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senza parole
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Sandro kensan
2011-10-03 21:56:27 UTC
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http://www.downloadblog.it/post/15015/la-battaglia-alla-pirateria-informatica-ha-ucciso-usenet-in-europa
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Sandro kensan www.kensan.it geek site
Roberto Deboni DMIsr
2011-10-04 00:13:01 UTC
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Post by Sandro kensan
http://www.downloadblog.it/post/15015/la-battaglia-alla-pirateria-informatica-ha-ucciso-usenet-in-europa
Ecco, cerchiamo di non uccidere veramente Usenet, che e'
messagistica, non scambio di file binari.

In quanto a NSE, si sta perdendo in un bicchiere d'acqua, e'
sufficiente che stronchi i NG binari e con documenti piu'
lunghi di, per esempio 100k.

Mi appello ai libertari perche' non permettano che per cercare di difendere
usi di "dubbia liceita'", non vadano ad offrire su un piatto d'oro
alla politica l'ultimo pezzo di comunicazione non censurabile.
--
Roberto Deboni

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Roberto Deboni DMIsr
2011-10-04 10:17:24 UTC
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Post by Sandro kensan
http://www.downloadblog.it/post/15015/la-battaglia-alla-pirateria-informatica-ha-ucciso-usenet-in-europa
Ecco, cerchiamo di non uccidere veramente Usenet, che e' messagistica,
non scambio di file binari.
In quanto a NSE, si sta perdendo in un bicchiere d'acqua, e' sufficiente
che stronchi i NG binari e con documenti piu' lunghi di, per esempio
100k.
Mi appello ai libertari perche' non permettano che per cercare di
difendere usi di "dubbia liceita'", non vadano ad offrire su un piatto
d'oro alla politica l'ultimo pezzo di comunicazione non censurabile.
Aggiungo, se si ha filmati che si vogliono condividere lecitamente,
c'e' Youtube (non lo uso, percio' se ci sono problemi non risolvibili
da Youtube, mi si spieghi).


Ora e' saltata fuori anche la faccenda di Nonciclopedia e Vasco Rossi.
Dopo avere letto la pagina, ho trovato due punti della "biografia"
che sono veramente pesanti. Perche' si va ben oltre la satira,
toccando punti che nella societa' attuale sono molto dolorosi e
quindi c'e' poco da scherzare. Sono solo due righe in una lunga
pagina, e ritengo che sono solo quelle che andavano rimosse, senza
danneggiare la forte (ed in qualche punto divertente) satira
del rimanente.

Ma ancora piu' grave e' la presa in giro di una canzone, che
nel travisare parole in cui trovo una certa poesia, va
implicitamente ad offendere ed umiliare chi di mestiere fa
la donna di pulizia. Quella non e' piu' satira, ma del
peggiore razzismo di casta.

Quello che manca a molti italiani, forse una reazione ai tanti
"vincoli" reali o percepiti (la sindrome del suddito), della vita
reale, e' il senso della misura, il concetto di fair-use,
di "opportunita'" ed alla fin fine di "rispetto" di colui che
e' diverso, fisicamente o ideologicamente che sia.

Insomma, tanti italiani si comportano ne' piu', ne' meno, che
da squadristi di trista memoria (di qualsiasi colore politico
siano).

C'e' un certo tipo di anarchia sempre piu' diffusa che non
e' altro che il desiderio del piu' forte di prevaricare sul
piu' debole, ove per "il piu' forte" non e' inteso una specie
di tizio muscolo o abile nelle arti della lotta, ma di chi
opera con la protezione del branco di simili.
--
Roberto Deboni

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Sandro kensan
2011-10-04 13:01:05 UTC
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Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sandro kensan
http://www.downloadblog.it/post/15015/la-battaglia-alla-pirateria-informatica-ha-ucciso-usenet-in-europa
Ecco, cerchiamo di non uccidere veramente Usenet, che e'
messagistica, non scambio di file binari.
Chissà il diritto di rettifica come si implementerà su usenet, o forse
sarà più facile tagliare usenet testuale come sta avvenendo per quello
binario. Trovo che la corda si stia stringendo sempre di più al collo
della libertà di espressione.
--
Sandro kensan www.kensan.it geek site
Roberto Deboni DMIsr
2011-10-04 16:27:26 UTC
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Post by Sandro kensan
Post by Sandro kensan
http://www.downloadblog.it/post/15015/la-battaglia-alla-pirateria-informatica-ha-ucciso-usenet-in-europa
Ecco, cerchiamo di non uccidere veramente Usenet, che e' messagistica,
non scambio di file binari.
Chissà il diritto di rettifica come si implementerà su usenet,
Nel modo piu' semplice possibile: chi ha da rettificare qualcosa
lo fa direttamente e trovera' per i suoi messaggi la stessa
identica diffusione dell'OP, specialmente se ha agganciato
la rettifica al thread oggetto del suo reclamo.

Ma anche se apre un nuovo thread, per evidenziare la sua
rettifica, ci sono buone possibilita' che trovi la stessa
risonanza (che e' quella del NG, non quella dello scrivente).
Post by Sandro kensan
o forse
sarà più facile tagliare usenet testuale
Su Usenet non e' possibile cancellare/rimuovere quello che e' stato
scritto, e' come la "memoria" delle persone.
Una volta detta una frase, ci resta, non importa cosa
si fa per "cancellare la memoria altrui".

In ogni caso, ricordo ancora una volta che i casi di rettifica si
riferiscono a situazioni non penali. Altrimenti e' il rigore della
legge ad intervenire, e quello della rettifica e' il problema
minore (sa quanto costa un'avvocato penalista ?).
Post by Sandro kensan
come sta avvenendo per quello
binario.
Che funziona su parametri oggettivi (codici e dimensioni).
Post by Sandro kensan
Trovo che la corda si stia stringendo sempre di più al collo
della libertà di espressione.
Certo, se fin troppi si fanno abbindolare dai Forum e Google,
che invece possono essere portati a censurare (o censurano
attivamente, come fanno molti Forum, anche loro malgrado
per i rischi che corrono).

Capisco che i troll (magari pagati proprio da chi vuole
contrastare Usenet su certi argomenti o gruppi - attenzione,
non mi riferisco a questo o l'altro, ad oggi non ho visto
un'operato distruttivo come avvenuto invece in altri
NG storici, ora spopolati) possano stressare, ed in effetti
e' un problema "neutralizzarli" senza la moderazione.
D'altra parte la moderazione e' un rischio per il moderatore
se capitano cose casi in cui qualcuno si sente danneggiato.
L'unico e' il metodo della lista nera, con una adesione
rigorosa da parte del "gruppo" di partecipanti che ha
a cuore il proseguimento del gruppo.

Per capire, faccio l'esempio di

it.economia.borsa

ove uno potrebbe scrivere quello che vuole, senza censura.
Se guardate e' piuttosto scarno.

D'altra parte ci sono vari forum piuttosto affollati sui
piu' svariati titoli ed ogni tanto leggo lamentele su
internet (interessanti, altrimenti non se ne' parlerebbe)
tagliati completamente. Ogni volta che leggo questo
mi domando perche' invece non discutono su Usenet,
ove non c'e' censura e quello che si scrive resta per
sempre. Per fare un paragone, immaginate se prima
del crac Parmalat, prima che le banche scaricassero
i titoli ai risparmiatori, su Usenet fosse girato il
messaggio con i dettagli della falsificazione del grosso
titolo di credito presso "quella" banca americana.
Nessuno avrebbe potuto eliminare il messaggio, e
quanti risparmiatori si sarebbero salvati ...

Ma perche' cio' rimanga e' tassativo che Usenet continui
ad operare come e', senza l'"intercettazione" googoliana
e la fuga verso i Forum. Usenet e' un potente strumenti di
divulgazione della informazione, ma solo finche' e'
uno strumento di massa. Se si riduce a quattro gatti,
sara' quello a rendere Usenet vulnerabile.
Insomma, lo strumento c'e', sta alle "masse" se usarlo,
oppure farsi ammaliare dal mondo sgargiante di cio' che
e' di moda (come Google oggi).
--
Roberto Deboni

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Lurkos
2011-10-04 18:18:18 UTC
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Post by Roberto Deboni DMIsr
In quanto a NSE, si sta perdendo in un bicchiere d'acqua, e'
sufficiente che stronchi i NG binari e con documenti piu'
lunghi di, per esempio 100k.
E se fossero proprio i binari il business maggiore?

Ad ogni modo la sentenza non ha senso. Sarebbe come condannare lo Stato
perché i rapinatori di una banca sono fuggiti su una strada statale.

Come mai che non passa il semplice concetto che va punito il colpevole e
non il mezzo?

