2012-08-14 23:32:05 UTC
Permalink
«Infine è da notare come nell?industria chimica il petrolio rappresenti
il 64% dell?utilizzo totale del petrolio a fini non energetici.»
il 64 % del petrolio usato a fini non energetici è usato dall'industria
chimica ok....ma QUAL e' la percentuale di petrolio usato a fini non
energetici? Il tuo link, seppure vecchio, parla chiaramente di un
miserissimo 5,9 %.

Quindi, quando dici "Il petrolio non ha impiego solo come combustibile"
è poco rilevante...visto che il 94,1 % del petrolio ha fini energetici.

E ritorniamo al punto di partenza : dei 30 miliardi di barili estratti
all'anno 2 miliardi non scaldano il pianeta, finendo nell'industria
chimica (poi ci sarebbe da chiedersi quanti barili di petrolio
"energetici" servono per generare TOT kg di plastica etc ma lasciamo
perdere). E dei restanti 28? I restanti 28 miliardi aumentano il Co2
dell'atmosfera e, non so se sia rilevante a livello planetario,
bruciando generano comunque calore...Se io faccio un bel falò e nel
fuoco ci butto dentro 4500 miliardi di litri di petrolio posso anche
ipotizzare che questo calore scaldi il mondo, seppur di qualche
centesimo di grado..o no?

E come evitiamo tutto cio'?
Claiudio
2012-08-15 12:17:04 UTC
Permalink
Post by RIC
bruciando generano comunque calore...Se io faccio un bel falò e nel
fuoco ci butto dentro 4500 miliardi di litri di petrolio posso anche
ipotizzare che questo calore scaldi il mondo, seppur di qualche
centesimo di grado..o no?
E come evitiamo tutto cio'?
30 miliardi di barili all'anno sono un pò pochini. Nel 2010 erano già
31,6 miliardi di barili (fonte cia.gov).
Approssimativamente un barile di petrolio pesa 140 kg (en.wiki, pagina
Barrel_(unit) ). Il potere calorifico superiore del greggio varia da
42600 a 46000 kJ/kg, quindi un 44 300 kJ/kg dovrebbe andare bene.
Il 94,1 % di 31,6 miliardi è 29800 milioni di barili, che diventano

29800*10^6 * 140 * 44300 = 184 600 526 133 800 000 kJ/anno
(il numero mi fa schifo e lo trasformo in watt)

5 853 644 283 kW ~ 5,8 * 10^12 W = 5,8 TW

Dei 174 mila TW che arrivano sulla Terra, 89 mila sono assorbiti dalla
superficie (terre emerse o oceani).
Praticamente l'intera industria del petrolio conta un 15 millesimo
dell'energia solare che arriva sulla superficie terrestre.
Se consideriamo i consumi energetici globali, che nel 2009 erano 12 291
675 ktoe (fonte iea.gov), arriviamo a 17 266 654 062 ~ 17 TW, un 5
millesimo (2/10000).

In realtà non si può considerare solo la superficie terrestre, ma più
realisticamente l'intera potenza solare ricevuta. Il rapporto diventa
quindi uno a un decimillesimo (1/10000).

Quanto influisce questo decimillesimo di potenza termica in più ?
Bene o male, poco.

La Terra emette come un corpo nero a 288 K. L'aumento di un grado
farebbe aumentare la potenza dissipata verso l'universo dell'1,3 %.
Ponendo come limite sicuro per la nostra sopravvivenza un aumento di un
decimo di grado, la potenza aumenterebbe dell'1,4 per mille.
Questo vuol dire che un limite considerabile sicuro per la potenza
termica prodotta dalle attività dell'uomo non sia superiore al 14/10000.

In conclusione, sotto questo aspetto (potenza termica per il consumo di
petrolio, acciaierie, calore a bassa temperatura delle centrali
termoelettriche etc...), possiamo considerarci al sicuro.

Il vero problema, è l'emissione di gas serra.
Infatti un terzo dell'energia in arrivo dal Sole è assorbita
dall'atmosfera e il 97 % della sua massa (azoto e ossigeno) è bene o
male trasparente all'energia solare. Quindi è quel 3 % che gioca con il
33 % dell'energia termica che ci arriva.
--
Sul problema di Saint Venant:
"Al momento, preferisco il taglio".
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