Ci sono dei file illegali? Benissimo: si esasima il path, si chiede al
newsserver originario l'ip del poster, si passa la denuncia all'autorità
competente dello stato in questione. Questa è giustizia, né l'anarchia
sfrenata (che qualcuno confonde con la libertà di espressione), né la
censura dei servizi sgraditi (che qualcuno di nuovo confonde con libertà
di espressione).
--
Lurkos
AleTV
2011-10-05 11:00:05 UTC
Permalink
Post by Lurkos
Come mai che non passa il semplice concetto che va punito il colpevole e
non il mezzo?
Il fatto è che l'infrastruttura a mo di forum richiede una registrazione
necessaria, quindi i dati di un poster spacca palle/altro sono disponibili
da subito, a differenza di usenet classico dove tutti possono postare senza
necessità di autenticazione.
E si vede che aggiornare le rfc e quello che gli va dietro per rendere i NG
accedibili sempre previa autenticazione non vale la candela, boh.
Un esempio, da poco la stessa MS ha praticamente chiuso i suoi NG per
spostare tutto su piattaforme in stile forum.
Lurkos
2011-10-06 18:39:09 UTC
Permalink
Post by AleTV
Post by Lurkos
Come mai che non passa il semplice concetto che va punito il colpevole e
non il mezzo?
Il fatto è che l'infrastruttura a mo di forum richiede una registrazione
necessaria, quindi i dati di un poster spacca palle/altro sono disponibili
da subito, a differenza di usenet classico dove tutti possono postare senza
necessità di autenticazione.
L'autenticazione è necessaria. Solamente che deve essere il provider ad
autenticarti e non una autorità centrale superiore.
Il caso classico è l'autenticazione via IP, che a sua volta è collegata
ai dati anagrafici dell'abbonato.
Post by AleTV
E si vede che aggiornare le rfc e quello che gli va dietro per rendere i NG
accedibili sempre previa autenticazione non vale la candela, boh.
Non è vero. Vedi i2000.*.
Post by AleTV
Un esempio, da poco la stessa MS ha praticamente chiuso i suoi NG per
spostare tutto su piattaforme in stile forum.
Perché non ne deteneva il controllo. Il motivo è diverso.
--
Lurkos
RIC
2011-10-04 20:37:17 UTC
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Post by Roberto Deboni DMIsr
In quanto a NSE, si sta perdendo in un bicchiere d'acqua, e'
sufficiente che stronchi i NG binari
considera che il 100 % di chi ha pagato per quel servizio lo ha fatto
per scaricare i binari...cosa fanno con gli utenti? rimborsano tutti? E
come la mettiamo con i (pochi) che vedono soppresso il loro diritto alla
condivisione di file legali? Discriminare legale da illegale è difficile
(per 20milioni di messaggi al giorno..)...segarli tutti è facilissimo ma
vi sarebbe una folla di paganti che si scatenerebbe..visto che, come
detto sopra, sarebbe soppressa anche la fruizione legale. Ecco che
quindi la rogna non è così semplice da sbrogliare.
Leonardo Serni
2011-10-04 20:48:11 UTC
Permalink
Post by RIC
Post by Roberto Deboni DMIsr
In quanto a NSE, si sta perdendo in un bicchiere d'acqua, e'
sufficiente che stronchi i NG binari
considera che il 100 % di chi ha pagato per quel servizio lo ha fatto
per scaricare i binari...cosa fanno con gli utenti?
La stessa cosa che fanno adesso.

"Chiudiamo i newsgroup binari"
"Ehi, ma noi abbiamo pagato!"
"Allora chiudiamo anche i non binari"
"Ah, allora va bene"

...vedi da te che non torna :-D

Leonardo
--
Surstangas via akcipitr', la cxeval' fojnumas nur:
Jen vigla damo en brakum', kaj vi pensas pri forkur'?
Do li turnis sin, kaj turnis sin, kaj ekdormis sen singard';
Kaj lin apudis je l' vekigx, soldatoj kaj Barnard'.
Roberto Deboni DMIsr
2011-10-04 21:19:55 UTC
Permalink
Post by RIC
Post by Roberto Deboni DMIsr
In quanto a NSE, si sta perdendo in un bicchiere d'acqua, e'
sufficiente che stronchi i NG binari
considera che il 100 % di chi ha pagato per quel servizio lo ha fatto
per scaricare i binari...cosa fanno con gli utenti? rimborsano tutti?
Questo e' un problema della fase di transizione.
Non e' mai un buon motivo per valutare o meno il proseguimento o meno.
Post by RIC
E
come la mettiamo con i (pochi) che vedono soppresso il loro diritto alla
condivisione di file legali?
L'eliminazione di uno solo di tanti strumenti NON e' in alcun modo
la soppressione del del diritto (ove sussista) di condivisione di
files. Tra l'altro Usenet NON e' fatto per la trasmissione di file
binari (il protocollo e' testuale) e si e' dovuto stabilire
un'accrocchio.

L'unico motivo per cui molti hanno iniziato a scambiarsi file
tramite Usenet e' solo per la riservatezza che si gode, non per
una maggiore comodita', anzi i file si devono mandare anche a pezzi.

Ora, c'e' un motivo legale per volere una trasmissione clandestina
di files tra due persone ?
Post by RIC
Discriminare legale da illegale è difficile
(per 20milioni di messaggi al giorno..)...segarli tutti è facilissimo ma
vi sarebbe una folla di paganti che si scatenerebbe..
Problema transitorio.
Post by RIC
visto che, come
detto sopra, sarebbe soppressa anche la fruizione legale. Ecco che
quindi la rogna non è così semplice da sbrogliare.
Non mi sembra.
--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
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RIC
2011-10-05 01:01:38 UTC
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Post by Roberto Deboni DMIsr
Questo e' un problema della fase di transizione.
Non e' mai un buon motivo per valutare o meno il proseguimento o meno.
Fase di transizione che forse significa morte...chi è disposto a pagare
per un newsserver che non ti dà i binari? Significherebbe chiudere
baracca e burattini..
Post by Roberto Deboni DMIsr
L'eliminazione di uno solo di tanti strumenti NON e' in alcun modo
la soppressione del del diritto (ove sussista) di condivisione di
files.
E' una limitazione dell'uso di Usenet. Nei ng binari è per l'appunto
previsto l'uso di binari..togliere questo uso è una castrazione...e dove
ci sono questi limiti si finisce per violare comunque la libertà di
espressione e comunicazione della gente. Alla gente andava bene questo
sistema, la gente ha pagato per poterne usufruire..e ora zak, visto che
qualcuno pubblica materiale illecito chiudiamo tutto? che senso ha?
E' come bloccare l'uso dell' email perchè permette il transito di
allegati con file illegali..è assurdo. Ed è assurdo che sia il provider
a doversi prendere carico dell'analisi dei file postati dagli utenti.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Tra l'altro Usenet NON e' fatto per la trasmissione di file
binari (il protocollo e' testuale) e si e' dovuto stabilire
un'accrocchio.
..che funziona benissimo. Niente di distante da quello che accade con
gli allegati via mail.
Post by Roberto Deboni DMIsr
L'unico motivo per cui molti hanno iniziato a scambiarsi file
tramite Usenet e' solo per la riservatezza che si gode, non per
una maggiore comodita', anzi i file si devono mandare anche a pezzi.
Riservatezza...privacy...diritto all'anonimato...sono cose importanti,
non è che si puo' buttare tutto dalla finestra eh. La gente NON DEVE
dare per scontato che qualcuno, dall'alto, possa interferire con la
libertà di esprimersi. E' giustissima la protesta di Wikipedia a questo
proposito contro l'ennesimo sputo sulla libertà di espressione

http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/09/29/AO3mvw8-
ammazza_blog_norma.shtml

Tornando al post, io trovo ingiusto che una ragazza narcisista non possa
mandare foto amatoriali al mondo (gustandone i commenti e rimanendo
tuttavia completamente anonima) solo perchè c'è magari un pollo che
pusha Photoshop craccato...Non bisogna mai ledere la libertà altrui per
colpa di un uso sbagliato..senno' dovremmo abolire i coltelli per
evitare omicidi e la benzina per evitare che la gente si dia fuoco...
[aggiungi che questi limiti non sono fatti per tutelare l'utenza ma per
tutelare le tasche dei soliti proprietari di software musica o
quant'altro]. Ed è errato anche dire "beh dai, possono scambiarsi files
in un altro modo" ....è come se tu fossi in una Piazza e ti fosse
tappata la bocca a forza e uno dicesse "beh dai, se Deboni vuol parlare
puo' sempre andare in un'altra piazza..." --> NO, questo è sbagliato
Post by Roberto Deboni DMIsr
Ora, c'e' un motivo legale per volere una trasmissione clandestina
di files tra due persone ?
Non stiamo parlando di droga eh..come sopra: non bisogna abituarsi
all'idea che qualcuno possa sempre farsi i fatti nostri (io per certe
comunicazioni private, niente di illegale, uso PGP...e sono felice di
sapere che se qualcuno intercetta il messaggio puo' fottersi
allegramente perchè non puo' decryptarlo. Anche questa è LIBERTA')
Post by Roberto Deboni DMIsr
Problema transitorio.
vi sarà probabilmente uno spostamento verso un newsserver non attaccato
dall'abiura..e chi ci rimetterà saranno sia gli utenti che i gestori del
newsserver. E' come se tu affittassi un palazzetto dello sport per gente
che va a giocare a calcetto...e qualcuno venisse a romperti le palle
perchè dentro al palazzetto 2 si scambiano cd con materiale illegale. Tu
gli rideresti in faccia no? Sembra pazzesco che qualcuno ti chieda di
fare lo sceriffo del palazzetto no? Eppure qualcun altro trova legittimo
che il palazzetto chiuda e che nessuno possa piu' giocare a calcetto.

Saluti
RIC
Roberto Deboni DMIsr
2011-10-05 08:27:33 UTC
Permalink
Post by RIC
Questo e' un problema della fase di transizione. Non e' mai un buon
motivo per valutare o meno il proseguimento o meno.
Fase di transizione che forse significa morte...chi è disposto a pagare
per un newsserver che non ti dà i binari?
Io, per esempio.
E tutti coloro (non pochi qui in Italia) che utilizzano
individual.net

I veri strumenti a tutela della propria liberta' implicano dei costi.
Nessuno regala l'accesso all'informazione, neanche Google.
E' da anni che predico la NECESSITA' di pagare entita' private
(meglio se associazioni non a scopo di lucro), per assicurarsi
l'accesso ad Usenet, per mantenerla libera.
Diffidare di Google, anche se i suoi fondatori potevano essere
degli idealisti, cosa impedisce che finisca sotto il controllo
di operatori finanziari senza scrupoli e molto abili ?
Riflettete.
Post by RIC
Significherebbe chiudere
baracca e burattini..
Ne' e' sicuro ?
Qui si sta parlando di cifre che vanno da 10 a 25 Euro
all'anno. E questo in una situazione in cui moltissimi
sono anche gli scrocconi.
Immagini invece il mercato (che ripeto: puo' essere fatto
anche da associazioni privi di scopo di lucro) e le risorse
disponibili se tutti pagassero un loro obolo.
Usenet ha costi molto bassi, specialmente senza i binari.
Post by RIC
L'eliminazione di uno solo di tanti strumenti NON e' in alcun modo la
soppressione del del diritto (ove sussista) di condivisione di files.
E' una limitazione dell'uso di Usenet.
Veramente e' il servizio di trasmissione dei binari che limita il
funzionamento di Usenet ... nello spazio richiesto per un solo
binario, spesso ci sta tutto il traffico giornaliero mondiale
di Usenet.
Post by RIC
Nei ng binari è per l'appunto
previsto l'uso di binari..togliere questo uso è una castrazione...
I NG binari non hanno alcun senso.
E' necessario un'accrocchio di protocolo per una una trasmissione
inefficiente, quando ci sono tanti altri strumenti piu'
adatti, anche peer-to-peer, per la trasmissione di grossi
volumi di dati non testuali.
Post by RIC
e dove
ci sono questi limiti si finisce per violare comunque la libertà di
espressione e comunicazione della gente.
Ma che diamine, questo e' una questione tecnica, non di limiti.

Mai sentito parlare di eMule, Torrent, FTP ?
Tutti sistemi che non richiedono un sito Web.
E poi ci sono i servizi, anche gratuiti, di archiviazione Web
che spesso sono usati per potere distribuire grossi volumi
di dati ad amici, conoscenti, associati, anche a sconosciuti.
Post by RIC
Alla gente andava bene questo
sistema, la gente ha pagato per poterne usufruire..
Alle "vera" gente, se un sistema, se un luogo, si e' trasformato
in un bassofondo, dove oltre ai reati contro le "cattive"
multinazionali, si smercia anche materiale pedo-pornografico,
e' la prima a chiedere un'intervento.
E se non e' possibile praticamente o per motivi di costi, il
luogo va chiuso.
Post by RIC
e ora zak, visto che
qualcuno pubblica materiale illecito chiudiamo tutto? che senso ha? E'
come bloccare l'uso dell' email perchè permette il transito di allegati
con file illegali..è assurdo. Ed è assurdo che sia il provider a
doversi prendere carico dell'analisi dei file postati dagli utenti.
Su questo concordo, anzi, presumere che il provider abbia non solo
il dovere, ma anche un diritto a "sniffare" i file altrui, non
mi piace per nulla. Ecco perche' preferisco la soluzione drastica
del taglio di un servizio che nulla a che fare con Usenet, oltre
ad esporre il fianco di Usenet alla scure degli anti-libertari.
Usenet deve restare piu' snella possibile, slegata da qualsiasi
altro servizio che possa essere usata per scopi illeciti.
Usenet e' uno dei pochi strumenti non censurabili, o almeno non
"facilmente" censurabile. La sua struttura molto capillare di
server, molti indipendenti, la rende anche una fedele memoria
del passato. E chiunque ha la possibilita' di scaricare gli
archivi dall'inizio della sua storia, anche se la "rapina"
operata da Google sugli archivi di Dejavu, complica le cose.

Ma la presenza dei binari rende questa possibilita' impraticabile.
Senza binari, con i moderni dischi da 1 TB, tutta Usenet mondiale
ci sta sun solo disco, esclusi i binari.
E questo fatto da solo e' la maggiore garanzia della incesurabilita'
di Usenet, a meno di immaginare uno scenario tipo Fahrenheit 451,
con perquisizioni casa per casa.

Non vi rendete conto che per la difesa di un vostro capriccio
sta mettendo a rischio il vero strumento di informazione e
liberta'.
Post by RIC
Tra l'altro Usenet NON e' fatto per la trasmissione di file binari (il
protocollo e' testuale) e si e' dovuto stabilire un'accrocchio.
..che funziona benissimo. Niente di distante da quello che accade con
gli allegati via mail.
L'unico motivo per cui molti hanno iniziato a scambiarsi file tramite
Usenet e' solo per la riservatezza che si gode, non per una maggiore
comodita', anzi i file si devono mandare anche a pezzi.
Riservatezza...privacy...diritto all'anonimato...
Quale diritto all'anonimato ? Mi cita la legge ?

Cosa c'entra un presunto diritto all'anonimato con la riservatezza
sui dati personali (cosidetta "Privacy") ?
Post by RIC
sono cose importanti,
non è che si puo' buttare tutto dalla finestra eh. La gente NON DEVE
dare per scontato che qualcuno, dall'alto, possa interferire con la
libertà di esprimersi.
Vero, ma l'uso improprio dei file binari sta invece proprio mettendo
in pericolo questo. Riflettete.
Post by RIC
E' giustissima la protesta di Wikipedia a questo
proposito contro l'ennesimo sputo sulla libertà di espressione
http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/09/29/AO3mvw8-
ammazza_blog_norma.shtml
Allego in serie la mia replica indignata sull'argomento.
E' in corso una vera campagna demagogica, ovviamente studiata
ad arte, a livelli eccelsi di ingegneria sociale, con
migliaia di polli che sono cascati in conclusione opposte a
quelle della tutela del "piccolo" contro il pre-potere del grande.
--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
Roberto Deboni DMIsr
2011-10-05 08:31:32 UTC
Permalink
...snip...
Post by RIC
http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/09/29/AO3mvw8-
ammazza_blog_norma.shtml
Allego in serie la mia replica indignata sull'argomento. E' in corso una
vera campagna demagogica, ovviamente studiata ad arte, a livelli eccelsi
di ingegneria sociale, con migliaia di polli che sono cascati in
conclusione opposte a quelle della tutela del "piccolo" contro il
pre-potere del grande.
Posso anche avere scritto qualche castroneria, questo e' quello
che mi e' venuto fuori di getto, disponibile ad essere discusso:

[NOTA: il testo "citato" (ovvero dopo ">") e' quello a cui replico
in altro thread e non va considerato come proveniente da RIC]
Cara lettrice, caro lettore,
in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più
continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato
utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi
leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia
costretti a cancellarla davvero.
QUESTO E' SEMPLICEMENTE FALSO!
Si tratta di una esagerazione perche' la nuova legge e' di fatto
una legge anti-propaganda, visto che il suo vero risultato e' forzare
un contradittorio, quello che molti dall'animo fascista non vogliono.

La riprova e' anche nel metodo: non mi risulta che ci siano state
votazioni per decidere il blackout di it.wikipedia
Qualcuno ha deciso autonomamente, e non credo che Jimmy Wales o
il Consiglio di Sorveglianza (Advisory Board) siano d'accordo.
Il Disegno di legge - Norme in materia di intercettazioni telefoniche
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici
diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono
pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse
caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la
stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»
Questa e' la legge proposta. Avete letto con cura ?
In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che
Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a
discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze,
ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò
senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza
del Progetto. NEI RARISSIMI CASI IN CUI NON E' STATO POSSIBILE TROVARE
UNA SOLUZIONE, L'INTERA PAGINA E' STATA RIMOSSA.
(l'enfasi e' mia, per evidenziare la misura estrema che e' la
regola ed un principio comportamentale anglo-sassone che impregna
il funzionamento di Wikipedia)

Ebbene, c'e' qualcuno in grado di spiegarmi la differenza tra il testo
di legge proposto ed i principi di Wikipedia ?
Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e
verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente
compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.
Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta
discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo
per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza
alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente
giudichi lesivo della propria immagine.
Che e' appunto forse il principio basilare del funzionamento
di Wikipedia. Anzi in questo Wikipedia e' cosi' "particolare" che
l'operazione di rettifica puo' essere fatta direttamente dall'interessato.
E di questo aspetto caratteristico qualsiasi giudice non puo'
tenerne conto. Al contrario dei siti privati, il cui accesso
per la modifica e' tramite chiavi e parole d'ordine riservate in mano
ad alcuni referenti o gestori del sito, su Wikipedia il contenuto e'
liberamente in mano ai fruitori, incluso chi si sentisse "danneggiato".
Non solo, ma il sistema di "controllo", quando si scatena una
"guerra" tra i fruitori, prevede due cautele:
a) primo i dati di accesso di chi fa la modifica sono registrati,
non c'e' un vero anonimato, quindi Wikipedia e' sempre in grado
di collaborare diligentemente con le Forze dell'Ordine per
catturare chi si rende responsabile di reati. Ma a dire la verita'
questo punto non c'entra, perche' qui non c'e' alcun riferimento
a reati penali, perche' quei casi sono tutelati dal Codice
Penale.
b) la pagina contestata puo' essere "bloccata" impedendo ulteriori
modifiche, dopo avere raggiunto un accordo tra le varie tesi.
E nel caso estremo che manca l'accordo, la pagina viene rimossa,
COME REGOLA DI WIKIPEDIA. Quindi quanto paventato (la cancellazione
di pagine contradditorie) e' gia' una regola di in esercizio.

QUINDI DOVE STA IL PROBLEMA ?

Oltretutto, la facolta' di "auto-rettifica" evita anche il problema
del limite di 48 ore, non essendo necessario che qualcuno si
attivi a favore del danneggiato (presunto o meno), potendo il danneggiato
stesso operare direttamente a suo piacimento.
Insomma, qualsiasi giudice si metterebbe a ridere (o si indignerebbe
contro l'attore "litigioso") di fronte ad un danneggiato che trova
sensato spendere soldi per un'avvocato, ma non per un meno
costoso informatico che operi la modifica su wikipedia (questo
nell'ipotesi che il danneggiato non sia solo un'ignorante del
funzionamento di internet, ma anche privo di elaboratore
elettronico e/o collegamento alla rete).

E qui pongo una domanda alla folla indignata: perche' invece
di opporvi ad un legge di civilta', che infatti fa parte della stessa
autoregolamentazione di Wikipedia, non chiedete la modifica di punti
della legge che sono pesanti, come il termine di 48 ore ?
Per esempio portandolo a 7 giorni ?
Non vi rendete conto della motivazioni fortemente demagogiche che
stanno dietro ad una totale opposizione alla proposta ?
Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene
rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del
soggetto che si presume danneggiato.
FALSO !!!
Qui si vuole fare credere che Sempronio scrivendo una raccomandata
a Caio, chiedendo che entro 48 ore venga pubblicato un suo testo
di contestazione o precisazione, poi scaduto il termine, bussi
alla porta allungando la mano per intascare 12000 Euro ?

In realta' Sempronio dovra' rivolgersi ad un Giudice e sara' il
Giudice a stabile se la sanzione e' da applicare. Per il funzionamento
di Wikipedia non vedo possibilita' che un giudice posssa condannare
la fondazione a pagare quei 12000 Euro.
Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto
presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto
probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto —
indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive
— di chiederne non solo la rimozione,
Chiedere, certamente ? Ma la rimozione e' una misura che puo' essere
ordinata solo da un Giudice. Nella legge (in vigore, a parte ove indicato
NUOVO o in MAIUSCOLO) c'e' scritto:

Art. 8 - (Risposte e rettifiche)

1 - Il direttore o, comunque, il responsabile è tenuto a fare inserire
gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell'agenzia di stampa le
dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini
od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti
lesivi della loro dignità o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le
rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale.
2 - Per i quotidiani, le dichiarazioni o le rettifiche di cui al comma
precedente sono pubblicate, non oltre due giorni da quello in cui è avvenuta la
richiesta, in testa di pagina e collocate nella stessa pagina del giornale che ha
riportato la notizia cui si riferiscono.
3 - Per i periodici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, non
oltre il secondo numero successivo alla settimana in cui è pervenuta la richiesta,
nella stessa pagina che ha riportato la notizia cui si riferisce.
(NUOVO) «Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le
rettifiche sono effettuate ai sensi dell'articolo 32 del testo unico della
radiotelevisione, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. Per i
siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro
quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche,
la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della
notizia cui si riferiscono»
4 - Le rettifiche o dichiarazioni devono fare riferimento allo scritto che
le ha determinate e devono essere pubblicate [SENZA COMMENTO] nella loro interezza,
purché contenute entro il limite di trenta righe, con le medesime caratteristiche
tipografiche, per la parte che si riferisce direttamente alle affermazioni
contestate.
(NUOVO) «Per la stampa non periodica l'autore dello scritto, ovvero i soggetti
di cui all'articolo 57-bis del codice penale, provvedono, su richiesta della
persona offesa, alla pubblicazione, a proprie cura e spese su non più di due
quotidiani a tiratura nazionale indicati dalla stessa, delle dichiarazioni o
delle rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai
quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti
lesivi della loro reputazione o contrari a verità, purché le dichiarazioni o
le rettifiche non abbiano contenuto di rilievo penale. La pubblicazione in
rettifica deve essere effettuata, entro sette giorni dalla richiesta, con
idonea collocazione e caratteristica grafica e deve inoltre fare chiaro
riferimento allo scritto che l'ha determinata»;
5 - Qualora, (trascorso il termine di cui al secondo e terzo comma),
[sostituire con: trascorso il termine di cui al secondo, terzo, quarto,
per quanto riguarda i siti informatici, e sesto comma]
la rettifica o dichiarazione non sia stata pubblicata o lo sia stata (in
violazione di quanto disposto dal secondo, terzo e quarto comma,)
[sostituire con: n violazione di quanto disposto dal secondo, terzo,
quarto, per quanto riguarda i siti informatici, quinto e sesto comma]
l'autore della richiesta di rettifica, se non intende procedere a norma del
decimo comma dell'articolo 21, può chiedere al pretore, ai sensi dell'articolo
700 del codice di procedura civile, che sia ordinata la pubblicazione.
6 - La mancata o incompleta ottemperanza all'obbligo di cui al presente
articolo è punita con la sanzione amministrativa da lire 15.000.000 a
lire 25.000.000.
7 - La sentenza di condanna deve essere pubblicata per estratto nel quotidiano o
nel periodico o nell'agenzia. Essa, ove ne sia il caso, ordina che la
pubblicazione omessa sia effettuata.

La numerazione dei commi e' quella vecchia, ovviamente vanno rinumerati
nella legge modificata.

Come potete vedere gli atti critici richiedono sempre l'intervento del
giudice.

E poi voglio evidenziare un'aspetto della legge: NON PREVEDE RISARCIMENTI
per il presunto danneggiato. La sanzione amministrativa e' incassata
dallo STATO. Quindi nessuno si fara "ricco" con la rischiesta
intempestiva di false rettifiche.
Insomma, SE NON SI E' CADUTI NEL CAMPO PENALE, i costi degli interventi
operati per "richiedere" la rettifica, come le spese di un legale, sono
tutte a carico del "presunto" danneggiato, restando a carico del
pubblicante solo i costi di diffusione della rettifica, costi che nel
caso informatico in sostanza sono virtuali (insomma quasi nulli).
Ed altrimenti non poteva essere, visto, come ripetuto alla noia,
la sostanzialita' delle contro-dichiarazione non e' arbitrata in
alcun modo.
essere
ma anche la sostituzione con una
sua "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a
dispetto delle fonti presenti.
SOSTITUZIONE dove ?
Alla fine, se il pubblicante ha l'appoggio di fonti e la certezza
che la SUA versione e' corretta, la legge impone al pubblicante
UNA SOLA azione: quella di pubblicare a FIANCO della sua versione,
con la stessa evidenza, la versione della "presunto danneggiato".

Ma scusate, questo e' un principio base della libera informazione,
difeso anche dalla Costituzione !!!

E scusate ancora, ma provate a riflettere. Chi si avvantaggia di
piu' da una norma di civilta' come e' quella proposta ?
La grossa multinazionale, che anche in assenza di una tale
tutela, puo' spendere in legali e inserzioni stampa cifre
immonde, di fatto potendo ugualmente "affoggare" un blogger
"rognoso" ?
Oppure il piccolo operatore o il semplice cittadino
sconosciuto, che senza una norma come quella proposta, ha
di fronte solo il destino di diventare un "paria sociale",
senza alcun possibilita' di fare sentire la sua voce ?

Riflettete e chi e' veramente per la liberta' si domandi se
non si sta faccendo brutalmente manipolare la mente.
L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal
comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a
prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una
A parte che, come ho evidenziato (ed attendo la prova del
contrario), la norma non e' di alcuna limitazione per Wikipedia,
ma chi scritto quelle parole, a nome di chi sta parlando ?
Di Jimmy Wales ?
Della Fondazione ?
Della comunita' che non e' stata neanche convocata ?
Ma come si permette !!!
tale
limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne
paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di
fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi.
Ma per favore, questo modo di parlare "forbito" puzza di sinistroso
lontano un miglio ...
Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele
poste a salvaguardia della reputazione, dell'onore e dell'immagine di
ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato
in tal senso dall'articolo 595 del codice penale, che punisce il reato
di diffamazione.
Pero' sono certo che chi sta scrivendo ci tiene alla maggiore
tutela dell'art.8 della Legge n.47 del 8 Febbraio 1948. Vero ?
C'e' un'ampia zona grigia tra il reato di diffamazione e,
quello che potremo definire un mobbing sociale.
Questa zona grigia ha una sua ragione di esistere perche'
nella vita privata e' evidentemente eccessivo (e tra l'altro
non necessario) una regolamentazione penale piu' severa, tale
da coprire l'area in cui opera la Legge n.47/48, ovvero
del "sentito dire" che non e' proprio reato di diffamazione, ma
che a lungo andare puo' creare pari o superiore danno di una
diffamazione diretta.
Questa zona grigia pero' non piu' essere tollerata quando
l'attore gode di un elevato potere di comunicazione e/o
convinzione (grazie ad una piu' o meno meritata reputabilita').

E' inutile fare gli ipocriti, un blogger di fama, puo'
con poche parole azzeccate, distruggere la vita di una persona,
rovinare una piccola azienda, e questo senza che venga:

"rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione
del soggetto che si presume in diritto di fustigare"

per parafrasare le parole indignate usate in senso opposto
da chi protesta per la proposta modifica alle legge sulla stampa.
Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi
che discendono dal lasciare all'arbitrio dei singoli la tutela della
propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi
interessi altrui.
E' falso, non c'e' alcun arbitrio dei singoli.
Alla fine della fiera, le sanzioni, le azioni legali, etc.
sono tutte gestite dai Giudici, non dai privati, Giudici che
in qualsiasi momento e fase possono rilevare la pretestuosita'
di un comportamento del "presunto" danneggiato volto solo
a danneggiare o far tacere il blogger che invece abbia
rispettato in tempi ragionevoli il diritto al giusto
contradditorio delle opinioni di chi e' stato PERSONALMENTE
tirato in lizza sulla pubblica arena.
Ricordo infatti che alla fine della fiera, tutto nasce dalla
decisione di un blogger di prendere per il bavero una persona
e metterla sotto i riflettori. Qualsiasi persona con un
minimo di rispetto per l'altrui liberta', come minimo, gli
concederebbe il diritto di replica.
Gia', per una persona riservata, l'essere messa sotto i
riflettori e' gia' pesante punizione (spesso ingiusta).
In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero
indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi,
anche solo per "non avere problemi".
Le norme contestate non prevedeno una semplice
"cancellazione". Riflettete! Se il blogger vuole tirare
fuori gli scheletri dall'armadio, lavare i panni sporchi
in pubblico, NON C'E' NULLA NELLA LEGGE PROPOSTA che
conceda a chi si ritenga danneggiato, la soppressione
totale di tutta la vicenda, un diritto a scomparire
nell'oblio della non notizia. HA SOLO IL DIRITTO AD
UNA SUA VERSIONE. PUNTO.
Vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a
tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale,
perché neutralizzarla?
Per cominciare, cominciate voi a rispettarne lo statuto.
Chi e' stato a deliberare il blackout di Wikipedia ?
Sono rimasto cosi' sbalordito che sul momento ho pensato ad
un defacing ...
Gli utenti di Wikipedia
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo Articolo 27
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita
culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al
progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e
materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e
artistica di cui egli sia autore.»
Non attinente a questo caso. Invece leggete questi:

Articolo 12

Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella
sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua
corrispondenza, nè a lesioni del suo onore e della sua reputazione.
Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali
interferenze o lesioni.

Articolo 19

Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione,
incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e
quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso
ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.


A prima vista sembrano SOLO a tutela dei blogger, in realta',
come qualsiasi principio di liberta', tutela anche le persone
che vengono tirate in ballo dai blogger, secondo l'equo
principio che c'e' una sfera d'azione che pone dei limiti alla
liberta' di ognuno, quando questa liberta' va ad interferire
con quella altrui per un diritto contraposto (in questo caso
un giusto equilibrio tra:
- diritto all'informazione
- diritto alal riservatezza

Scommetto che tra i piu' vivaci oppositori alle nuove norme
ci sono anche coloro che odiano le leggi sulla "privacy",
non e' vero ?
--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
RIC
2011-10-05 14:24:55 UTC
Permalink
Post by Roberto Deboni DMIsr
Io, per esempio.
E tutti coloro (non pochi qui in Italia) che utilizzano
individual.net
Sì ma lei confronta il suo server tedesco da pochi euro con un colosso
che fa girare il 30 % di Usenet da solo..
Post by Roberto Deboni DMIsr
I veri strumenti a tutela della propria liberta' implicano dei costi.
Appunto, la gente era (è) ben disposta a pagare per avere la libertà di
usare i binari. Nessuno discute sui costi, si discute sulla soppressione
della libertà PUR PAGANDO un costo.
Post by Roberto Deboni DMIsr
degli idealisti, cosa impedisce che finisca sotto il controllo
di operatori finanziari senza scrupoli e molto abili ?
Riflettete.
Per l'appunto : se una cosa è gratis è difficile battere il pugno sul
tavolo reclamando i propri diritti...se uno paga invece puo' e DEVE aver
voce in capitolo.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Qui si sta parlando di cifre che vanno da 10 a 25 Euro
all'anno. E questo in una situazione in cui moltissimi
sono anche gli scrocconi.
Non credo..news service offre addirittura servizio di reselling ai
provider..quindi non si parla certo di 10 euro...
Post by Roberto Deboni DMIsr
Usenet ha costi molto bassi, specialmente senza i binari.
Infatti stiamo parlando di binari...senza binari il problema non si pone
no?
Post by Roberto Deboni DMIsr
Veramente e' il servizio di trasmissione dei binari che limita il
funzionamento di Usenet ... nello spazio richiesto per un solo
binario, spesso ci sta tutto il traffico giornaliero mondiale
di Usenet.
e chissene? se un newsserver si accolla il traffico dei binari (con
relativa spesa in banda/traffico) sono problemi suoi..se poi riesce
anche a guadagnarsi la pagnotta su questo servizio buon per lui, un
disoccupato in meno
Post by Roberto Deboni DMIsr
I NG binari non hanno alcun senso.
E' necessario un'accrocchio di protocolo per una una trasmissione
inefficiente, quando ci sono tanti altri strumenti piu'
adatti, anche peer-to-peer, per la trasmissione di grossi
volumi di dati non testuali.
ancora...perchè Lei chiama accrocchio LO STESSO SISTEMA usato per gli
allegati via email? le pare che qualcuno si lamenti per questo sistema?
il sistema funziona...e anche se poco efficiente non vi è problema da
parte degli utenti.
Tra l'altro come ben sapra' la gestione testuale prevede
l'autocompressione..quindi a livello di banda si spreca poco. Inoltre:
mentre sul p2p ci sono delle ATTESE e dei limiti (occorre avere molte
fonti..e la velocità dipende per forza dalla velocità di upload di ALTRI
utenti), sui ng binari questi problemi non ci sono. Si ha buona velocità
e molto stabile...quindi chissefrega se per scaricare 100 mega scarico
de facto 120 mega? in termini di tempo si fa senz'altro prima sui ng.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Ma che diamine, questo e' una questione tecnica, non di limiti.
E' una questione di LIMITI : quando c'è qualcuno che vuole tappare la
bocca ad un altro ci sono dei LIMITI. C'è anche la questione tecnica
dell'applicabilità dei limiti...senza fare (come purtroppo spessissimo
succede) di tutta l'erba un fascio.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Mai sentito parlare di eMule, Torrent, FTP ?
Tutti sistemi che non richiedono un sito Web.
Nemmeno i ng binari di usenet richiedono un sito web eh...
Emule e torrent invece dipendono dagli utenti e da quanto loro decidono
di condividere l'informazione...è parecchio limitante eh

Sui ng binari con retention elevata i contenuti possono esser stabili
per almeno 1 o 2 anni. Per FTP cosa intende? L'Ftp è praticamente come
un sito...e anche se puo' esser usato per scambio file a livello
"amichevole" non è adatto all'utente finale..che 1) o si fa il proprio
server ftp casalingo con grande dolore visto l'upload della adsl
standard 2) o noleggia spazio sui vari siti..che o costa troppo, o è
limitato nel traffico o nei contenuti.
In entrambi i casi la privacy va a farsi benedire.

QUESTO PER DIRE che non sono io a ignorare l'esistenza dei soliti p2p o
dell'ftp..al limite è lei che non comprende il perchè si debba usare un
newsserver binario...
Post by Roberto Deboni DMIsr
E poi ci sono i servizi, anche gratuiti, di archiviazione Web
che spesso sono usati per potere distribuire grossi volumi
di dati ad amici, conoscenti, associati, anche a sconosciuti.
....ma i ng binari non sono il luogo di scambio di pochi amici..è un
luogo dove uno vuole condividere il tutto con decine di migliaia di
persone...compresi gli sconosciuti che non verrebbero raggiunti dai siti
di archiviazione web (e comunque come detto sopra, privacy = 0)
Post by Roberto Deboni DMIsr
Alle "vera" gente, se un sistema, se un luogo, si e' trasformato
in un bassofondo, dove oltre ai reati contro le "cattive"
multinazionali, si smercia anche materiale pedo-pornografico,
e' la prima a chiedere un'intervento.
Lo stesso materiale è smerciabile anche via posta prioritaria anonima
no? che facciamo, togliamo pure quella? Non bisogna assolutamente
permettere che il pedoterrorismo si arroghi il diritto di sprangare la
strada a tutti..senno' un domani la Polizia potrà entrarti in casa senza
mandato e rovesciarti la vita oltre che la casa senza un perchè.
Post by Roberto Deboni DMIsr
E se non e' possibile praticamente o per motivi di costi, il
luogo va chiuso.
Io non tollero chi si prende il diritto di fare lo Sceriffo a casa degli
altri senza averne alcun diritto. E mi sembra che con la scusa della
caccia al pedofilo si sia già calpestato un numero considerevole di
diritti riguardanti la libertà (compresa la tracciabilità dell'utenza
degli internet point...)
Post by Roberto Deboni DMIsr
del taglio di un servizio che nulla a che fare con Usenet,
Lei confonde molto Usenet testuale con Usenet binario..non sono uno la
zavorra dell'altro... A livello di banda, se un gestore di newsserver
non ha i mezzi o vuole il tutto piu' fluido, che seghi i binari, è una
sua scelta. Se invece uno vuol occupare la propria banda per i binari,
sono problemi suoi...non va certo ad intasare la banda degli altri
server solo testuali.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Usenet e' uno dei pochi strumenti non censurabili, o almeno non
"facilmente" censurabile. La sua struttura molto capillare di
server, molti indipendenti, la rende anche una fedele memoria
del passato. E chiunque ha la possibilita' di scaricare gli
archivi dall'inizio della sua storia, anche se la "rapina"
operata da Google sugli archivi di Dejavu, complica le cose.
...ecco perchè bisognerebbe andare MOLTO CAUTI con le cancellazioni
preventive. Perchè se siamo tutti d'accordo che un contenuto pedofilo è
poco opportuno, sarebbe opinabile cancellare anche materiale che lei
puo' ritenere importante ma che magari qualcuno (che si prende il
diritto di decidere cio' che è giusto e cio' che è sbagliato) puo'
cancellare. E' come se lei pubblicasse un documento che dimostra
un'ingiustizia spaventosa a livello nazionale e zak, uno interessato
nell'affare si permette di segare il documento e di censurarLa. Le
piacerebbe?
Post by Roberto Deboni DMIsr
Ma la presenza dei binari rende questa possibilita' impraticabile.
Senza binari, con i moderni dischi da 1 TB, tutta Usenet mondiale
ci sta sun solo disco, esclusi i binari.
vedi sopra : Usenet binaria e Usenet testuale non si pestano i piedi. Se
un newsserver testuale va piano, è perchè ha poca banda di per sè, non
perchè altri server binari succhiano risorse. Anzi, al limite sono i
newsserver binari che con la loro banda larghissima danno un po' di
respiro ai server testuali.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Non vi rendete conto che per la difesa di un vostro capriccio
sta mettendo a rischio il vero strumento di informazione e
liberta'.
devo fare l'esempio della rana che senza accorgersene cuoce nella
pentola?
Post by Roberto Deboni DMIsr
Quale diritto all'anonimato ? Mi cita la legge ?
Se prova a digitare diritto all'anonimato su google vedrà che
esiste..diciamo che è lo stesso che impedisce a Google di riprendere le
persone in viso su Street View e lo stesso che ci permette di invalidare
una foto da autovelox dove ci fotografano in viso.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Cosa c'entra un presunto diritto all'anonimato con la riservatezza
sui dati personali (cosidetta "Privacy") ?
Uno che vuol restare anonimo vuole che i propri dati personali siano per
l'appunto riservati. Oppure Lei è favorevole a schedare in massa la
popolazione? Fortunatamente i tentativi di schedare tutti con impronte
digitali e campione di Dna sono stati giustamente cassati dal Garante
della Privacy...ma se la gente come Lei giudica normale farsi frugare in
tasca dagli altri beh..non ci si prospetta uno scenario positivo.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Vero, ma l'uso improprio dei file binari sta invece proprio mettendo
in pericolo questo. Riflettete.
Nessuno ha detto che Usenet è in pericolo. E' in pericolo l'uso dei
binari.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Allego in serie la mia replica indignata sull'argomento.
E' in corso una vera campagna demagogica, ovviamente studiata
ad arte, a livelli eccelsi di ingegneria sociale, con
migliaia di polli che sono cascati in conclusione opposte a
quelle della tutela del "piccolo" contro il pre-potere del grande.
Ok

Saluti
RIC
Roberto Deboni DMIsr
2011-10-05 21:26:40 UTC
Permalink
Post by RIC
Post by Roberto Deboni DMIsr
Io, per esempio.
E tutti coloro (non pochi qui in Italia) che utilizzano individual.net
Sì ma lei confronta il suo server tedesco da pochi euro con un colosso
che fa girare il 30 % di Usenet da solo..
Il mio server non e' Individuale.net e pago 3 Euro AL MESE
potrei scaricare 5 Gb al mese :-) (ma non mi interessa, io pago
quella cifra per garantire l'esistenza di un server che mi
permetta l'accesso a quasi 10 anni di messaggi.
Anche se ultimamente Usenet e' degradata (l'entrata degli idioti,
quelli che si danno "i punti" sulle risposte piu' "buone" su
Yahoo, sta cacciando gli esperti, annoiati dall'andazzo)
i primi anni sono una vera manna di informazioni,
molte di alto valore tecnico.
Post by RIC
Post by Roberto Deboni DMIsr
I veri strumenti a tutela della propria liberta' implicano dei costi.
Appunto, la gente era (è) ben disposta a pagare per avere la libertà di
usare i binari. Nessuno discute sui costi, si discute sulla soppressione
della libertà PUR PAGANDO un costo.
Cielo! Ci rinuncio.
Post by RIC
Post by Roberto Deboni DMIsr
degli idealisti, cosa impedisce che finisca sotto il controllo di
operatori finanziari senza scrupoli e molto abili ? Riflettete.
Per l'appunto : se una cosa è gratis è difficile battere il pugno sul
tavolo reclamando i propri diritti...se uno paga invece puo' e DEVE aver
voce in capitolo.
Ma solo entro i limiti del lecito. Lei puo' anche pagare un killer,
ma questo non rende meno grave penalmente l'omicidio.
Post by RIC
Post by Roberto Deboni DMIsr
Qui si sta parlando di cifre che vanno da 10 a 25 Euro all'anno. E
questo in una situazione in cui moltissimi sono anche gli scrocconi.
Non credo..news service offre addirittura servizio di reselling ai
provider..quindi non si parla certo di 10 euro...
Cosa "non crede" ?
Che con 10 Euro una comunita' Usenet non possa mantenere un server ?
Facciamo 100 gruppi con 10 partecipanti per gruppo fanno 1000 e
sono 10'000 Euro.
Ebbene, cosa crede che sia necessario per tenere in funzione un server
con carico talmente ridicolo ?
Post by RIC
Post by Roberto Deboni DMIsr
Usenet ha costi molto bassi, specialmente senza i binari.
Infatti stiamo parlando di binari...senza binari il problema non si pone
no?
Forse non ci stiamo piu' capendo.
Io sostengo che Usenet puo' vivere meglio senza i binari
SE tutti gli utilizzatori di Usenet capissero l'importanza ed
utilita' di pagare l'obolo di un cifra che potrebbe essere
anche solo di 10 Euro in cambio della liberta' garantita
da una fonte di informazione e comunicazione non censurabile.
E se guardiamo la faccenda del nucleare, gia' oggi c'e'
ne' bisogno, visto che molte cose che si sono dette qui
non hanno neanche visto l'ultima pagine di un giornale
o l'ultima nota del telegiornale di mezzanotte.
Post by RIC
Post by Roberto Deboni DMIsr
Veramente e' il servizio di trasmissione dei binari che limita il
funzionamento di Usenet ... nello spazio richiesto per un solo binario,
spesso ci sta tutto il traffico giornaliero mondiale di Usenet.
e chissene? se un newsserver si accolla il traffico dei binari (con
relativa spesa in banda/traffico) sono problemi suoi..se poi riesce
anche a guadagnarsi la pagnotta su questo servizio buon per lui, un
disoccupato in meno
Pazienza.
Post by RIC
Post by Roberto Deboni DMIsr
I NG binari non hanno alcun senso.
E' necessario un'accrocchio di protocolo per una una trasmissione
inefficiente, quando ci sono tanti altri strumenti piu' adatti, anche
peer-to-peer, per la trasmissione di grossi volumi di dati non
testuali.
ancora...perchè Lei chiama accrocchio LO STESSO SISTEMA usato per gli
allegati via email? le pare che qualcuno si lamenti per questo sistema?
il sistema funziona...e anche se poco efficiente non vi è problema da
parte degli utenti.
E' un accrocchio perche' un guscio aggiuntivo di complessita'
per un servizio nato per essere scarno e che quindi aveva (non ora
con i binari) la potenzialita' di essere gestito anche con un
server casalingo. Ed e' questa capillarita' di server in tutto il
mondo che puo' rendere Usenet invulnerabile alla tirannia.
Ma se cominciamo a concentrare il servizio in sempre meno server
piu' grossi (la tendenza con i binari) indeboliamo la vera
basse di garanzia di liberta' e garanzia di Usenet.

Insomma si diventa ostaggio delle multinazionali.
Certo che dei ambientalisti/verdi che non capiscono la forza del
"piccolo" e' il colmo ...

...snip...
Post by RIC
Sui ng binari con retention elevata i contenuti possono esser stabili
per almeno 1 o 2 anni. Per FTP cosa intende? L'Ftp è praticamente come
un sito...
Guardi che per usare FTP non deve fare nulla di particolare se non
caricare i file da condividere.
Non ha bisogno ne' di creare alcunche', ne' indici, nulla.
Naturalmente se vuole simulare il clic e trascina allora cambia
tutto. Ma visto che si parla di Usenet ...
Post by RIC
e anche se puo' esser usato per scambio file a livello
"amichevole" non è adatto all'utente finale..
???
Post by RIC
che 1) o si fa il proprio
server ftp casalingo con grande dolore visto l'upload della adsl
standard 2) o noleggia spazio sui vari siti..
Non ha letto la mia menzione dei siti grauititi di noleggio spazio ?
Ma conosce cosi' poco di internet ?
Post by RIC
che o costa troppo, o è
limitato nel traffico o nei contenuti. In entrambi i casi la privacy va
a farsi benedire.
Privacy e' cosa diversa dall'anonimato.
Lei sta faccendo una confusione caprina dei termini.
Post by RIC
QUESTO PER DIRE che non sono io a ignorare l'esistenza dei soliti p2p o
dell'ftp..al limite è lei che non comprende il perchè si debba usare un
newsserver binario...
So benissimo, ed infatti ritengo che si cosi' abusato per
l'illegalita' che e' meglio la soppressione.
Ma possibile che siano in cosi' tanti in svariate situazioni
a volere tutelare zone franche utili per la criminalita' e
di cui e' risaputo che usano in abbondanza ?

..snip...
Post by RIC
Lo stesso materiale è smerciabile anche via posta prioritaria anonima
no?
Anonima con il cavolo! L'ufficio postale puo' risalire ai nomi,
ma c'e' di piu', quando si individuano dei sospettati, e' facile
con un tradizionale appostamento catturare lo "speditore".
E' cosi' che tempo fa hanno buttato all'aria una rete illegale che
operava dalla Sicilia.
La cosa diventa problematica in internet, specialmente se e'
in gioco la criminalita' con i suoi notevoli mezzi economici.

...snip...
Post by RIC
Post by Roberto Deboni DMIsr
Quale diritto all'anonimato ? Mi cita la legge ?
Se prova a digitare diritto all'anonimato su google vedrà che
esiste..diciamo che è lo stesso che impedisce a Google di riprendere le
persone in viso su Street View e lo stesso che ci permette di invalidare
una foto da autovelox dove ci fotografano in viso.
Troppo comodo: e' lei che ha fatto l'affermazione, e' lei che
deve citare la legge. Buoni tutti a scrivere ragionamenti
induttivi.
Poi leggiamo la legge e capiamo l'ambito di applicazione
(che non include azioni potenzialmente illecite).

E magari si legga la differenza con la riservatezza dei dati,
la sua spiegazione non ha alcun senso giuridico.

...snip...
Post by RIC
Post by Roberto Deboni DMIsr
Vero, ma l'uso improprio dei file binari sta invece proprio mettendo in
pericolo questo. Riflettete.
Nessuno ha detto che Usenet è in pericolo. E' in pericolo l'uso dei
binari.
Ma se l'ho appena affermato io !
O mi sta definendo "nessuno" ?
--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
Sandro kensan
2011-10-05 14:50:55 UTC
Permalink
Post by RIC
Riservatezza...privacy...diritto all'anonimato...sono cose importanti,
non è che si puo' buttare tutto dalla finestra eh. La gente NON DEVE
dare per scontato che qualcuno, dall'alto, possa interferire con la
libertà di esprimersi. E' giustissima la protesta di Wikipedia a questo
proposito contro l'ennesimo sputo sulla libertà di espressione
http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/09/29/AO3mvw8-
ammazza_blog_norma.shtml
Questa legge è una vera infamia. Fa bene WP a protestare in modo vigoroso.
--
Sandro kensan www.kensan.it geek site
Roberto Deboni DMIsr
2011-10-05 21:34:36 UTC
Permalink
Post by Sandro kensan
Post by RIC
Riservatezza...privacy...diritto all'anonimato...sono cose importanti,
non è che si puo' buttare tutto dalla finestra eh. La gente NON DEVE
dare per scontato che qualcuno, dall'alto, possa interferire con la
libertà di esprimersi. E' giustissima la protesta di Wikipedia a questo
proposito contro l'ennesimo sputo sulla libertà di espressione
http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/09/29/AO3mvw8-
ammazza_blog_norma.shtml
Questa legge è una vera infamia. Fa bene WP a protestare in modo vigoroso.
Che nel articolo citato ci siano falsita' ed inesattezze non
la disturba ?
Che probabilmente la maggior parte dei protestanti non si sia
dato la pena di consultare un legale o un sito di giurisprudenza,
idem ?

Si ricorda le proteste quando hanno discusso la legge sulla
riservatezza dei dati personali.

Una rivolta pari, pari per motivi strumentali dei "forti" che
vedevano sotrarre un territorio brado dove potevano andare a
caccia degli individui senza regole.

E' stato scritto di tutto e peggio allora.
Oggi vedo che invece tutto quel popolino che si era
inalberato, oggi se la tiene stretta la legge sulla Privacy.

La storia si ripete, la legge proposta, e' molto, ma molto
piu' utile all'uomo qualunque, al "piccolo" cittadino senza
amici potenti o ricchezze.
Un Berlusconi, per fare un'esempio, ha tanti altri modi di
far passare le sue rettifiche, di sbatterle sotto il naso
fino all'ultimo italiano.

Ma siete troppo "lavorati" da un certo tipo di propaganda
per capirlo. Se la legge passasse, solo dopo alcuni anni
capireste che, in cambio di qualche modesto fastidio (come e'
causata dal rispetto delle norme sulla legge della
riservatezza dei dati) guadagnate tutele molto importanti
(ed a cui oggi, mi pare molti "umili cittadini" non hanno
alcuna intenzione di rinunciare).
--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
Sandro kensan
2011-10-05 22:04:58 UTC
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Non sono d'accordo con il suo pensiero. Invece trovo che la serrata di
WP sia "fantastica".

Per maggiori info sui tempi della chiusura c'è una discussione sul BAR:

http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bar/Discussioni/Sciopero:_il_punto_della_situazione#Pareri_sulla_tempistica_di_riapertura
--
Sandro kensan www.kensan.it geek site
Roberto Deboni DMIsr
2011-10-06 19:05:25 UTC
Permalink
Post by Sandro kensan
Non sono d'accordo con il suo pensiero. Invece trovo che la serrata di
WP sia "fantastica".
http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bar/Discussioni/Sciopero:_il_punto_della_situazione#Pareri_sulla_tempistica_di_riapertura
Potra' essere entusiasmante a prima vista, ma mediti su questo scambio di battute:


"Da buon politicante e militante io dico tener duro ad oltranza, fino a che non
sarà assolutamente certo il passo indietro sulla norma in questione
--Kimi95 23:20, 5 ott 2011 (CEST)

"Politicante e militante" ? Ma cosa e' diventata wikipedia ?
Un covo politico ? --Robertiki (msg) 17:24, 6 ott 2011 (CEST)



I wikipediani raccolgono uno spaccato di tutta la societa' italiana, incluso
artigiani, professionisti, imprenditori, religiosi e anche persone certamente
reazionarie. Ed e' l'insieme eterogeneo di tutta questa comunita' che rende
l'enciclopedia di grande valore culturale, paragonato da pubblicazioni
indipendenti anche alla Encyclopeida Brittanica (almeno per la versione inglese,
quella italiana ha ancora da fare un po' di strada prima di raggiungere il livello
della Treccani).

Molti di quelli che ho menzionati sono "silenziosi" perche' non hanno tempo
o non hanno un tale livello di frustazioni personale da sentire il bisogno di
esprimersi. Ma il loro operato e' fondamentale per mantenere quel livello
elevato di Wikipedia che lo porta ad essere cosi' "frequentato". Quella stessa
elevato numero che ha portato al rilievo della protesta. Ma seppure silenziosi
(e non consultati) ci sono e numerosi.

Ebbene, Wikipedia e' anche di loro (forse di piu' che di quelle rumorose e
chiassose prime donne in cerca di protagonismo che ha fatto il colpo di mano.
Anzi, nella discussione e' scappato un lapsus, ed uno dei protagonisti ha
ammesso che e' stata una decisione voluta quella di tenere all'oscuro la
comunita' della intenzione, perche' "altrimenti si sarebbe discusso fino
all'esaurimento senza arrivare ad alcun risultato, come gia' nel 2009".
Ebbene, il fatto che non si e' arrivato nel 2009 alla desiderata azione non
e' gia prova sufficiente che non rappresentano Wikipedia ?
(e quindi ancora una volta, COME SI SONO PERMESSI DI FIRMARSI CON
"Gli utenti di Wikipedia" ?!!!

Ma tralasciamo le polemiche e' guardiamo la situazione. Uno dei protagonisti
ha avuto la faccia tosta di suggerire un fork (ovvero una scissione).
E a pensarci bene, se cio' avvenise, ho la forte sensazione che l'enciclopedia
letta dalle famiglie, ricercata dai piu' per le informazioni culturali,
scientifiche e tecniche, sarebbe quella della maggioranza silenziosi, di
esperti e volontari di ogni estrazione culturali, di ogni ceto di Italia.
Reputazione di cui i protagonisti del blocco hanno abusato per interessi
personali (quanti sono i blogger o amici tra questi "attivisti" ?)
Mentre la Wikipedia residua si trasformerebbe in una specie di "Il Manifesto"
o pubblicazione dei "Verdi e ambientalisti".

Naturalmente con il fork si stabilirebbero meccanismi che impedirebbero in
futuro (o ci si proverebbe) la cattura ed il sequesto del sito da parte
di chiunque. Magari duplicando gli archivi, come e' fatto Usenet.

Anzi, a pensarci bene, questi estremisti di sinistra ci hanno fatto un
favore, perche' hanno evidenziato un pericolo ora diventato realta'.


Dimenticavo, nella discussione si e' giustamente osservato due aspetti molto
trascurati dai bloggers:

1) A Wikipedia si applica piu' la giurisprudenza delle enciclopedie che quella
della stampa in generale

2) Non e' stato richiesto alcun parere legale per il caso specifico di Wikipedia,
il che sarebbe stato facile, visto che c'e' un procedimento in corso tra
i sig.ri Angelucci e Wikimedia (referente giuridico di Wikipedia).
Quindi abbiamo degli avvocati che dal 2009 stanno studiando la materia: era
cosi' difficile una telefonata e chiedere entro un paio di ore:
a) un parere sui veri rischi che corre Wikipedia ?
b) proposte costruttive specifiche per Wikipedia nella proponendo legge ?
Sandro kensan
2011-10-06 20:47:33 UTC
Permalink
Post by Roberto Deboni DMIsr
"Da buon politicante e militante io dico tener duro ad oltranza, fino a che non
sarà assolutamente certo il passo indietro sulla norma in questione
--Kimi95 23:20, 5 ott 2011 (CEST)
"Politicante e militante" ? Ma cosa e' diventata wikipedia ?
Un covo politico ? --Robertiki (msg) 17:24, 6 ott 2011 (CEST)
L'ho letta pure io in mezzo a centinaia se non migliaia di affermazioni,
e quindi? Diciamo che ogni uno ha la sua storia e la mette a
disposizione della comunità.
Post by Roberto Deboni DMIsr
I wikipediani raccolgono uno spaccato di tutta la societa' italiana, incluso
artigiani, professionisti, imprenditori, religiosi e anche persone certamente
reazionarie. Ed e' l'insieme eterogeneo di tutta questa comunita' che rende
l'enciclopedia di grande valore culturale, paragonato da pubblicazioni
indipendenti anche alla Encyclopeida Brittanica (almeno per la versione inglese,
quella italiana ha ancora da fare un po' di strada prima di raggiungere il livello
della Treccani).
Molti di quelli che ho menzionati sono "silenziosi" perche' non hanno tempo
o non hanno un tale livello di frustazioni personale da sentire il bisogno di
esprimersi. Ma il loro operato e' fondamentale per mantenere quel livello
elevato di Wikipedia che lo porta ad essere cosi' "frequentato". Quella stessa
elevato numero che ha portato al rilievo della protesta. Ma seppure silenziosi
(e non consultati) ci sono e numerosi.
Ebbene, Wikipedia e' anche di loro (forse di piu' che di quelle rumorose e
chiassose prime donne in cerca di protagonismo che ha fatto il colpo di mano.
Anzi, nella discussione e' scappato un lapsus, ed uno dei protagonisti ha
ammesso che e' stata una decisione voluta quella di tenere all'oscuro la
comunita' della intenzione, perche' "altrimenti si sarebbe discusso fino
all'esaurimento senza arrivare ad alcun risultato, come gia' nel 2009".
Ebbene, il fatto che non si e' arrivato nel 2009 alla desiderata azione non
e' gia prova sufficiente che non rappresentano Wikipedia ?
(e quindi ancora una volta, COME SI SONO PERMESSI DI FIRMARSI CON
"Gli utenti di Wikipedia" ?!!!
Questo è quello che hanno detto alcuni, molti altri hanno detto di
essere contenti per questa decisione.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Ma tralasciamo le polemiche e' guardiamo la situazione. Uno dei protagonisti
ha avuto la faccia tosta di suggerire un fork (ovvero una scissione).
Ci sono innumerevoli "wikipedia" nel web, può aggiungere la sua visto
che wiki è software libero e che i contenuti sono sotto licenza CC. Si
accomodi, nessuno protesterà. Può farsi inviare su comodo CD l'intera
wikipedia e metterla on line sui suoi server personali.
Post by Roberto Deboni DMIsr
E a pensarci bene, se cio' avvenise, ho la forte sensazione che l'enciclopedia
letta dalle famiglie, ricercata dai piu' per le informazioni culturali,
scientifiche e tecniche, sarebbe quella della maggioranza silenziosi, di
esperti e volontari di ogni estrazione culturali, di ogni ceto di Italia.
Reputazione di cui i protagonisti del blocco hanno abusato per interessi
personali (quanti sono i blogger o amici tra questi "attivisti" ?)
Mentre la Wikipedia residua si trasformerebbe in una specie di "Il Manifesto"
o pubblicazione dei "Verdi e ambientalisti".
Secondo me lei non ha presente cosa è WP.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Naturalmente con il fork si stabilirebbero meccanismi che impedirebbero in
futuro (o ci si proverebbe) la cattura ed il sequesto del sito da parte
di chiunque. Magari duplicando gli archivi, come e' fatto Usenet.
Anzi, a pensarci bene, questi estremisti di sinistra ci hanno fatto un
favore, perche' hanno evidenziato un pericolo ora diventato realta'.
Mi scusi ma le consiglio di informarsi meglio.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Dimenticavo, nella discussione si e' giustamente osservato due aspetti molto
1) A Wikipedia si applica piu' la giurisprudenza delle enciclopedie che quella
della stampa in generale
2) Non e' stato richiesto alcun parere legale per il caso specifico di Wikipedia,
il che sarebbe stato facile, visto che c'e' un procedimento in corso tra
i sig.ri Angelucci e Wikimedia (referente giuridico di Wikipedia).
Si informi meglio, ancora.

Wikimedia ONLUS Italia non è referente di nessuno se non di se stessa.

Wikipedia.org e i domini di terzo livello come ad esempio
it.wikipedia.org o altri sono di proprietà e stanno su server americani
sotto il controllo di Wikimedia Foundation INC

Da notare che Wikimedia ONLUS Italia non ha alcun legame giuridico con
la INC di San Francisco. Del tipo se io e lei facciamo una ONLUS dal
nome Apple ONLUS Italia che appoggia gli utenti della Apple e otteniamo
la stima di Steve Jobs con una bella lettera di appoggio ma nulla di
più, siamo nella stessa situazione della Foundation e della ONLUS.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Quindi abbiamo degli avvocati che dal 2009 stanno studiando la materia: era
a) un parere sui veri rischi che corre Wikipedia ?
b) proposte costruttive specifiche per Wikipedia nella proponendo legge ?
Secondo me lei dovrebbe seguire la materia prima di scrivere queste
frasi, mi è evidente che ha letto poco sull'argomento.
--
Sandro kensan www.kensan.it geek site
Luca P.
2011-10-06 21:13:26 UTC
Permalink
Wed, 05 Oct 2011 16:34:36 -0500, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
[...]
Post by Roberto Deboni DMIsr
La storia si ripete, la legge proposta, e' molto, ma molto
piu' utile all'uomo qualunque, al "piccolo" cittadino senza
amici potenti o ricchezze.
Un Berlusconi, per fare un'esempio, ha tanti altri modi di
far passare le sue rettifiche, di sbatterle sotto il naso
fino all'ultimo italiano.
Ma siete troppo "lavorati" da un certo tipo di propaganda
per capirlo. Se la legge passasse, solo dopo alcuni anni
capireste che, in cambio di qualche modesto fastidio (come e'
causata dal rispetto delle norme sulla legge della
riservatezza dei dati) guadagnate tutele molto importanti
(ed a cui oggi, mi pare molti "umili cittadini" non hanno
alcuna intenzione di rinunciare).
Cioè, secondo lei quella marmaglia che attualmente ha il controllo del
Parlamento avrebbe fatto una legge per aiutare gli "umili cittadini"?
Ma, -LOL-!
Sveglia Deboni, sveglia! La legge l'hanno fatta perché ai brutti ceffi di
cui sopra dava fastidio che su internet si potesse parlar male di loro in
libertà e senza censure. Lo hanno detto più volte, con la consueta faccia a
chiappe che li contraddistingue.
Questi vorrebbero considerare _tutta_ internet come fosse un quotidiano o
una emittente TV, assoggettandola agli stessi vincoli, cosa che a nessuno
verrebbe in mente a meno di non sapere per niente cos'è internet o di
essere un fottuto dittatore. E` un po' come se pretendessero di controllare
le discussioni che si fanno nei bar o nelle piazze, casa che in effetti a
volte si fa, nelle dittature, appunto.
Comunque, almeno in parte, ci hanno rinunciato, i bastardi.
Sandro kensan
2011-10-06 21:27:55 UTC
Permalink
Post by Luca P.
Cioè, secondo lei quella marmaglia che attualmente ha il controllo del
Parlamento avrebbe fatto una legge per aiutare gli "umili cittadini"?
Tra l'altro si capisce chiaramente anche leggendo alcuni blasonati
giornali internazionali:

http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-15192757

le prime due righe:

Transcripts of his telephone calls have embarrassed Prime Minister
Silvio Berlusconi, on trial for corruption and using underage prostitutes.

Poi può essere che io sia prevenuto e abbia il paraocchi o che sia stato
molto "lavorato".
--
Sandro kensan www.kensan.it geek site
Roberto Deboni DMIsr
2011-10-07 14:10:37 UTC
Permalink
Wed, 05 Oct 2011 16:34:36 -0500, Roberto Deboni DMIsr ha scritto: [...]
La storia si ripete, la legge proposta, e' molto, ma molto piu' utile
all'uomo qualunque, al "piccolo" cittadino senza amici potenti o
ricchezze.
Un Berlusconi, per fare un'esempio, ha tanti altri modi di far passare
le sue rettifiche, di sbatterle sotto il naso fino all'ultimo italiano.
Ma siete troppo "lavorati" da un certo tipo di propaganda per capirlo.
Se la legge passasse, solo dopo alcuni anni capireste che, in cambio di
qualche modesto fastidio (come e' causata dal rispetto delle norme
sulla legge della riservatezza dei dati) guadagnate tutele molto
importanti (ed a cui oggi, mi pare molti "umili cittadini" non hanno
alcuna intenzione di rinunciare).
Cioè, secondo lei quella marmaglia che attualmente ha il controllo del
Parlamento avrebbe fatto una legge per aiutare gli "umili cittadini"?
Ma, -LOL-!
Sveglia Deboni, sveglia! La legge l'hanno fatta perché ai brutti ceffi
di cui sopra dava fastidio che su internet si potesse parlar male di
loro in libertà e senza censure.
Cielo! Abbiamo davanti una occasione d'oro e rischiamo di perderla cosi' ?

E' certamente vero che e' come scrive. Ma: E' PROPRIO PER QUESTO CHE
C'E' UNA SPINTA A FAVORE DI UNA NORMA CHE TUTELA TALMENTE IL PICCOLO
CITTADINO COMUNE, che altrimenti se ne' sarebbe stata insabbiata per
sempre in parlamento.

Oggi probabilmente fatte spallucce sulla importanza culturale della
norma, perche' non vi sentite toccati personalmente (e questo va al
pari della indifferenza della maggioranza degli italiani su come
funziona magistratura e carceri, perche' tanto non li tocca personalmente).

Vi auguro solo in futuro di non averne bisogno e di pentirvi di averla
bloccata solo per "ripicca" politica.


Provo a parafrasare in altro modo:

Le leggi che proibiscono il linciaggio certamente possono essere usate
dai delinquenti per sottrarsi all'ira ed alla punizione del collettivo.

Ma cio' nonostante, un giorno e' stato deciso di votarle (tra Costituzione
e Codice Civile).

Insomma, qualsiasi legge a tutela della persona, va inevitabilmente a
tutelare anche i delinquenti. Ma solo per questo dobbiamo abrogarlo od
ostacolare l'emissione ?

La stessa legge sulla riservatezza dei dati personali e' stata accusata
come "nemica" della liberta' di informazione. Io ho la memoria lunga, e
non ci vuole tanto a trovare ancora su Usenet (grazie a Google per chi
ha server economici a breve scadenza) le scemenze che sono state
scritte da coloro che evidentemente o avevano interesse ad ostacolare
la nuova legge, o semplicemente erano idioti zombie che ripetevano i
facili slogan di qualche furbo demagogo, senza capire nulla.
--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
Luca P.
2011-10-09 20:58:41 UTC
Permalink
Post by Roberto Deboni DMIsr
E' certamente vero che e' come scrive. Ma: E' PROPRIO PER QUESTO CHE
C'E' UNA SPINTA A FAVORE DI UNA NORMA CHE TUTELA TALMENTE IL PICCOLO
CITTADINO COMUNE, che altrimenti se ne' sarebbe stata insabbiata per
sempre in parlamento.
E` la legge per le dichirazioni e rettifiche sui _quotidiani_ e _TV_ che è
stata fatta per tutelare i "piccoli cittadini", perché in questo caso è
stata ravvisata, giustamente, una disparità di forze tra un organo di
informazione organizzato e professionale e il singolo privato cittadino.

Ma se un colpo di penna fa si che il privato cittadino non sia solo il
tutelato ma anche l'obiettivo da colpire ecco che la "ratio" della legge
viene stravolta e si viene a creare anche una situazione pericolosa.
Infatti la velocità, la semplicità e l'efficacia prevista a ragion veduta
per questo strumento, se orientata contro singoli cittadini può diventare
un'arma terribile nelle mani dei potenti.
Nello specifico contesto, il politico figlio di buona donna che di fronte
alle opinioni espresse liberamente da tanti cittadini su internet fino ad
adesso è rimasto pressoché impotente, perché è impossibile e non
auspicabile denunciare per diffamazione centinaia o migliaia di persone,
con questa nuova legge, avvalendosi del suo staff di portaborse, potrebbe
inondare internet di richieste di rettifica andando a incidere notevolmente
sulla libertà di espressione e comunicazione.
Nella maggior parte dei casi le missive non arriverebbero direttamente ai
cittadini ma sarebbero indirizzate ai gestori dei siti e agli
amministratori dei server i quali per evitare problemi daranno seguito alle
richieste anche contro il volere dei diretti interessati.
Una cosa simile potrebbe, per assurdo, accadere anche per Usenet, dove una
o più persone scrivono qualcosa che da fastidio a qualcuno, costui inoltra
una richiesta di dichiarazione o rettifica all'amministratore del server il
quale, non avendo alternative, obbedisce pubblicandola sui gruppi. Di per
sé, da utilizzatori di Usenet, noi potremmo anche fregarcene di 'sti
messaggi di rettifica, ma se iniziano ad arrivare decine o centinaia di
richieste, secondo voi quanto ci metterà l'amministratore del newsserver a
mollare tutto per il rischio di incorrere in una sanzione?

[...]
Post by Roberto Deboni DMIsr
La stessa legge sulla riservatezza dei dati personali e' stata accusata
come "nemica" della liberta' di informazione.
Il problema sta nella "misura" delle leggi; se gli obblighi previsti dalla
legge sulla riservatezza fossero stati estesi a tutti i singoli cittadini,
sarebbe stato assurdo, no? Ogni rubrica personale di contatti sarebbe stata
soggetta alla legge.
In questo caso il problema è proprio quello; una legge volutamente ambigua
e incompleta finisce per colpire indiscriminatamente tutti, anche i singoli
privati cittadini.
Roberto Deboni DMIsr
2011-10-10 00:36:34 UTC
Permalink
On Sun, 09 Oct 2011 22:58:41 +0200, Luca P. wrote:

...snip...
Post by Luca P.
Il problema sta nella "misura" delle leggi; se gli obblighi previsti
dalla legge sulla riservatezza fossero stati estesi a tutti i singoli
cittadini, sarebbe stato assurdo, no? Ogni rubrica personale di contatti
sarebbe stata soggetta alla legge.
In questo caso il problema è proprio quello; una legge volutamente
ambigua e incompleta finisce per colpire indiscriminatamente tutti,
anche i singoli privati cittadini.
Appena il testo sara' pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, vedremo
se sara' cosi'.

E non serviva il blocco di Wikipedia, bastava chiedere con un
numero sufficiente di firme le modifiche ragionevoli.
Il blocco di Wikipedia mirava invece a bloccare l'approvazione
(cioe' e' quello che e' stato scritto degli organizzatori della
serrata) non la sua modifica.
E peraltro ci si e' dimenticati di inserire esplicitamente la
deroga per i siti che permettono l'autocorrezioen da parte
degli interessati, come Wikipedia, ma a cio' potra' provvedere
la giurisprudenza.
--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
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